Risultato bugiardo domenica scorsa
al Quinto Ricci di Aprilia dove i padroni di casa si sono imposti per 3
a 2 sul Cynthia, che ben ha figurato dinanzi alle rondinelle le quali
hanno subito per due volte il ritorno della squadra genzanese. L’undici
allenato da Mr Fratena, al suo debutto in campionato, ha giocato una
buona gara e se la mente fosse sgombra di paure, contro l’Aprilia il
Cynthia poteva vincere. I ragazzi sanno benissimo che in momenti come
questo il lavoro, il gruppo, il sacrificio, vengono prima di ogni cosa
ed è proprio quello che chiede il nuovo Mr, consapevolezza nei propri
mezzi perché la qualità, come ci ha confidato Fratena, nel Cynthia è
tanta e non è possibile che una squadra come questa debba occupare una
posizione di classifica così deficitaria. Allenamenti intensi,
concentrazione al massimo per risalire la china anche perchè domenica 7
febbraio al comunale di Genzano arriva un avversario forte ma che il
Cynthia ha sempre battuto nelle ultime due stagioni, la Viterbese e per
l’occasione voglio rispolverare un vecchio adagio: non c’è due….Intanto
l’infermeria si sta svuotando, gli scongiuri sono d’obbligo, così il Mr
potrà addirittura avere l’imbarazzo della scelta, anche se ci tocca
registrare ancora una squalifica quella di Tittozzi, Marzetti però è
tornato, Ascenzi ha dato prova di maturità, Spinetti ha fatto gol così
come Cassandra, che non è più una sorpresa tanto è bravo e poi ci sarà
il ritorno di Orlandi in attacco, Di Ventura, il Gattuso del Cynthia, a
metà campo e tutti gli altri pronti a mettere in difficoltà Fratena
nelle scelte. Il terreno di gioco domenica dovrebbe essere in buone
condizioni, visto che ci sarà pioggia solo venerdi, aspetto importante
per l’applicazione degli schemi del Cynthia che necessitano di campi
asciutti per essere efficaci e pungenti. Poche ore ormai ci separano da
questo entusiasmante match che richiamerà tanto pubblico e molti addetti
ai lavori: giornalisti, radio, tv e proprio per questo motivo il Cynthia
andrà in ritiro sabato per trovare tutti insieme la concentrazione per
battere la Viterbese.
19/01/2010
Finalmente il Cynthia potrà tornare
a giocare in casa, scontata la squalifica del campo che ha costretto la
nostra squadra a peregrinare nel Lazio, costringendola ad un vero e
proprio esilio durato tre mesi, durante il quale si sono affrontate
compagini tipo: Gaeta, Latina, Fondi, Selargius, non proprio le ultime
arrivate insomma. Ma ciò che è stato è stato, ora bisogna guardare
avanti, domenica inizia un nuovo campionato per il Cynthia e tutti ma
proprio tutti devono concentrarsi sul match che sta arrivando, pieno di
insidie ma alla portata anche se l’avversario è un certo Tavolara, che
il Cynthia non ha mai battuto. La squadra sarda non è quella affrontata
all’andata, strada facendo si è un po’ persa scivolando nelle basse
posizioni di classifica, però c’è sempre un certo Siazzu che realizzò
due gol in quella occasione e che ha un sinistro micidiale; le punizioni
dal limite per lui sono dei calci di rigore. Per il resto non credo ci
sia molto da temere, se il Cynthia giocherà con l’intensità agonistica
manifestata domenica contro il Morolo, dominandolo pur senza vincere,
vincerà il match, non senza soffrire però…sicuro. I ragazzi di
Santolamazza ce la metteranno tutta per sconfiggere il Tavolara: per la
classifica, per la rabbia che hanno dimostrato di avere, per il torto
subito per la squalifica del campo, per dimostrare a tutti che il vero
Cynthia è quello di inizio campionato. C’è una stagione da salvare, ci
sono uomini, mezzi, voglia, capacità per risalire la china e mettersi
nelle posizioni che più gli competono. I giovani devono stare tranquilli
non badare all’avversario, al pubblico, devono solo concentrarsi su
quello che devono e sanno fare il resto viene da se. I grandi devono
mettere la loro esperienza, saggezza e voglia di risorgere, così anche
la fortuna se ne accorgerà e ci darà una mano. La società Cynthia 1920
per celebrare, nel vero senso della parola, il ritorno al comunale di
Genzano, ha deciso di invitare tutti i tifosi con un’iniziativa che
sicuramente farà breccia nel cuore dei genzanesi: prezzo unico del
biglietto a soli 5 € e ingresso libero per i ragazzi fino al dodici
anni. Un’operazione simpatia, diciamo, con gadgets e coreografie
preparate dagli ultrà e i piccoli giocatori delle giovanili a far festa
sugli spalti. L’appuntamento dunque è per domenica 24 gennaio 14,30
stadio camunale di Genzano per Cynthia-Tavolara, che sia festa che sia
vittoria.
