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17/05/10

Salvezza! Tanto sospirata, è arrivata all'ultima tornata ma...che faticata! Il Rieti è stato liquidato per tre reti a zero (Di Ventura al 19', Cassandra al 30', Orlandi al 48'), e comunque nei primi venti minuti non è stato facile perché il Rieti, bucherellato spesso in difesa, si è presentato a Genzano potendo contare su un attacco da primato in classifica. Se non ci fosse stato tra i pali uno come Apruzzese... Ma, preso coraggio, il Cynthia ha iniziato a tambureggiare fino a che il gong non è suonato grazie ad un tiro dal limite di Di Ventura. Da quel momento in poi, tutto più o meno facile per il Cynthia, che ha capito quello che c'era da capire: se il Rieti avesse continuato ad attaccare, sarebbero stati dolori, quindi meglio ricorrere allo stesso metodo per approfittare della difesa avversaria tutt'altro che impeccabile. Per avere la certezza della salvezza, il Cynthia non poteva che vincere, anche perché se l'Astrea era ospite a Gaeta, dove difficilmente poteva fare risultato (e i tifosi del Gaeta sono gemellati con quelli genzanesi, quindi a Genzano c'era doppia simpatia per i tirrenici), il Boville aveva buone possibilità di battere un Latina già salvo e senza più stimoli, e infatti ha vinto e si è fermato un punto sotto al Cynthia.

Archiviato questo campionato, occorre fare qualche rilievo senza intenti polemici ma con il solo scopo di capire perché le cose sono andate come sono andate.

Per diciannove giornate, fino alla seconda di ritorno, la squadra è stata guidata da Romolo Santolamazza, che inizialmente ha raccolto bei risultati per aver creato un bel gruppo e per avergli dato una mentalità secondo la quale le gare se le devono giocare tutti, quindi anche gli avversari più quotati. Tale mentalità ha consentito al Cynthia di esprimere un  calcio aggressivo in casa e fuori. Ma forse proprio questa mentalità è stata da un lato gravida di conseguenze positive nella prima parte del girone di andata ( perché comunque con Santolamazza la squadra ha fatto delle cose buone) e negative nella seconda. Va bene la squalifica del campo, peraltro nettamente ingiusta perché l'arbitro Gosti di Perugia dopo Cynthia-Boville di Coppa Italia ha scritto nel referto che il guardalinee sotto la tribuna è stato colpito da un sasso da un chilo circa e poi quel sasso neanche è stato mai rinvenuto, ma proprio in quel periodo un paio di gare (Cynthia-Latina e Cynthia-Selargius) sono state gestite male, e questo mentre altre squadre con una classifica simile a quella del Cynthia stavano migliorando. Forse alcune partite, vedi Rieti-Cynthia, persa per due a uno con il secondo goal del Rieti segnato in contropiede al terzo dei quattro minuti di recupero, potevano essere pareggiate e, soprattutto fuori casa, mai disprezzare i pareggi... Insomma, non sempre si può avere quello che si vuole, cioè una squadra perfettamente in forma o completa, e infatti la bella vittoria casalinga per tre a zero contro la capolista Fondi è stata ottenuta con Orlandi squalificato e con quattro centrocampisti e due punte invece che con tre e tre. Non sempre si può avere tutta la rosa a disposizione, e allora bisogna fare di necessità virtù, e Fratena, che ha sostituito in corsa Santolamazza come due anni prima aveva sostituito Pedini, e che si spera rimanga per quel che di buono ha mostrato, talvolta ha rinunciato al suo amato 4-3-3 zemaniano pur di avere una continuità di risultati utili.

Capitolo arbitraggi. Già lo scorso anno alcune partite vennero guastate da direzioni di gara talmente pessime da fare schifo (le direzioni di gara, non le persone, della cui buona fede non si può dubitare, fino a prova contraria), da quella di Strocchia in Cynthia-Civitavecchia a quella di Lemma in Cynthia-Ferentino, quindi si sperava in qualcosa di meglio. Ma anche il campionato appena finito ha fatto registrare arbitraggi che invitano a pensare che taluni arbitri farebbero bene a dedicarsi ad altro, da Gosti di Perugia (Cynthia-Boville di Coppa Italia) a Fanton di Lodi (Selargius-Cynthia, penultima di campionato). Ci sono stati anche buoni arbitraggi (Ambrogio di Cosenza in Astrea-Cynthia, Bottegoni di Terni in Budoni-Cynthia), a prescindere da risultato, come dimostra il quattro a uno rimediato dal Cynthia a Budoni, ma l'impressione è che, sia pure nel modo più civile del mondo, ogni tanto la dirigenza del Cynthia debba farsi sentire un pò di più dopo gare arbitrate come se Genzano fosse la città dei fessi, perché alcune volte bisogna farsi sentire per il bene sia della squadra che della città. Insomma, essere definiti teppisti dopo Cynthia-Boville di Coppa Italia per un sasso mai trovato, quindi solo presunto, non spetta ai civilissimi genzanesi, e questo lo prova il fatto che spesso ci sono in tribuna, a Genzano, tifosi avversari che si esprimono a favore della loro squadra con accanto i tifosi locali, e tutto questo senza particolari problemi. Siamo sicuri che sia possibile in ogni stadio?

Ma alcuni arbitraggi negativi, da soli, possono bastare a rovinare una parte di un campionato sofferto, non proprio tutto. Sarà opportuno che i dirigenti del Cynthia si guardino in faccia per capire quali siano stati gli errori loro e quali gli errori dei giocatori, o almeno di alcuni di essi. Mettiamoci pure la sfortuna, che in questo campionato si è accanita tra l'infortunio a Batistelli, un terzino sinistro come se ne vedono pochissimi in serie D, ed un altro a Giovannetti, valido difensore centrale indisponibile per quasi tutto il girone di ritorno a causa di un serio problema alla caviglia. E poi Cassandra che si è rotto un braccio ed è mancato per un mese buono, e poi non dimentichiamoci che pure Spinetti nell'autunno del 2009 ha avuto un fastidioso ematoma alla gamba sinistra, quella che usa abitualmente per calciare... E Marzetti, lo scorso campionato il miglior terzino destro della serie D, girone G, chedopo un problema al ginocchio  ha ripreso a giocare, e non in forma perfetta, solo alla quinta di ritorno...

Che altro dire, se non che a Genzano c'è una tifoseria organizzata che non tutti hanno? Anche questo ha contribuito alla salvezza del Cynthia!

Appuntamento al prossimo campionato!

10/05/10

Fino all'ultimo! Eh sì, fino all'ultimo tocca lottare per mantenere la categoria. Non è tempo di bilanci, quello che sta vivendo il Cynthia, ma di concentrazione, di cancellazione di quello che è stato, di fatica. La buona notizia è che il Rieti non giocherà in casa. La cattiva notizia è che il Rieti ha una sola possibilità per restare almeno in zona play out: vincere. Ma per maggiore sicurezza, anche i padroni di casa dovranno puntare alla vittoria, anche se l'Astrea, a pari punti, giocherà a Gaeta, dove i padroni di casa saranno stimolati dalla consapevolezza che la seconda piazza sarà accessibile solo in caso di vittoria, dato che il Sanluri, a pari punti, dovrà andare sul campo del Budoni, salvo ma particolarmente affezionato al proprio pubblico abitualmente caloroso e probabilmente non intenzionato ad accontentarsi della sola presenza in campo.

Ma torniamo al Cynthia ed evitiamo ulteriori calcoli e cavilli sulla classifica degli altri.

Non caricare l'ambiente è consigliabile anche per favorire l'ordine pubblico ma, dal punto di vista esclusivamente sportivo, i giocatori dovranno invece essere carichi perché la tranquillità la può dare solo la vittoria. Da non dimenticare: il Boville, ad un punto dal Cynthia e dall'Astrea e giocherà davanti al pubblico amico contro un Latina che non ha altro da chiedere a questo campionato. Insomma, anche un pareggio non consentirà al Cynthia di dormire sonni tranquilli.

Infine, e purtroppo, non se ne può più di arbitraggi scadenti. Nessuno è perfetto ma un rigore evidentissimo per fallo su Spinetti non concesso al Cynthia sullo zero a zero avrebbe dato alla squadra genzanese, bisognosa di punti, un'occasione d'oro. E se l'arbitro ha ritenuto lo scontro tra Chessa e Spinetti finto, allora c'era la simulazione di Spinetti e bisognava ammonirlo, e così non è stato. Insomma, la terna arbitrale di Cynthia-Rieti dovrà essere all'altezza. Almeno speriamo...

03/05/10

Oh, allora? Una rete dopo due minuti, un vantaggio prezioso, una squadra concentrata... Oh, ragazzi, cos'è accaduto, dopo? Va bene, gli avversari ci sono pure loro, e avversari bravi, ma a maggior ragione occorreva mantenere alta l'attenzione, corta la squadra e ferma la grinta. invece, nella ripresa, altra musica. Nel primo tempo, a parte un palo colpito da Sorrentino, giocatore giovane e assai bravo, il Sanluri appariva come una buona formazione, da alta classifica ma non si capiva bene perché seconda, poi è arrivata la ripresa e pochissimi palloni buttati, giri di palla ben riusciti e un Sorrentino incontenibile hanno fatto capire che il piazzamento non era casuale. Resta da capire cosa sia capitato al Cynthia. Se gli avversari qualcosa c'entrano, non ci si può esimere dal vedere i difetti in casa propria. La seconda rete del Sanluri, peraltro già in dieci causa espulsione di Sola? Un regalo a Sorrentino nato da un rinvio di Tittozzi che non si è capitoi bene cosa volesse fare con quel pallone. E pure il goal del pareggio segnato dai sardi non è che fosse poi così inevitabile, dato che Fanni ha deviato il pallone quasi trovandosi a fondo campo e con la porta del Cynthia alle spalle. Ma perché dopo il vantaggio il Cynthia non ha stretto i ranghi giocando come se fosse l'ultima partita del campionato, quella decisiva? Perché bisogna complicarsi la vita in tal modo? Ci sono gli avversari ma c'è pure il Cynthia, perché anche i giocatori del Cynthia sono avversari degli altri. Ci sono gli episodi ma sono cosa ben diversa rispetto ai regali, e non si pensi solo alla gara contro il Sanluri perché vengono in mente altri casi di generosità, da quello di Morolo a quelli di Gaeta.

Fortuna che ci ha pensato Cassandra, entrato ad un quarto d'ora dalla fine, a riaggiustare le cose...

E qui si dovrebbe aprire un discorso complicato, perché è facile dire dopo che Cassandra avrebbe dovuto giocare, se non dall'inizio, almeno dal decimo del secondo tempo, quando era chiaro che il Sanluri aveva in mano il pallino del gioco, solo che ultimamente il ragazzo era apparso in forma smagliante. Perché è entrato solo ad un quarto d'ora dalla fine? Nessun giudizio, ma la domanda è d'obbligo!

26/04/10

In extremis! Non ci fosswe stato quel tocco di Morelli in pieno recupero... Ma se dopo la roboante vittoria contro il Fondi capolista l'invito era a dimenticare l'esito positivo e preparare la gara di Latina come se niente fosse, dopo il pari nel capoluogo pontino occorre elogiare i ragazzi per l'impegno malgrado lo svantaggio e invitarli ad essere sempre così concentrati, così magari evitano di fare agli avversari regali tipo due reti a Gaeta e quella segnata da Cinelli nella trasferta a Latina. Insomma, non verrà in questa sede fatto il nome del giocatore che avrebbe avuto tante soluzioni buone ed una pessima, quella che poi ha scelto (cercare Cinelli per dribblarlo, tranne poi farsi soffiare il pallone e consentirgli di effettuare un tiro vincente), ma rivedere quell'errore non gli farà male. La salvezza è più vicina ma non è acquisita, e la prossima formazione avversaria, proveniente dalla bella isola di Sardegna, si chiama Sanluri, al secondo posto in classifica e con giocatori di valore, a cominciare da Borrotzu e Angheleddu. Il Fondi è vicinissimo al passaggio dalla D alla C2 ma i giochi non sono ancora fatti e proprio a Genzano il Sanluri si giocherà le residue speranze di accedere al salto di qualità senza rischiare massacranti spareggi. Bruno Bellucci, uno che la sa lunga, ha detto che in fondo chi lotta per la salvezza, a neanche un mese dalla fine del campionato, ha più stimoli di chi sta in alto ma vede i play off da lontano. Il distacco tra Sanluri e Fondi è di sette punti, quindi il Sanluri potrebbe non avere tutti gli stimoli possibili, cercando piuttosto di prepararsi ad affrontare nerl modo giusto e senza sprechi di energia i play off. Potrebbe... O forse potrebbe cercare lo scatto d'orgoglio nella speranza che il Fondi faccia un passo falso a Budoni, squadra che ha una classifica migliore del Cynthia ma che ancora non è definitivamente salita sul treno per la salvezza. Insomma, l'esperienza di Bellucci insegna ma l'approccio alla gara da parte del Cynthia dovrà essere, a modesto parere di chi scrive, all'insegna della gestione del pallone. Se poi le cose si mettono diversamente... Ma qui si vedrà il 2 maggio al Comunale di Genzano, ore 15:00.

19/04/10

Wow! Tre-reti-tre contro la prima in classifica! "Ma", dice il Saggio,"nessuna montatura di testa". Per ora bisogna godersi la vittoria contro un Fondi dalle interessanti individualità, ma dal gioco latitante, surclassato da un Cynthia consapevole che la vittoria avrebbe innalzato il morale e migliorato una classifica deficitaria. Il Fondi aveva già perso, in casa, contro la Viterbese, ragion per cui tutti si aspettavano una squadra dal dente avvelenato. Ma l'antidoto è stato trovato dal Cynthia che, subito aggressivo, ha fatto capire agli avversari che la loro vita calcistica a Genzano sarebbe stata più difficile del previsto. No, il Fondi non ha sottovalutato il Cynthia. Il Fondi ha semplicemente trovato sulla sua strada una squadra, il Cynthia, che con il pareggio ben poco avrebbe fatto, e non perché i pareggi vadano disprezzati ma perché, nel caso specifico, non avrebbe smosso la classifica secondo le attuali necessità. Ma, soprattutto, il Cynthia ha tirato verso la porta vversaria con maggiore frequenza e non ha regalato al Fondi palloni giocabili nella propria metà campo. Di testardi tentativi di dribbling se ne sono visti pochissimi, a differenza di quanto avvenuto a Gaeta, mentre si è visto il pallone viaggiare da una zona all'altra del campo per non lasciare agli altri il pallino del gioco. Insomma, un Cynthia bello e concreto che, purtroppo, in questo campionato si è visto di rado a causa di qualcosa che in più di una occasione è mancato: a volte non c'era la concretezza e altre non c'era il gioco. No, non è facile il calcio di serie D, dove si incontrano neanche raramente calciatori che ci sanno fare e allenatori che sanno il fatto loro. Ma è anche capitato che le difficoltà il Cynthia se le sia create per conto suo, vedi due reti su tre subite praticamente regalate al Gaeta, tanto per fare un esempio.

Ma torniamo al Saggio, quello che invita a non montarsi la testa. Il Saggio sa che il Latina ha una classifica tranquilla ma che non bisogna farsi illusioni perché la tradizione ha il suo peso e perché, pur lontani, i play off non sono matematicamente imposssibili. Ai ragazzi allenati da Fratena converrà godersi la vittoria contro il Fondi fino al primo allenamento e poi fare i perfezionisti, cercare di ricordare gli errori per non ripeterli e pensare che la classifica è ancora poco invidiabile.

12/04/10

E ora, il Fondi! Pare di commentare, il lunedì, una vittoria della domenica con invito ottimistico per il prossimo impegno, invece ad essere commentata è una sconfitta, quella per tre a due rimediata dal Cynthia a Gaeta, che al più presto dovrà essere cancellata. Va bene, la squadra fisicamente sta bene, ha perso di misura non contro gente qualunque ma contro avversari che si chiamano Gambino, Di Pietro, Marzullo, Cioffi... Ma soffermarsi sulle questioni positive e vedere il bicchiere mezzo pieno dimenticando o sminuendo i difetti è, a questo punto del campionato, sbagliato. Bisogna invece capire perché il bicchiere è mezzo vuoto e riempirlo, possibilmente di acqua fresca, che disseta, e non di alcolici... A parte gli scherzi, mister Fratena dovrà essere severo ed esigente proprio perché il Cynthia a Gaeta non ha giocato male: se il Gaeta ne ha fatti tre, almeno due sono stati regalati, il secondo e il terzo, e al Fondi capolista sarà necessario non concedere fosse pure un mezzo regalo. Orlandi non ci sarà causa squalifica, e questa è una cattiva notizia per l'attacco, ma c'è la probabilità di un recupero di Giovannetti e di Santopadre. E poi il mister dovrà fare di necessità virtù e preparare la zuppa con gli ingredienti che ha, e qualche ingrediente dal sapore consistente c'è, da Brizzi a centrocampo a Spinetti in attacco, da Apruzzese tra i pali a Seppani in difesa. Se il Morolo attuale fanalino di cosa ha vinto di misura a Sanluri contro i titolati locali, non è detto che il Cynthia non possa fare altrettanto contro il Fondi capolista. Chissà, un gollonzo, una distrazione difensiva degli avversari... A patto, però, che non si vedano in quell'occasione regali come quelli che hanno consentito al Gaeta di segnare il secondo ed il terzo goal... E se sarà necessario mettere da parte gli schemi per difendere con le unghie e con i denti un eventuale e auspicabile risultato positivo, il Cynthia dovrà trovare in un solo giorno quella esperienza che, a causa della giovanissima età media, fino ad oggi è stata più di una volta carente. Esempio: a Gaeta, sullo zero a zero, quindi in una buona situazione per gli ospiti, i locali a volte hanno ricevuto il pallone proprio dagli altri in occasione di calci di punizione e falli laterali. Insomma, quando sarebbe stato necessario mantenere bassi i ritmi, il Cynthia ha contribuito ad alzarli, e questo mentre il Gaeta, ancora attratto dai play off, spingeva per passare in vantaggio. Per concludere: essere corretti va benissimo, essere ingenui un pò meno...

29/03/10

Nessuna espulsione, stavolta! Risultato di parità a reti inviolate a parte, questa è la notizia per un Cynthia che ha affrontato con la giusta concentrazione e con determinazione l'impegno con il Flaminia, una delle squadre più forti del campionato di serie D, girone G, e nello stesso girone la squadra con la difesa meno perforata. Eh, sì, sarebbe stato bello vincere, e qualche tentativo è stato fatto e non è andato a buon fine per merito dell'ex Assogna, sempre un signor portiere, ma anche Apruzzese ha dimostrato di essere un signor portiere, perché anche il Flaminia ha avuto le sue brave occasioni. Insomma, parità tutto sommato giusta ma, considerate le differenti posizioni di classifica, Cynthia a testa alta. E poi, altra buona notizia, il nuovo arrivato Brizzi ha dato una grossa mano a centrocampo e ha dimostrato subito una buona intesa con i compagni di squadra. Ora il Cynthia dovrà continuare a pensare alla salvezza ma, se entrerà in campo con la stessa mentalità con cui ha affrontato il Flaminia, potrà avere maggiore fiducia nei propri mezzi. Non si può negare che, comunque, il grosso della tranquillità lo danno i risultati, ma ad una compagine dall'età media giovanissima serve anche lo stimolo della buona prestazione.

Il taccuino torna dopo le feste pasquali, avviso che è anche una scusa per augurare a tutti gli ascoltatori di Radio Canale Zero una felice Santa Pasqua.