13/01/2010
Altra sconfitta per il
Cynthia domenica a Rieti, dopo aver giocato buona parte del secondo
tempo in vantaggio, grazie al gol di Cassandra al 23° della ripresa, la
squadra genzanese si è fatta rimontare e quindi sconfiggere nei minuti
finali, complici una serie di episodi che hanno deconcentrato il Cynthia,
consentendo agli avversari di cogliere una vittoria legittima ma
immeritata. Il direttore di gara ha sbagliato alla grandissima in tre
episodi chiave del match. Il primo a non espellere il capitano del Rieti
al 47° del primo tempo per una entrataccia su Orlandi, per la quale
avrebbe meritato minimo il secondo giallo e quindi l'espulsione. Il
secondo a non concedere un rigore che è sembrato netto sempre su Orlandi
atterrato per la maglia in area. Ma il clamoroso episodio che ci fa
gridare allo scandalo quando sempre Orlandi ruba palla all'ultimo
difensore del Rieti e s'invola; il guardalinee è li a due metri tiene
bassa la bandierina e corre verso la porta ritenendo regolare l'azione
dell'attaccante genzanese ormai davanti al portiere, ma l'arbitro
impallato da almeno tre giocatori senza tenere conto del suo assistente
fischia la punizione contro il Cynthia. Ora due sono le cose: o l'ha
fatto apposta o è incompetente. Sul nostro sito www.radiocanalezero.com
ci sono le immagini andate a vedere se vi dico una bugia. La squadra di
mr Santolamazza, che nel frattempo si è convertito al 4-4-2, ha giocato
bene, ha realizzato la sua rete su azione e, questa è una notizia perchè
non accadeva da tempo, facendo notare che la guarigione è vicina, come è
vicino il rientro a Genzano dopo ben tre mesi di perigrinazioni, tra
partite giocate fuoricasa e quelle da disputate su campo neutro e a
porte chiuse. Domenica 17 gennaio tanto per cambiare si gioca in
trasferta in terra ciociara in quel di Morolo come prevede il calendario
per la prima di ritorno. Due gli ex della partita e tutti e due sono nel
Cynthia: il regista Ciro Carrato, che all'andata ha giocato nel Morolo a
Genzano, perdendo 1-0, e mr Romolo Santolamazza che intervistato da me
lunedi in diretta radiofonica mi diceva che questa partita la sente
eccome se la sente. Il clima però per lui non dovrebbe essere ostile
perchè l'anno scorso con i ciociari si salvò, infilando una bella serie
di vittorie una dietro l'altra. Ed è quello che si chiede al mister
quest'anno di guidare il Cynthia fino alla salvezza, raggiungere i
fatidici 42 punti e così sia. Per un certo periodo si è parlato di
playoff a Genzano, quando si viaggiava a vele spiegate al top della
classifica, poi infortuni, squalifica del campo, la vicenda Chafer,
hanno minato la sicurezza della squadra, facendola indietreggiare di
diverse posizioni. Ma come sarebbero andati i match disputati su campo
neutro contro il Gaeta, Latina, Selargius, se si fossero giocati in
casa? Ve lo dico io: "il Cynthia li avrebbe vinti tutti" e oggi staremmo
quì a parlare di un altro campionato. Con i se non si gioca lo so,
allora concentriamoci alla grande per Morolo dove non bisogna perdere
assolutamente che dal 24 gennaio comincerà un'altra avventura perchè si
tornerà a giocare a Genzano e proprio mentre vi scrivo sta nascendo un
qualcosa di grande per quella data: NON MANCATEEEE!!!
05/01/2010
Vacanze
finite in casa Cynthia e ripresa della preparazione in vista del
match contro il Rieti. Festeggiati, il Natale e il Capodanno, subito
al lavoro con allenamenti e amichevoli che hanno permesso alla
squadra biancoazzurra di tenere alta la concentrazione, tono e
possibilmente ritrovare la continuità che abbiamo visto a inizio
campionato. Vjs Velletri, Colleferro e i giovani del Fidene gli
sparring partner per provare schemi e soprattutto vedere all’opera
il nuovo centroattacco del Cynthia, Roberto Orlandi. Nel frattempo Mr Santolamazza
ha pensato diverse formazioni e soprattutto provato nuovi schemi in
vistadella ripresa del campionato e dopo le ultime
uscite non ufficiali una piccola ma fondamentale metamorfosi l’ha
apportata; la squadra sembrerebbe essere improntata su un più
prudente 4-4-2. Intanto
abbiamo potuto apprezzare le doti di Roberto Orlandi, un
giocatore che unisce classe, corsa, visione di gioco e in
zona gol certamente non farà rimpiangere Chafer, anzi
sembrerebbe essere addirittura più preciso sotto misura
dell’argentino e poi l’età è dalla sua parte appena 22 anni;
un acquisto azzeccato. Sta recuperando alla grande
Battistelli si è rivisto Marzetti, stanno crescendo bene
Morelli e Cassandra, Cristin sembra aver ritrovato la
precisione sui tiri dalla distanza, Di Ventura si sente più
tranquillo con il nuovo schema con Santopadre e Carrato che
cominciano ad intendersi a metà campo con Gabriele Vartolo
che sta crescendo in personalità e tutti gli altri non
citati sempre pronti a dare battaglia già da domenica 10
gennaio e a dimostrare ai tifosi e critici che il vero
Cynthia era quello visto contro la Viterbese, Rondinelle,
Astrea. Incontro difficile ad ogni modo quello contro il
Rieti squadra che nel mercato di dicembre è stata abbastanza
rivoluzionata e perciò molto motivata a risalire la china.