22/03/10

Ossigeno! La vittoria esterna del Cynthia a Boville per due a zero è una vera e propria boccata d'ossigeno per i Fratena's boys! Occorreva superare quota trenta punti, per il morale e per la classifica, e i punti sono arrivati in una gara non facile contro una squadra, il Boville, che in tutta onestà conta su nomi importanti, a cominciare dalla punta Carlini (e se in futuro giocasse a Genzano? Buttiamola lì, tanto per giocare...), e ha tuttavia una classifica deficitaria. Va detto che, da una parte e dall'altra, c'erano assenze importanti che rendevano la gara un'incognita vera e propria. In ogni caso, in una trasmissione del lunedì, sia chi scrive che Augusto Lestini avevano modestamente fatto notare che il Boville aveva subito meno sconfitte del Cynthia ma anche vinto di meno, perciò la partita non era inabbordabile. Era la classica partita che "chi segna per primo, alla fine vince". Alla lunga, forse, il Boville ha anche pagato la gara di mercoledì contro il Matera in Coppa Italia, tra l'altro con passaggio del Matera, ma la condizione fisica del Cynthia è, infortunati a parte, piuttosto buona e, pare, in fase di crescita. Insomma, dopo un avvio di campionato sfolgorante ed un appannamento certo favorito anche dalla ingiusta squalifica di quattro giornate al terreno di gioco genzanese, si sta rivedendio una squadra che corre bene e, soprattutto, non a vuoto. Qua e là, qualche mancanze umanamente comprensibili, ma Pace la prima ammonizione per allontanamento del pallone sotto gli occhi dell'arbitro Raspollini di Livorno (buona direzione di gara) se la poteva risparmiare davvero. Poi, quando è arrivato il successivo giallo con inevitabile espulsione, il Cynthia si è di nuovo trovato in dieci. Ma questo Cynthia vuole forse passare alla storia della serie D per numero di espulsioni? E dire che i genzanesi erano pure in vantaggio grazie ad una rete di Orlandi favorita da una bella incursione di Paglia! Comunque il Boville a quel punto era fisicamente in calo e si affidava agli spunti di un Carlini che è stato un piacere veder giocare a prescindere dal suo essere avversario, perché va bene l'affetto per una squadra ma il calcio è pur sempre uno sport. Ormai cotto, il Boville in svantaggio di una rete si è afflosciato e ne ha presa un'altra, sempre ad opera di Orlandi, stavolta ben servito da Marzetti.

E poi...Toh, si è rivisto Cassandra! Entrato nella ripresa, l'attaccante ha dimostrato di avere smaltito l'infortunio al braccio, comunque fasciato, per colpa del quale si è dovuto allenare in modo limitato. Una buona notizia, questa, in vista della difficile gara interna contro il Flaminia.

Già, il Flaminia: quanti ricordi! No, non c'entra il Flaminia, squadra nata da un paio di anni, ma per alcuni suoi giocatori: assogna, Capolei, Anselmi, Travaglione, tutta gente che ha indossato la maglia del Cynthia. E poi Maurizio Manfra, ex dirigente del Cynthia. Insiomma, un tuffo nel passato sarà inevitabile, da una parte e dall'altra.

Infine, una comunicazione per chi volesse vedere Cynthia-Flaminia ritenendola, a ragione, una partita interessante: si gioca sabato 27 marzo, sempre alle 14:30 dato che lò'ora legale scatterà nella notte fra il 27 e il 28 marzo.

15/03/10

E leviamocelo, 'sto pensiero! La rete del Castelsardo (Garau al 36' del pt) è giunta dopo che l'arbitro, la signora Bovini di Ragusa, ha assegnato agli ospiti un fallo che invece sarebbe stato a favore dei locali, dal momento che Pace era in anticipo nei confronti di Oneddu e da quest'ultimo ha quindi subito la carica. E sarebbe davvero sconcertante, se qualcuno provasse a negare che nel secondo tempo c'era un rigore netto dopo che un giocatore del Castelsardo ha intercettato un tiro di Marchetti con il braccio. Per molto meno (fallo di...fondoschiena, ammesso che esista, di Marongiu nella gara di Coppa Italia contro il Boville e rigore contro il Cynthia assegnato dal signor Gosti di Perugia), il Cynthia ha dovuto rinunciare a concorrere per la Coppa Italia... E, tornando al primo tempo, mettiamoci pure un fuorigioco ingiustamente fischiato ad Orlandi. A volte l'avvenenza, perché la signora Bovini è davvero avvenente, non combacia con la capacità arbitrale, anche se si è visto di peggio (Strocchia di Nola, Lemma di Bari, Gosti di Perugia...). Va però detto che l'approccio della signora Bovini alla gara non è stato all'insegna dell'arroganza ma della ricerca del dialogo e i giocatori non sono apparsi innervositi dall'arbitraggio. Insomma, è stato un arbitraggio un pò discutibile ma non pessimo, che può talvolta capitare anche a coloro che sono considerati i migliori, e si è avuta l'impressione di una episodica giornata un pò storta.Va comunque detto che la seconda ammonizione a Tittozzi forse non c'era, dato che il suo è stato un intervento deciso ma sul pallone e non sull'avversario Oneddu (però, "bravo" il numero 11 del Castelsardo: ha rimediato una punizione che non c'era e dalla quale è nato il goal-partita, ha fatto espellere Tittozzi lanciando unurlo alla Tarzan per un intervento non su di lui ma sul pallone...).

Suvvia, però, stavolta non si può giustificare tutto con gli errori arbitrali! Dov'era la squadra in seguito alla battuta di quel calcio di punizione che, va bene, non c'era ma che non giustifica l'imbambolamento generale in fase difensiva? Qualcuno si è accorto che Garau stava arrivando nell'area del Cynthia in posizione centrale? E poi quella mezz'ora buona di idee confuse... Nessuno nega che nel Cynthia le assenze siano pesanti ma il carattere che è venuto fuori quando i locali sono rimasti in dieci dov'era finito prima?

E ora, a Boville, contro una diretta concorrente per la salvezza, sarà un match duro, molto duro per una squadra zeppa di giovani, E qui potrebbe iniziare un bel discorso sul numero obbligatorio di giovani in età di lega : cinque non saranno troppi? Tutti bravi a dire che bisogna puntare sui giovani, ma quando ti trovi in grosse difficoltà perché non puoi schierare la squadra che vorresti per la questione del numero obbligatorio un pò "te rode"! E intanto le squadre più titolate possono permettersi lo stesso investimenti importanti mentre i meno ricchi a volte devono rinunciare a qualche investimento serio perché non si possono permettere di tenere taluni giocatori da parte, mancando adeguati ricambi. Non sarà il caso di tornare ai tre giovani obbligatori, al limite quattro, invece di insistere con gli attuali cinque? E quelli del 1988, che dal prossimo campionato non saranno più in età di lega stando alle attuali regole, come li consideriamo? Vecchi? A quando la pensione?

Ma torniamo alla gara di Boville, la prossima. Non ci sarà Gatti, attaccante robusto e anche dotato tecnicamente, ma c'è sempre un certo Alessio Carlini, giocatore che meriterebbe palcoscenici maggiori rispetto alla serie D, c'è sempre Migliorelli... E nel Cynthia qualche assernza ci sarà comunque, sebbene si parli di un recupero di Giovannetti (speriamo!). Il Boville ha vinto meno partite del Cynthia ma ha un attacco leggermente

migliori e una difesa leggermente meno perforata. Insomma, non inabbordabile ma con il fattore campo dalla sua parte, il Boville sarà un ostacolo che il Cynthia dovrà provare a superare tirando fuori lo stesso carattere messo in mostra negli ultimi venti minuti contro il Castelsardo.

08/03/10

Ahi, ahi ahi! Che dolore! Quattro a uno, mica robetta. Eppure megio di altre volte... "Ma sei pazzo?", potrebbe dire qualcuno. No, solo realista. La sconfitta per uno a zero contro il Pomezia, all'andata, fu molto più scoraggiante per il non gioco espresso, tanto che in quall'occasione i pometini avrebbero meritato di vincere quattro a uno. Contro il Budoni, invece, per un'ora buona si è visto un Cynthia concentrato e a tratti perfino insidioso, e questo malgrado le pesantissime assenze. D'accordo, chi gioca va in campo per dare il meglio, ma l'esperienza di Giovannetti in difesa e di Santopadre a centrocampo e la fantasia di Orlandi in attacco sono elementi di rilievo. Con questo non si vuole negare che chi ha giocato contro il Budoni abbia fatto il possibile e, anzi, in attacco Marchetti(classe 1992) se l'è cavata piuttosto bene mentre il difensore Seppani, da poco arrivato e già discretamente esperto, ha convinto ma si vedeva che la forma non era quella dei tempi migliori, perciò mister Fratena è stato costretto a sostituirlo negli ultimi minuti, quelli che poi sono stati sfruttati al meglio da un Budoni che, in superiorità numerica causa espulsione di Marongiu, fino agli ultimi dieci minuti è comunque andato avanti più con gli spunti individuali di Ndao che per brillantezza di gioco. Se si ripensa a sconfitte come quella contro il Pomezia all'andata o a quella contro il Tavolara a Genzano, al ritorno, quella di Budoni appare più come un incidente di percorso che come un'autentica batosta.

L'espulsione di Marongiu merita una considerazione a parte, non da sola ma rapportata ad un dato di fatto : diciannove espulsioni in venticinque giornate di campionato sono, si lasci passare l'italiano precario (tanto un precario in più, uno in meno...), "un pò tante"... Va bene, Tittozzi contro il Pomezia, a Genzano, è stato espulso ingiustamente. D'accordo, contro l'Arzachena l'espulsione di Santopadre per fallo di mano nell'area del Cynthia è apparsa eccessiva. Ma quando si viene espulsi per falli di reazione evitabili o per interventi durissimi a centrocampo e successive proteste ingiustificate, occorre fare un bel respiro e riconoscere che, senza dimenticare i molti arbitraggi pessimi visti quest'anno, esistono casi in cui le espulsioni dovrebbero essere sanzionate con una giornata di squalifica in più per manifesta superficialità.

Si diceva dei molti arbitraggi pessimi. Per concludere, invece, è il caso di fare i complimenti al signor Bottegoni, direttore di gara di Budoni-Cynthia. L'espulsione di Marongiu c'era tutta e i suoi errori sono stati praticamente bazzecole. Qualcuno pensa che il miglior arbitro sia quello che si fa notare il meno possibile. Seguendo questo ragionamento, il signor Bottegoni si è fatto notare poco.

01/03/10

Nove contro nove. Così è finita Cynthia-Arzachena, partita che poteva essere preannunciata nervosa, data l'importanza del risultato per due squadre messe maluccio in classifica, ma non fino al punto al quale si è arrivati. Colpa anche dell'arbitro? Un pò sì, anche se al Comunale si è visto di peggio. Comunque il due a uno finale appaga un Cynthia che ha meritato la vittoria e lascia l'amaro in bocca ad una squadra, l'Arzachena, non proprio interessante e portata a commettere falli in continuazione. Ma il Cynthia, va detto, ci ha messo del suo, in particolare Orlandi che, autore di una buonissima prestazione, non doveva cascare nelle continue provocazioni di Milia, sul quale sarà il caso di spendere qualche altra parola, ma non subito. Al momento dell'espulsione di Orlandi, nalla ripresa,  i padroni di casa erano in vantaggio per uno a zero (bellissimo goal di Spinetti nel primo tempo) e per numero di uomini in campo, data l'espulsione di La Rosa per fallo da ultimo uomo proprio ai danni di uno scatenato Orlandi. Poi le continue provocazioni di Milia e Orlandi che gli rifila un calcione per fallo di reazione con consenguente e logica espulsione. Ristabilita la parità numerica, l'Arzachena non dimostrava tuttavia brillantezza o particolare solidità, al punto che il Cynthia trovava il raddoppio grazie a Mariolino Di Ventura. Sembrava mnettersi bene ma, purtroppo, un fallo di mano di Santopadre nell'area del Cynthia procurava un rigore, trasfornmato da maniero. Il rigore c'era, l'espulsione di santopadre no perché il giocatore ha commesso l'irregolarità non davanti alla linea di porta con il portiere ormai battuto. Poco prima, per uno schiaffo dato in faccia a Santopadre sotto gli occhi dell'arbitro, Piras non si era beccato l'espulsione ma solo l'ammonizione. Insomma, il wsignor Calogiuri di Lecce non è sembrato all'altezza della situazione in quei frangenti anche se, va ripetuto, si è visto di peggio (Lemma di Bari, Strocchia di Nola,Gosti di Perugia, quello di Cynthia-Boville di Coppa Italia...). In dieci contro nove, l'Arzachena comunque metteva in mostra solo il suo nervosismo, tra l'altro fomentato soprattutto dalle provocazioni di Milia, come per esempio l'acqua tirata gratuitamente in faccia a Mario Marino, massaggiatore del Cynthia, o gli insulti rivolti al pubblico di Genzano... Alla fine, partità numerica ristabilita a causa dell'espulsione ai danni di Piras per evidente simulazione nell'area di rigore del Cynthia e vittoria soffeta ma meritata dei padroni di casa.

Prossima gara contro il Budoni, nella bella isola di Sardegna. Gara difficilissima, soprattutto per le assenze che il Cynthia dovrà sopportare tra squalificati e infortunati. fabio Fratena è un allenatore zemaniano ma è anche un uomo di mondo e sa che l'obiettivo della squadra genzanese è la salvezza, quindi c'è da sperare in una gara all'insegna della massima concretezza. Insomma, se catenaccio dovrà essere, non bisognerà sputarci sopra, anche se non è detto che sarà necessario.

Infine qualche parola su Milia. Questo giocatore si è distinto per atteggiamenti scortesi e all'insegna della provocazione contro il pubblico, gli avversari e il calcio in generale, almeno contro il Cynthia. C'è da sperare che costui, probabilmente non adatto a un campionato come quello di serie D ma a qualche categoria inferiore, venga allontanato da una società con una storia di tutto rispetto come l'Arzachena, peraltro proveniente da uno dei luoghi più belli e abitati da gente ospitale  : la Sardegna.

22/02/10

Non ci stava. No, questa volta la sconfitta non ci stava per un Cynthia che, decimato da assenze numerose, ha creato più occasioni del Pomezia, che poi ha rischiato di dilagare sul due a zero, con gli avversari in preda allo scoramento. Facciamo un passo indietro, al 18' del primo tempo, quando Tittozzi rimedia un cartellino giallo, il secondo, per una simulazione che in realtà è stata vista solo dall'arbitro Loni di Cagliari, uno che come livello arbitrale va purtroppo ad arricchire l'elenco di direttori di gara inadeguati visti a Genzano fino a questo punto del campionato. L'errore dell'arbitro è umano e comprensibile, un arbitraggio così scadente non merita invece comprensione e c'è da augurarsi che i responsabili del settore arbitrale vogliano presto prendere provvedimenti per sanzionare i direttori di gara che rovinano le gare con atteggiamenti sbagliati o errori talmente grossolani da meritare immediati provvedimenti. Se ad uno studente di liceo viene chiesto il nome della capitale della Francia e quello risponde Praga al posto di Parigi, non merita comprensione ma una sonora bocciatura. L'arbitro Loni di Cagliari, per come ha arbitrato Cynthia-Pomezia, meriterebbe di essere allontanato dai campi di calcio oppure spedito per un pò di tempo ad arbitrare sui campi più scalcinati e caldi d'Italia, cvosì almeno eviterà, come ha fatto a Genzano, di piazzarsi davanti alla tribuna con aria di sfida. Sempre massima correttezza, per carità, ma sarebbe pure ora che i vari Loni di Cagliari, Strocchia di Nola, Lemma di Bari e Gosti di Perugia capiscano che una gara di calcio deve essere una sfida agonistica tra i giocatori e non un'occasione per gli arbitri di far vedere di essere i padroni dello stadio. La verità è che le società, che fanno sacrifici economici, non meritano di essere continuamente penalizzate da arbitraggi sballati, quindi sarebbe ora di studiare un sistema che preveda multe salate agli arbitri che commettono errori talmente madornali da lasciare a bocca aperta come l'ipotetico (si spera...) studente liceale che alla domanda su quale sia la capitale della Francia risponde Praga invece di Parigi. D'accordo, il Pomezia è una gran bella squadra, ben messa in campo da un allenatore, Lanza, che sicuramente conosce il fatto suo, ma con un arbitro come Loni di Cagliari qualunque squadra avrebbe vinto contro un Cynthia che già aveva i problemi suoi a causa delle assenze, e questo vuole essere un elogio ai presenti che si sono impegnati alla grande. Intanto il Cynthia, che sta lottando per la salvezza, dovrà fare a meno ingiustamente di Tittozzi in occasione del match contro l'Arzachena.

15/02/10

Accipicchia, proprio allo scadere! Ma, diciamoci la verità, prima della gara quanti non avrebbero firmato per un risultato di parità in casa dell'Astrea, peraltro reduce da una importante vittoria a Latina? Eppure, sotto sotto, un pò tutti i "cinziaroli" presenti sugli spalti stavano pregustando il sapore della vittoria.

Passata in svantaggio, la squadra genzanese ha reagito bene e, "complice" un Orlandi doppiettista in forma smagliante, ha ribaltato la non allegra situazione. A due minuti dal novantesimo...Accipicchia! De Santis, difensore roccioso ma non alto, si inseriva in seguito ad un calcio d'angolo e, non marcato causa confusione da affluenza massiccia di compagni di squadra, ha colpito di testa e infilzato Guerra, sostituto di Apussese,che tra l'altro poco dopo ha bloccato un contropiede dell'Astrea. Se in occasione del secondo goal il Cynthia ha raccolto materiale sul quale riflettere, ma non più di tanto perché con tanti avversari in area e tanta confusione può accadere di tutto, dopo aver preso un goal come il primo sarebbe stata necessaria, se permessa dal regolamento, una bella pausa di riflessione. Quel pallone chiamato fuori, ma non da Fantini, veloce quanto si vuole ma soprattutto determinato più degli avversari...E poi Nanni lasciato colpire di testa da solo dopo il cross ben calibrato ma anche lento scodellato nell'area del Cynthia da Fantini...

Comunque il bicchiere bisogna pure vederlo mezzo pieno. Se gli infortuni occorsi a Cristin e Giovannetti potrebbero (novità della lingua italiana:condizionale genzanese scaramantico!) bloccare questi giocatori in occasione della delicata gara casalinga contro il temibile Pomezia, rimane un pareggio che, ottenuto fuori casa, già in altre occasioni esterne sarebbe stato gradito. Giusto cercare la vittoria, anche perché puntare sempre sui pareggi fa stare bassi in classifica, ma ci sono casi in cui bisogna sapersi accontentare, e non per timore ma solo per buon senso.

E adesso il Cynthia è atteso da due impegni davanti al pubblico amico, uno contro il Pomezia e l'altro contro l'Arzachena. Nulla dovrà essere dato per scontato: la classifica è bugiarda, se consideriamo i giocatori del Cynthia nel loro insieme, ma è spietatamente attuale di fronte ai punti. E tra le due prossime avversarie, il Pomezia in particolare ha fino ad oggi espresso un buon calcio, a volte molto buono, sicuramente tra i migliori del torneo. E non inganni il pari pometino in casa contro il Budoni perché un episodio non basta a consentire cali di concentrazione. Se necessario, come con la Viterbese, ci si dovrà sacrificare. D'altra parte, il Cynthia è in ripresa e neanche per il Pomezia c'è il risultato scontato.

08/02/10

Era ora! Malcapitata la Viterbese, contro un Cynthia bisognoso di vincere per trovare le giuste motivazioni per credere ancora alla salvezza, ma i ragazzi allenati da Fratena non avevano molta scelta. No, l’importante non era non perdere. L’importante era vincere. E basta. Inutile dire che non bisognava “caricare di responsabilità i ragazzi” o che “ci sono ancora tante partite”. No, bisognava invece ragionare come se la gara contro la Viterbese fosse l’ultima di campionato.

Nel primo tempo, comunque, buon Cynthia, bravo a tenere a bada avversari con la migliore difesa del campionato e ben messi in campo ma non abbastanza incisivi in avanti, merito anche dei difensori locali.  Al 5’ un fallo di mano di Scoppetta, del tipo “rigore tutta la vita”, non veniva ravvisato dal pur vicino arbitro Abisso di Palermo, un altro che, come Strocchia di Nola e Gosti di Perugia, al Comunale verrà ricordato per una direzione di gara che sarebbe invece da cancellare. Ottavo minuto e, complice una deviazione di Scoppetta,  palla  sulla traversa. Che rabbia! Ma il Cynthia doveva vincere e così, allontanato lo spettro della disaffezione, insisteva fino a che Orlandi al 15’ non soffiava la palla a Gattari, entrando poi nell’area ospite e servendo al bacio Spinetti, bravo a trovare l’angolino basso alla destra del portiere Liverani. La Viterbese non accusava granché il colpo ma il Cynthia si esprimeva meglio vanificando le folate offensive avversarie e facendo girare palla come si deve. Al 43’, iniziativa personale di Cristin sulla sinistra, passaggio per Orlandi e azione personale tambureggiante di costui, fermato fallosamente, e nettamente, da Scoppetta. Dal dischetto, Cristin ingannava Liverani facendolo tuffare a sinistra ma piazzando il pallone a destra.

All’inizio del secondo tempo, la Viterbese tentava il tutto per tutto attaccando a testa bassa e al 50’, in seguito ad una punizione spedita sul palo da Gai , Gattari raccoglieva e infilava in rete. Era l’inizio di una grande sofferenza per il Cynthia, aumentata da una direzione di gara discutibile. Per esempio: ammonizione per Orlandi causa gomito troppo alto sul volto di Gai ma non per lo stesso Gai per gomito alzato sulla faccia di Orlandi. Altro esempio: fallo spacca caviglie di Menna su Vartolo, per sua fortuna uscito indenne dallo scontro, e nessun fallo fischiato mentre per un fallo meno irruento ma simile di Vartolo su Gai il fischio c’è stato. Ma al di fuori dell’arbitro, il Cynthia ha bloccato le fasce e costretto la Viterbese a continui lanci dalla tre quarti, solo che nella formazione ospite i saltatori non mancavano e Vartolo, centrocampista centrale, veniva costretto dalle circostanze a stare molto basso, quasi in linea con la difesa, per evitare che gli avversari raccogliessero il pallone al limite dell’area.

Il fischio finale ha avuto sui tifosi genzanesi l’effetto di una liberazione dopo un lungo periodo nel quale c’erano stati due pareggi e molte sconfitte. La classifica è adesso difficile ma meno preoccupante, solo che, adesso sì, occorre dare ai ragazzi un po’ di tranquillità facendo capire loro che il Cynthia non sarà da primato in classifica ma che la posizione attuale può e deve essere migliorata da chi ne ha le potenzialità.

25/01/10

Mamma mia, che batosta!!! Quattro a uno in casa e...tutti a casa! Inutile trovare scuse, il Tavolara ha vinto con merito, e non ci si può attaccare al pur mediocre arbitro Mandina di Palermo. Detto arbitro ha dato un rigore discutibile al Tavolara, ma il Cynthia stava già sotto di due mazzate. Certo, l'arbitro avrebbe potuto buttare fuori il numero 11 del Tavolara, Palumbo, che ha i piedi buoni e anche con i gomiti lavora parecchio, soprattutto sulla faccia di Marongiu. Ma mettiamoci soprattutto che il Tavolara ha dimostrato un'organizzazione di gioco pressoché impeccabile, che i rinforzi giunti grazie al mercato di riparazione sono sembrati validissimi, senza dimenticare che contro il Cynthia visto al suo ritorno al Comunale dopo la lunga ed ingiusta squalifica la vita sarebbe stata facile anche per l'ultima in classifica che, detto per inciso, contro il Cynthia ha vinto (Rieti-Cynthia 2 a 1). Occorre essere di una chiarezza estrema: se a Morolo il Cynthia non ha quasi mai tirato verso la porta avversaria, ha comunque fatto la gara pur perdendola. Contro il Tavolara, invece, gli ospiti sembravano i padroni di casa. I locali giravano a vuoto, buona preparazione atletica ma confusione in campo. Gli altri correvano meno ma meglio, bravi a recuperare palla e a rimetterla subito in movimento per chi, senza palla, si muoveva al giusto ritmo.

A questo punto, diventa perfino noioso chiedersi cosa sia accaduto. pare invece appropriato chiedersi come sarà il futuro. O con chi. Romolo Santolamazza ha creato un bel gruppo di giovani e durante i primi due mesi campionato li ha pure motivati al punto che il Cynthia, sia pure per una giornata di campionato, ha detenuto il primato. Poi il crollo. La squalifica del campo? In parte sì, soprattutto se si pensa all'ingiustizia, ma contro il Selargius la sconfitta è stata brutta e contro il Latina, dopo mezz'ora ben giocata, più che un calo c'è stato un prolasso. Gli arbitraggi? Sì, in alcune occasioni da vomito. Ma, non inventiamoci scuse, quando la squadra gira a vuoto, non tira verso lo specchio della porta, non si muove in modo abbastanza coordinato, qualcosa è da rivedere. Non sta a chi scrive dire cosa debba o non debba essere oggetto di revisione ma i dati di fatto sono sotto gli occhi di tutti. Se si tratta di una questione di nomi o solo di gioco, ad un semplice osservatore che segue il Cynthia interessa fino ad un certo punto. Interessa, invece, che già dalla prossima gara, tutt'altro che facile, contro le Rondinelle ci sia una svolta. Non un accenno, una svolta. Che si tratti di una squadra con un gioco ritrovato o con qualche novità all'interno, l'importante è che il Cynthia continui a dimostrare che in questo campionato di serie D ha un posto di tutto rispetto.

18/01/10

Ah, se non ci fosse stato il goal del Morolo! Ma c'è stato! Insomma, il Cynthia non ha giocato male, se confrontiamo la prestazione delle due squadre, ma occorre farsi due conti o tutto sembrerà connesso ad una sfortuna che c'è ma che, come gli arbitraggi, da circa due mesi non basta da sola a giustificare l'andamento zoppicante della formazione genzanese guidata da Romolo Santolamazza. A Morolo è mancata la rete "cinziarola", e va bene, ma mica per caso. Il Cynthia, questa è l'amara verità, tira poco verso la porta avversaria rispetto alla mole di gioco che produce e, qundo ne prende uno, si raffazzona, si confonde, ci mette tanto cuore ma perde lucidità. Ma siamo sicuri che il problema sia individuabile nel solo attacco? A parte che non solo gli attaccanti sono tenuti a segnare, in terra ciociara abbiamo visto un ottimo Orlandi, un buon Cassandra ed un Bernasconi sufficiente causa impegno, anche se poco lucido nell'area avversaria. No, il problema non sta solo là davanti. Nel primo tempo, per esempio, troppi lanci alla "viva il parroco", troppi palloni regalati agli avversari, troppe speranze riposte negli spunti individuali degli attaccanti, che ci sono pure stati. Ma con il 4-3-3, a modesto giudizio di chi scrive, bisogna far girare palla un tantinello di più, quando si ha la possibilità di impostare vale la pena di provare di tanto in tanto ad allargare il gioco e non a fiondarla in avanti sistematicamente. E poi ancora: se uno degli attaccanti protegge palla in posizione defilata, è mai possibile che chi gli sta alle spalle tra i compagni di squadra se ne stia ad aspettare il passaggio invece di avvicinarsi per riceverlo e contemporaneamente favorire la circolazione della palla? Da questo pulpito, non mancheranno, se necessario, le critiche agli arbitraggi disgustosi, se e quando ci saranno, e con nomi e cognomi, come fino ad ora è avvenuto, ma l'arbitro di ieri, Robilotta di Sala Consilina, merita elogi, quindi qualcos'altro non è andato per il verso giusto. Domandina semplice, tanto per curiosità:ma Vartolo è ancora un giocatore del Cynthia o il suo nome fra i "panchinari" viene inserito tanto per mostrare uno in più nella lista? Sta forse male da non poter giocare neanche dieci minuti? Eppure, fino a che ha giocato, non solo non ha sfigurato ma è talvolta risultato determinante (rete contro il Budoni, utlima partita al Comunale prima della squalifica). Non che ci sia solo Vartolo, e d'accordo sul fatto che non stiamo parlando di Antognoni, per i cultori del calcio del passato, o di De Rossi, per i cultori del calcio del presente, ma se non ci sono impedimenti fidici, dove sta il problema di utilizzare un pò di più un calciatore peraltro attaccatissimo alla maglia del Cynthia?

Prossima gara, era ora!, al Comunale di Genzano contro il Tavolara, formazione partita con ambizioni ben diverse da quelle attuali, che sono rivolte alla salvezza non meno di quelle del Cynthia. I sardi si trovano un punto, solo uno, sotto il Cynthia, quindi sarà una gara delicata che tuttavia i genzanesi giocheranno di fronte al pubblico amico dopo le quattro giornate di squalifica. Non credo sia opportuno spendere inutili parole sulle speranze del Cynthia. Occorre puttosto vincere, non necessariamente facendo bella figura dal punto di vista del gioco, che se funziona fa piacere. Ma contro il Tavolara servono punti, e ciò basti.

11/01/10

Si ricomincia. Purtroppo con una sconfitta. Eppure le cose si erano messe bene, al 23' della ripresa, con quel goal di Cassandra favorito da un'iniziativa personale di Santopadre (azione insistita fino allo sfinimento e bel passaggio). Ma si faccia un passo indietro. Nel primo tempo, Rieti combattivo e nulla più, anzi in rete con Leonetti di mano e pure esultante. Giusto che l'arbitro, Berti di Prato, abbia annullato e poi ammonito il numero undici in forza ai sabini. Ma Berti purtroppo si è reso protagonista di episodi penalizzanti per il Cynthia: azione personale di Orlandi (buon esordio con la formazione genzanese), lanciato a rete e fermato chissà perché; ammonizione ai danni di Orlandi che però era stato trattenuto per la maglia in modo vistosi, quindi la simulazione l'ha vista solo Berti; fallo da rigore su Orlandi, trattenuto a lungo per la maglia fino allo sfinimento, ma nessuna conseguenza per il Rieti; fallo su Orlandi da parte del già ammonito Gabrieli, un'entrata a piedi uniti accompagnata da un fallo di mano, ma l'arbitro non ammoniva Gabrieli, assegnava la punizione e poi fischiava la fine del primo tempo senza lasciare al Cynthia la battuta... Insomma, una specie di duello fra Orlandi e l'arbitro con quest'ultimo ovviamente avvantaggiato dal suo ruolo (a quando una moviola in campo solo per gli arbitri?). Ma se tutto si riducesse alla direzione di gara, non verrebbe reso onore alla cronaca. In vantaggio, il Cynthia non è riuscito a chiudere la gara con il Rieti smarrito. Tittozzi ha rimediato un'espulsione evitabile in quanto, già ammonito per un fallo non troppo diverso da quello di Gabrieli su Orlandi allo scadere del primo tempo, ha mandato l'arbitro da qualche parte e ha messo fine alla sua bella prestazione agonistica. E poi la rete del vantaggio del Rieti realizzata da Leonetti (quello che ha segnato di mano e pure esultato come se avesse realizzato la marcatura decisiva per vincere la Coppa dei Campioni), una rete in tuffo, di testa, in mezzo a due avversari in seguito ad un cross effettuato in seguito ad un'azione in contropiede (a tempo scaduto!!!). Insomma, questo taccuino, spesso riempito di segnalazioni contro gli arbitri, e non per piccoli errori, sarebbe falsato se la sconfitta del Cynthia ad opera del Rieti venisse ridotta al rigore, pur nettissimo, non dato per fallo su Orlandi. Il Cynthia a quel punto stava vincendo, cosa ben diversa da un rigore non dato in una situazione deficitaria. Ci si lamenti pure dell'arbitraggio del signoe Berti di Prato, che va ad aggiungersi alla lista degli arbitri che dovrebbero dedicarsi ad altro, la stessa di cui fanno parte Strocchia di Nola, Lemma di Bari e Gosti di Perugia, ma con tante riflessioni su come non buttare via una vittoria vicina malgrado l'arbitraggio.

Prossima gara del Cynthia contro il Morolo. quanti ricordi per Santolamazza, che quellla squadra ha allenato prima di approdare a Genzano! E anche per Santopadre, anche lui l'anno scorso nel team ciociaro. Ma, soprattutto,il 24 gennaio, ritorno al Comunale dopo la lunga squalifica del campo. C'è da augurarsi un comportamento il più possibile caloroso e civile al tempo stesso da parte dei genzanesi. Se poi la gara contro il Tavolara verrà arbitrata da un direttore di gara capace, il che non vuol dire perfetto, ci sarà un'altra buona notizia da dare.

21/12/09

"Ci stiamo sbagliando, ragazzi", canta in un suo pezzo Luca Carboni. E adesso il Cynthia: dove sta l'errore? Cosa non funziona? Contro il Selargius, bene organizzato ma per nulla trascendentale, si è vista una squadra brutta come solo a Pomezia era capitato di osservare. Inutile nascondersi dietro ad un dito: se va avanti così... Ci siamo capiti. Ma piangere sul latte versato non serve, servono soluzioni. Se il Cynthia non ha la rosa di altre squadre, vale la pena di recuperare quel pressing che nel corso dei primi due mesi di questo campionato aveva lasciato molti avversari a bocca aperta. La pausa per le vacanze natalizie sarà una buonissima occasione per riordinare le idee e riannodare il filo spezzato. E poi è davvero difficile togliersi dalla testa l'impressione che nello spogliatoio qualcosina sia accaduto, perché il pressing riesce se c'è il gruppo e il gruppo, da un pò di tempo a questa parte, non sembra lo stesso di inizio campionato. Se Chafer se ne è andato, forse una delle cause sta proprio in un rapporto umano deteriorato, anche se sarebbe un errore madornale sputare sentenze in  presenza di una situazione ancora poco chiara e non facilitata dalla squalifica esagerata che ha impedito al Cynthia di giocare partite importanti e sentite (vedi quella contro il Latina) su campo neutro, quindi fuori casa pur prevedendo il calendario prestazioni casalinghe. C'è da sperare che l'arbitro di Cynthia-Boville di Coppa Italia, il signor Gosti di Perugia, venga per un pò di tempo sospeso dalle competenti autorità arbitrali perché non è logico penalizzare una squadra in tal modo per un sasso di cui si parla nel referto ma che al referto non è stato allegato e la cui esistenza resta da dimostrare, Di chiaro ed intellegibile, quindi ravvisabile, c'è che le prossime due gare del Cynthia saranno esterne, una a Rieti e l'altra a Morolo (prima di ritorno), entrambe contro formazioni in cerca di riscossa esattamente come il Cynthia. Insomma, poche chiacchiere: a modesto parere di chi scrive, a costo di fare i catenacciari, gli uomini agli ordini di Santolamazza dovranno portare a casa dei punti. Se poi i giocatori del Cynthia tirassero un pò più spesso verso la porta avversaria...

Questo è l'ultimo "taccuino" dell'anno 2009, per cui chi scrive augura ai lettori di questa rubrica e agli amici di Radio Canale Zero di trascorrere felicemente il Santo Natale e il nuovo anno.

13/12/09

Sul difficilissimo campo di Sanluri, Cynthia per alcuni aspetti inedito con Chafer forzatamente fuori (problemi al ginocchio), Morelli da subito titolare e Pace, di solito centrale, piazzato sulla destra a fare il terzino. Il primo tempo, va detto, è stato salvato da un Apruzzese che si è confermato un portiere meritevole di un salto di categoria. D’altra parte non ci si poteva aspettare che un attacco formato da Borrotzu e Del Grande rimanesse inoperoso per tutta la gara. Chi tuttavia pensava che gli uomini a disposizione di Santolamazza facessero la figura dei ragazzotti predestinati alla sconfitta, si sarebbe dovuto ricredere malgrado gli ultimi risultati siano stati poco confortanti, anche dal punto di vista del gioco. Nella ripresa, infatti, il Cynthia ha tenuto testa al Sanluri dimostrandosi più aggressivo nel pressing e più rapido nelle chiusure. In altre parole, la gara del Cynthia è stata di tipo difensivo senza tuttavia fare ricorso al catenaccio o simili. L’ingresso di Spinetti al posto di Cassandra, comunque bravo, ha dato freschezza all’attacco, sia per il fatto di essere entrato a partita iniziata che per la sua agilità. Alla fine è maturato il pari a reti bianche, buonissimo per un Cynthia che aveva bisogno di un risultato utile dopo due sconfitte consecutive e deludente per un Sanluri che, dopo aver vinto fuori casa contro le Rondinelle, stava già pregustando un successo che lo avrebbe tenuto al passo con il Gaeta, prevedibilmente vincente contro il Castelsardo.

Prossima gara per il Cynthia in casa (si fa per dire) contro il Selargius, ultima delle quattro giornate di squalifica del Comunale di Genzano e ultima di campionato dell’anno 2009. Il Selargius ha appena superato in classifica i genzanesi vincendo contro le Rondinelle, quindi ci sarà da scommettere su un incontro ostico contro avversari che cominciano a sentire odor di alta classifica. La motivazione psicologica non manca tuttavia neanche al Cynthia, sicuramente voglioso di vincere dopo più di un mese e di prepararsi al ritorno al Comunale per il 24 gennaio 2010 contro il Tavolara, un’altra sarda, che all’andata vinse non meritandoselo e che attualmente appare come la brutta copia rispetto alla squadra dello scorso anno. Ma il mercato di riparazione è aperto e chissà chi potrebbe intanto essere arrivato a rafforzare l’organico sardo, perciò sarà opportuno pensare solo ed esclusivamente all’incontro con il Selargius per provare a cancellare la sconfitta contro il Latina, ancora non del tutto digerita.

07/12/09

Ma cosa diamine è accaduto? A Fondi la sconfitta era stata un pò addolcita da una prestazione non impeccabile ma comunque prodiga di occasioni per il Cynthia, invece in Cynthia-Latina il motore della vettura genzanese  ha girato a pieno ritmo per mezz'ora e poi, tranne qualche sporadica riaccensione, si è spento. E dire che Giovannetti aveva portato in vantaggio il Cynthia al 3', e che Chafer poco dopo aveva fatto la barba alla traversa della porta difesa da Maiorani, e che il Latina sembrava smarrito. E poi? Mistero, se consideriamo l'aspetto generale. Entrando nel particolare, qualcosa si può dire sulla base dei dati di fatto. In primis, al Cynthia manca un pizzico di "cattiveria" nell'area avversaria, e fin qui ci si può arrangiare in allenamento. Ma le troppe reti prese da avversari appostati all'altezza del secondo palo vanno valutate con maggiore attenzione e concentrazione, insomma non solo in allenamento ma anche in uno o più incontri "vis à vis" tra il mister e i giocatori, se necessario anche i singoli. E veniamo ai singoli, anzi ad un singolo: Daniele Bernasconi. Uno dei maggiori talenti della serie D, l'attaccante più dotato tra quelli che negli ultimi dieci anni sono cresciuti nelle giovanili della squadra genzanese. Il Daniele visto per circa la metà del girone di andata aggrediva gli spazi, pressava gli avversari e li inseguiva se stavano dalle sue parti, non temeva il contatto fisico... E ora? Se analizziamo tutte le gare da quella contro il Boville in poi, esclusa quella di Fondi causa assenza per motivi di salute, solo pochissimi spunti, rari rientri per aiutare i compagni di squadra, poca reattività alla proposta di scambio rapido. Contro il Latina Chafer ha spesso energie in quantità industriale, spesso per spizzare palloni buoni proprio per Berna, e quest'ultimo sembrava più concentrato sulla convocazione con la nazionale di categoria più che sulla gara che stava giocando. Massima comprensione per un rfagazzo giovanissimo che ha davanti un avvenire calcistico ma senza dimenticare che esistono i compagni di squadra ed i tifosi. Bernasconi rimane un talento notevole e può farcela ad arrivare a categorie superiori ma un conto è tutelarsi per l'avvenire ed un altro è risparmiarsi perché tanto un giorno la maglia sarà diversa e, gli va augurato, in categorie maggiori.

Nell'attesa di rivedere quanto prima il vero Bernasconi, quello che può fare la differenza, al Cynthia in generale serve la cancellazione totale (totale!!!) della sconfitta maturata contro il Latina. A modesto avviso di chi scrive, sarebbe addirittura opportuno fare finta che tale gara non sia mai stata giocata per preparare adeguatamente, e da subito, l'incontro fuori casa con il Sanluri, formazione attualmente in crescita.  Ma il Cynthia ha i giocatori adatti e la grinta in corpo per rendere difficile la vita anche al Sanluri, perché se dopo la mezz'ora di gioco contro il Latina qualche meccanismo si è inceppato, non significa che si sia inceppato il campionato. D'altra parte, se una rondine non fa primavera, neanche un avvoltoio fa deserto.

30/11/09

Se il Cynthia trasformasse in reti tutte le occasioni che crea, avrebbe l'attacco più prolifico della serie D. La realtà è purtroppo diversa e il mister, dopo la sconfitta rimediata a Fondi, dovrà analizzare la questione. Il gioco c'è, le possibilità di battere gli avversari c'è (anche fuori casa) ma se contro il Fondi il Cynthia ha avuto più o meno lo stesso numero di occasioni degli avversari, a fare la differenza non può che essere stata la concretezza. Nel primo tempo, micidiale uno-due del Fondi con il suo giocatore più rappresentativo, il polacco Branicki (bravo davvero, e non solo perché ha segnato contro il Cynthia), la prima volta su rigore e la seconda, quattro minuti dopo, al 21', su tiro a girare dal limite dopo un errore che ne ha favorito l'avvio. Insomma, un regaluccio che ha messo subito il Fondi nelle condizioni di affondare il Cynthia che però, avendo la pelle dura, nella ripresa ha giocato con altra concentrazione (e con Tittozzi tornato a fare con buoni risultati il terzino destro dopo un primo tempo quasi tutto a centrocampo, un ritorno al passato che non ha portato bene). Il rigore fallito da Chafer, tiro centrale forte ma basso intercettato di piede dall'agile Celli, non ha comunque tagliato le gambe al Cynthia, che poco prima aveva fallito un'occasione d'oro con Spinetti, buon rientro ma non con i 90 minuti nelle gambe, solo davanti alla porta vuota del Fondi. A dieci minuti dal novantesimo, ecco la rete di Cassandra che rivitalizzava il Cynthia ma lasciava spazio al contropiede del Fondi che, dopo una bella azione personale di Branicki sulla destra, al 40' della ripresa andava nuovamente a segno con Tufano, il migliore dei locali dopo Branicki.

I giocatori e l'allenatore, senza psicodrammi, sapranno trovare la giusta concentrazione in attesa di "ospitare" il Latina, un'altra volta in casa ma su campo neutro, ma chi nscrive si permette una modesta osservazione:ci sono delle partite, e quella contro il Latina allenato da Raggi lo è, che a seconda del risultato sono più importanti di altre. Vincere è sempre bello e perdere è sempre brutto, e sarà pure la scoperta dell'acqua calda, ma con l'inverno che si avvicina un pò di acqua calda potrebbe risultare gradita, ed è per questo che contro il Latina il Cynthia dovrà puntare, e molto, sulla concfretezza, magari anche provando in  allenamento qualche tiro da lontano in più rispetto al solito. Ci si augura che la gara sia bella, chi è appassionato di calcio non può fare altrimenti, ma se al Cynthia andasse bene dopo una brutta partita, sempre salvando la correttezza, nessun tifoso genzanese starebbe a spaccare il capello in quattro...

23/11/09

Punto guadagnato oppure occasione persa? Vale la pena di ricordare che di fronte il Cynthia aveva il Gaeta, una delle migliori formazioni del campionato, a giudizio di chi scrive tra le prime tre insieme al Flaminia e al Fondi, e non perché adesso sono le prime tre in classifica. C'è da aggiungere che il campionato di serie D è pieno di sorprese e che non poche squadre assumono rinforzi fino a che il mercato è aperto, ma quelle tre sono le classiche squadre da battere. Detto questo, quindi, punto guadagnato dopo una prestazione di tutto rispetto da parte di entrambe le contendenti e, alla fine pareggio giusto in quel di Latina, in campo neutro anche se il calendario diceva Cynthia-Gaeta. Al Comunale di Genzano, lasciando stare il risultato che mai nessuno saprà, i padroni di casa se la sarebbero giocata diversamente con il sostegno del pubblico amico. Restando ai fatti calcistici, il Gaeta ha dimostrato di avere delle individualità che possono fare la differenza (Gambino, Nammani, Vitale, ecc.), un gioco valido e un equilibrio tattico non trascurabile, aspetto da considerare dal momento che i nomi, da soli, non fanno squadra. Contro un Gaeta che può ragionevolmente puntare a vincere il torneo, il Cynthia non ha tuttavia sfigurato (al contrario, se l'è giocata alla pari) e gli avversari alla fine si sono resi pericolosi solo tirando da lontano. Dal canto suo, a volte il Cynthia, dopo aver recuperato palla in seguito ad un pressing ben coordinato ha peccato "di tocco", in altre parole ha atteso quell'istante di troppo per smistare il pallone o ha cercato troppo poco le aperture sulle fasce confidando eccessivamenbte sulle verticalizzazioni, e con difensori non velocissimi ma con grande senso della posizione come Nammani e Speranza occorre variare. Il pari a reti inviolate forse sta meglio al Cynthia che non al Gaeta, che voleva la vittoria facile e forse ci aveva pure creduto anche a causa del campo neutro. Raggiunta quota venti punti, quindi, i genzanesi sono a metà dell'opera: altri venti punti circa e sarà salvezza, che se dovesse giungere in anticipo, stavolta dovrebbe indurre la società a prendere in considerazione altri obiettivi. Ma questo non è il tempo dei sogni, è il tempo della testa sulle spalle, soprattutto in vista della difficilissima trasferta di Fondi.

16/11/09

Batosta o sconfitta ingiusta? La sconfitta ci sta, il punteggio no. Nel primo tempo, infatti, il Cynthia ha dato assai filo da torcere alla capolista Flaminia Civitacastellana... Cos'è successo, dopo? L'autore della prima rete della formazione civitonica, l'ex Capolei, nel dopogara si è detto convinto che lo svantaggio ha tagliato un pò le gambe al Cynthia ma Assogna, altro ex, ha dichiarato ai microfoni di codesta radio che c'è stato un calo fisico dei ragazzi allenati da Santolamazza. Nulla da ridire sulla vittoria dei locali, maturata grazie ad un bel secondo tempo, ma non è che a ben vedere il Cynthia non abbia avuto le sue occasioni: salvataggio sulla linea di Pieri, parata di Assogna su punizione, rigore (anche se sul 3 a 0 per i civitonici) parato da assogna a Giovannetti. E questo nella ripresa, con il Cynthia in difficoltà. Chi scive esprime il suo personalissimo parere: la rete di Capolei ha effettivamente avuto sulla squadra genzanese l'effetto di un uppercut ben piazzato da un pugile sul ring ma non dal punto di vista fisico perché i giocatori correvano, solo che, un pò per il colpo accusato e un pò per il valore effettivo degli avversari, la lucidità non era quella abituale. Le reti di Gentili (occhio a questo giocatore anche per il futuro) e di Lazzarini esaltavano il Flaminia e deprimevano ulteriormente il Cynthia, che tuttavia adesso deve assorbire il colpo, fare un bel respiro profondo e studiare per benino l'incontro con il Gaeta. Si giocherà in campo neutro causa squalifica ma anche contro il Boville il campo era neutro e il Cynthia ha comunque vinto, e non è che il Boville malgrado la classifica, a dire il vero un pò bugiarda, abbia dimostrato di essere una vittima designata, tutt'altro. Il Gaeta viaggia sulle ali dell'entusiasmo, è al terzo posto, tre punti avanti al Cynthia, ma altre squadre sembravano avere già battuto il Cynthia e si sono ritrovate battute. Il calcio è fatto di pronostici, che non verranno qui fatti, e di commenti del dopogara, per i quali bisognerà aspettare la fine di Cynthia-Gaeta, ma Santolamazza farà di tutto per cancellare la sconfitta di Civitacastellana e pretendere dai suoi giocatori grande grinta, e questa affermazione non è un pronostico, è una certezza. E poi il primo tempo di Flaminia-Cynthia è stato molto equilibrato, quindi da ricordare per ripartire. pensare alla ripresa non farerbbe altro che inquietare i giocatori del Cynthia, tra i quali vi sono molti giovani ai quali bisogna invece dare la carica.

09/11/09

Nel vento gelido di Gaeta, luogo in cui andò per breve tempo in esilio Pio IX, il Cynthia, fatte le dovute distinzioni e proporzioni, ha vissuto il suo piccolo esilio : partita in casa, secondo il calendario, ma a 104 km da Genzano per le conseguenze disciplinari della gara di Coppa Italia tra il Cynthia e, neanche a farlo apposta, il Boville. Proprio il Boville, squadra piena di bravissimi giocatori ma dai risultati altalenanti, si è confrontato con gli uomini allenati da santolamazza, alla fine cedendo di misura e giocandosela fino alla fine. Grande equilibrio nel primo tempo, anche se su Chafer c'era un fallo da rigore netto, quindi pari giusto. Un cenno lo si deve all'uscita dal campo del difensore esterno Di Girolamo del Boville, colpito al viso nel corso di uno scontro di gioco con Giovannetti, che ai microfoni di Radio Canale Zero ha spiegato di essere saltato con il gomito alto per darsi lo slancio e di avere in seguito cercato l'avversario per un chiarimento e per le scuse. C'è da augurarsi che tale atteggiamento venga pubblicizzato, e per dare l'esempio e perché di acredini fra Cynthia e Boville non se ne può più. Intanto le sei giornate di squalifica al Comunale di Genzano sono state ridotte a quattro, e poi né al Cynthia né al Boville conviene rovinarsi il fegato fino alla lontana gara di ritorno, e questo senza dimenticare che le quattro giornate a porte chiuse e in campo neutro restano comunque eccessive per quel che è accaduto.

Tornando alla gara, nella ripresa il Boville ha attaccato a testa bassa per buoni dieci minuti ma così facendo ha lasciato spazio alle ripartenze del Cynthia, che proprio in seguito ad una azione di rimessa ha rimediato il rigore per fallo su Chafer, che stava battendo a rete da due passi e con lo specchio della porta di fronte. Il tiro dagli undici metri, battuto proprio da Chafer, ha consentito ai padroni di casa in campo neutro di passare in vantaggio al 60'. Gli attacchi del Boville, alla ricerca del pari, lascavano ancora spazio al Cynthia, che si rendeva pericoloso con Cristin, bravo a proteggere il pallone, a girarsi e a lasciar partire un destro velenoso respinto con i piedi dal portiere avversario Mainardi. Gira che ti rigira, il Boville riusciva a trovare il modo di concludere dal limite dell'area avversaria con una staffilata di Gatti deviata in angolo da un reattivo Apruzzese. Risultato finale: uno a zero per il Cynthia, una vittoria faticosa contro avversari che per il gioco che esprimono meriterebbero qualche punto in più in campionato. Il Cynthia intanto, complice lo stop imposto dalle Rondinelle al Gaeta, raggiunge quest'ultima squadra al terzo posto e si porta a quattro punti dalla capolista Flaminia, che alla prossima di campionato ospiterà proprio il team genzanese.

01/11/09

Il campionato di serie D, girone G, comincia davvero ad entrare nel vivo con giornate che rimettono tutto in discussione volta per volta. Sebbene il Flaminia sembra che abbia preso il volo, non c’è l’ammazzacampionato tipo l’Isola Liri del campionato 2007-2008 o il gruppuscolo che dopo poche giornate, come nello scorso torneo, già si capiva che avrebbe lasciato gli altri a distanza.

Il Castelsardo non è quello di due anni fa ma neanche quello un po’ raffazzonato dell’anno scorso, così è comprensibile che il Cynthia non abbia avuto vita facile. A dire il vero, gli uomini allenati da Santolamazza hanno tenuto bene il ritmo e non hanno lasciato molto spazio ai padroni di casa, che tuttavia al 18’ del secondo tempo sono passati in vantaggio con Falchi. Vantaggio immeritato ma va detto che, fino a quel momento, il Castelsardo non aveva giocato male. Al 33’ della ripresa, confusione in area di rigore e massima punizione assegnata dall’arbitro Novellino di Brescia con conseguente successo personale di Chafer, ormai pienamente ritrovato dopo la lunga assenza per infortunio. Non con i novanta minuti nelle gambe, e infatti ha giocato gran parte del secondo tempo dopo aver preso il posto di Russo, ritrovato anche Luca Cristin. Alla fine, risultato di parità, il primo per il Cynthia da quando sulla sua panchina siede Santolamazza.

Prossima partita contro il Boville, già squadra avversaria del Cynthia in Coppa Italia in occasione della partita che, salvo sconti in seguito al ricorso, costerà sei giornate di squalifica al “Comunale” di Genzano. In ogni caso, quindi, partita casalinga solo virtualmente, sempre che non si soprassieda almeno sulla neutralità del campo, se non sulle porte chiuse. Comunque vadano le cose, c’è da sperare che nessuno abbia voglia di rivalsa, ad eccezione naturalmente della rivalsa puramente sportiva

26/10/09

Mica facile, anzi ostico, questo Budoni dalla classifica precaria. Ma come spesso accade in serie D, poi arriva il turno degli acquisti dell'ultimo momento, per cui una formazione fino alla domenica precedente deficitaria va a finire che poi si esprime a buoni livelli. D'insegnamento dovrebbe essere l'esperienza dell'Alghero nel campionato 2007-2008: ultimo a metà campionato, si è poi rafforzato, ha disputato un girone di ritorno con i fiocchi e, superati gli spareggi, è finito in C2, dove ancora si trova.

Ma veniamo a Cynthia-Budoni. Forte del nuovo acquisto Costanzo, un attaccante in grado di giocare anche al di sopra della serie D, nella prima metà della gara l'équipe sarda ha dato parecchio filo da torcere ai padroni di casa ed è anche passata in vantaggio, meritatamente, con Pau, altro giocatore validissimo. Il Cynthia comunque non era quello visto a Pomezia, perciò, al di là della prestazione a rilento, aveva il tempo e il modo di recuperare. Quello che era intuibile, si è poi verificato. Nella ripresa, infatti, il centrocampista Ndao, nel primo tempo una furia nel raddoppio e nel rilancio, ha avuto pane per i suoi denti poiché la ritrovata capacità di accorciare verso il centro di Di Ventura e l'avanzamento di Vartolo a ridosso delle punte Chafer e Bernasconi gli ha fatto perdere quei riferimenti che gli avevano consentito di spadroneggiare. Se a questo aggiungiamo la crescita di Santopadre, non meravigli il pareggio ottenuto da Chafer. E l'avanzamento di Vartolo ha a sua volta prodotto i suoi frutti con la rete del vantaggio in seguito ad un tiro dal limite dell'area avversaria.

Un Cynthia a due facce, dunque, ma quasi tutti sugli spalti avevano capito che si trattava di operare qualche aggiustamento, così non solo i locali hanno vinto ma hanno avuto, loro e qualcuno che giudica Genzano e i genzanesi dall'esterno, un esempio di sostegno caloroso ma civile, che poi è quello tipico del posto. Chi crede che l'eliminazione immeritata del Cynthia dalla Coppa Italia abbia sconvolto gli uomini guidati da Santolamazza, farebbe bene a ricredersi. E chi credeva che i genzanesi avrebbero reagito malamente al pessimo arbitraggio del signor Gosti di Perugia dopo quell'incontro, ha sicuramente dovuto sotterrare i propri pregiudizio. E dire che per la prima volta nella storia del calcio, durante Cynthia.-Budoni, è stato fischiato dal signor Scarica di Castellammare di Stabia un fallo per...scontro di gioco fra due giocatori della stessa squadra! Lo sfortunato Bernasconi non avrebbe dovuto fare altro che sospingere la palla verso la porta sguarnita, e allora la gara sarebbe stata davvero chiusa dal Cynthia, che ha tuttavia vinto con merito. La reazione dei tifosi locali è stata di rabbia ma contenuta, non violenta.

Prossima gara ancora con una sarda, stavolta il Castelsardo, in trasferta. Il Castelsardo attualmente sembra davvero ben diverso da quello che un paio di anni fa concluse il campionato al secondo posto ma gioca di fronte al pubblico amico e chissà che nel frattempo non faccia un acquisto importante, come ha fatto il Budoni ingaggiando Costanzo.

21/10/09

Taccuino extra, dopo l’eliminazione del Cynthia in Coppa Italia, ma se l’estromissione non fosse maturata dopo un arbitraggio discutibile, neanche sarebbe stato scritto, a prescindere dal risultato. Dispiace constatare che, purtroppo, la media degli arbitri di serie D è piuttosto bassa. Dispiace che una partita di calcio venga rovinata da un arbitraggio come quello del signor Gosti da Perugia. Se il peggior arbitraggio di tutti i tempi è stato probabilmente quello del signor Strocchia da Nola in Cynthia-Civitavecchia (campionato 2008/2009), quello del signor Gosti da Perugia in Cynthia-Boville di mercoledì 21 ottobre 2009 entra nella classifica.  Peccato, perché una partita deve essere tale e dovrebbe finire anche sugli spalti dopo il triplice fischio. Ma il signor Gosti da Perugia ha diretto davvero male un incontro che alla fine ha visto il Cynthia rimetterci. Nessun riferimento alla persona, ci mancherebbe altro, ma nell’occasione l’arbitraggio, perciò la direzione di gara, ha rappresentato qualcosa di fronte a cui non si può che provare ripugnanza. Il signor Gosti da Perugia sarà pure un onest’uomo bravo a fare tante cose ma l’arbitraggio gli dovrebbe essere precluso. Se poi certi arbitraggi si dovessero ripetere, pazienza, si tratta pur sempre di sport, ma poi non ci si lamenti del pubblico che non va più allo stadio, dei soldi investiti dai dirigenti delle squadre, anche con sacrifici, che non danno riscontri o dei giovani che non si iscrivono più alla scuola calcio. Tutti possono sbagliare, ma se un giocatore non dimostra di non saper stare in campo lo si può sostituire, cedere o, quando si tratti di una questione disciplinare, squalificare. Gli arbitri sono senz’altro più tutelati dei calciatori e sarebbe ora di trovare qualche soluzione, tipo pubblico rimprovero o radiazione, per impedire che si vedano ancora arbitraggi come quello del signor Gosti in Cynthia-Boville di Coppa Italia. È troppo comodo affermare che gli arbitri sbagliano perché questo è vero ma va commisurato agli errori. Se un giocatore sbaglia un rigore, può capitare malgrado l’amarezza. Se un giocatore sferra un pugno ad un avversario fratturandogli il setto nasale solo per una parolaccia, merita una lunghissima squalifica perché è troppo comodo in quel caso dire che tutti possono sbagliare, come se si volesse minimizzare. Se un arbitro non vede un rigore nel corso di un’azione veloce nella quale un mucchio di giocatori gli stanno davanti, è un conto. Se una squadra, il Cynthia, conta alla fine della gara cinque ammonizioni ed una espulsione contro neanche un cartellino giallo ai calciatori del Boville malgrado interventi sulle caviglie e falli di mano intenzionali, allora l’arbitro ha sbagliato parecchio e di grosso. E senza commentare sul rigore concesso al Boville nel corso del recupero…

Proposte? Eccole, sempre ricordando che non bisogna oltrepassare i limiti della civiltà.

Per certi arbitri, squalifica e reintegro eventuale solo ricominciando dai campi considerati più caldi e meno protetti. E, in caso di danno economico evidente e netto ad una squadra, sanzione a favore della squadra danneggiata. Discutiamone.

E a quelli che dicono che “gli arbitri possono sbagliare” anche quando commettono errori madornali e sfrontati, pernacchioni con pretesa di scuse da parte degli spernacchiati perché gli spernacchiati in questo caso non possono protestare. Tanto, si sa, “tutti possono sbagliare”!

 

18/10/09

Rimaneggiato ma non domo, il Cynthia è andato ad Arzachena tutt’altro che intenzionato a recitare il ruolo della vittima predestinata. Anzi, le prime e buone occasioni sono proprio a favore del Cynthia, che però non concretizza, così al 14’ arriva la rete di La Rosa, lasciato solo in seguito ad un corner. Il Cynthia non si è tuttavia arreso ed ha reagito con coraggio, senza però metterla nel sacco. Va detto che comunque è stato commesso su Chafer un fallo decisamente da ammonizione ma l’arbitro non ha ritenuto opportuno tirare fuori il giallo. Un episodio? Eh sì, dopo il fallaccio su Giovannetti nella gara contro il Tavolara (quattro punti di sutura), un altro episodio in sardegna. Si vede che il Cynthia è sfortunato, in Sardegna. D’altra parte, un altro episodio si è verificato nel secondo tempo, quando Mascia, già ammonito, ha colpito al volto Bernasconi senza che il direttore di gara abbia mostrato l’intenzione di comminare il secondo giallo. Per una lieve protesta, però, Vartolo è stato ammonito. Ma sono episodi, solo episodi. Si spera che qualche volta il Cynthia sia talmente fortunato da non subire gli effetti negativi di questi episodi e da incontrare un arbitro un po’ più bravo ed un guardalinee, tale Alfano, che dovrebbe dedicarsi ad altro e occuparsi di calcio solo come spettatore televisivo o ascoltatore radiofonico.

Nella ripresa, passati pochi minuti, Marongiu si è visto annullare una rete per fuorigioco. Il Cynthia ha quindi ricominciato a macinare gioco come in altre occasioni, ad eccezione della gara di Pomezia, procurando qualche sofferenza ai padroni di casa. Anche Bernasconi ha dovuto sopportare la stessa decisione alcuni minuti dopo. Considerate le assenze, perché si ha un bel dire ma quando i giocatori cominciano a mancare, compresi i cambi, la cosa pesa, almeno dal punto di vista psicologico si è notato un Cynthia ben diverso rispetto a quello di Pomezia, e questo a prescindere dal risultato. A dimostrazione di ciò, la capacità dei genzanesi di mantenere l’attacco vivo fino agli sgoccioli dell’incontro con tanto di salvataggio sulla linea della porta dei locali.

Dalla gara di Arzachena il Cynthia può pensare alla Coppa Italia (contro il Boville, a Genzano, mercoledì 21 ottobre alle 15) e alla prossima di campionato contro il Budoni. Un’altra sarda, questa in difficoltà ma proprio per questo da rispettare, dato che ci metterà tutto l’impegno possibile per non perdere ulteriore terreno. Se poi il Cynthia avrà a che fare con un guardalinee un po’ più bravo del signor Alfano e recupererà qualche giocatore, e sarebbe pure ora dopo tanta sfortuna, potrà affrontare il Budoni ed il resto del campionato con umiltà e nello stesso tempo con fiducia.

 


Ultimo aggiornamento 17/05/2010 18.10

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