Tempo permettendo, infatti si prevedono nevicate abbondanti
domenica, noi di Radio Canale Zero ci saremo con i microfoni
e videocamere accese su questo match che deve segnare il
punto di svolta del campionato del Cynthia.
17/12/2009
Ottimo pareggio del
Cynthia in terra sarda domenica scorsa contro un lanciatissimo Sanluri
che aveva infilato una serie di 6 risultati utili, 5 vittorie un
pareggio in casa e fuori non ultima la vittoria ad Aprilia nel turno
precedente. Ben inteso il punto è buono perchè smuove la classifica e
soprattutto perchè maturato dopo una serie di risultati negativi che
stavano compromettendo il cammino fin quì molto buono della squadra
genzanese.E sempre in Sardegna si è maturata la rottura con il bomber
argentino Daniel Chafer che, richiamato da sirene abruzzesi del Chieti,
ha ringraziato e se ne andato. Il Cynthia in un primo momento voleva far
valere l'accordo e, ne avrebbe avuto ragione, ma poi intelligentemente,
ha preferito non appesantire l'ambiente con un calciatore che non
credeva più nel progetto. Decisione a nostro avviso saggia e allora
meglio lasciarsi da amici e tutti felici e contenti. Però due parole
bisogna spenderle sul giocatore Chafer, poi giudicate voi a mici
lettori. Il Cynthia l'ha pagato profumatamente anche quando il
calciatore è stato fuori per l'intero campionato, l'anno scorso, dopo
l'infortunio di Viterbo. La società genzanese gli è stata vicino durante
l'operazione e la lunga riabilitazione, l'ha atteso per un anno intero e
quando era arrivato il momento di puntare su Chafer lui ormai guarito al
100%, ha preferito girare le spalle a chi gli ha dimostrato: affetto e
attaccamento. Nel calcio non ci sono riconoscimenti. Ma buttiamoci a
capofitto sul prossimo impegno, l'ultimo per il 2009 quello di domenica
20 dicembre e 4° eultimo, ed ultimo, turno di squalifica del campo di
Genzano, poi lunga sosta fino al 10 gennaio che servirà soprattutto per
recuperare pienamente: energie, convinzione e per preparare il ritorno
in casa dopo la lunga assenza forzata. Cynthia-Selargius si gioca a Roma
in un contesto ben gradito da entrambe le società, un match che l'undici
dovrebbe e potrebbe vincere, il condizionale è d'obbligo, per fare un
significativo salto in avanti, passare le Feste di Natale in tutta
serenità, sportiva e non solo, mettersi dietro un pò di squadre e
avvicinarsi significativamente ai punti salvezza. La vittoria manca da
un mesetto e più, troppo per non impensierire un ambiente che punta
soprattutto alla salvezza, mantenere la categoria aspettando il momento
propizio per allestire una squadra in grado di lottare per il vertice.
Ora voglio augurarvi un sereno Natale e un fortunato 2010, un
ringraziamento speciale alla redazione di Milleluci che ospita questa
mia rubrica, a volte troppo faziosa, ma spero di vostro gradimento, sul
campionato di serie D girone G quello che riguarda il grande Cynthia.
10/12/2009
Anche questa ultima settimana l’abbiamo trascorsa
parlando ed esaminando l’ultima sconfitta del Cynthia maturata contro il
Latina dell’ex Raggi, sul neutro e a porte chiuse di Anzio. E proprio
delle porte chiuse volevo parlarvi. Quando si dice porte chiuse
s’intende che nessun tifoso può accedere all’interno dello stadio,
regola rispettatissima dai tifosi del Cynthia, mentre certamente non si
può dire la stessa cosa per i tifosi del Latina che a occhio e croce
saranno stati una quarantina. Direte voi che una quarantina, non solo è
un numero approssimativo, ma è abbastanza esiguo per essere preso in
considerazione; e avete ragione ma siccome nessun tifoso del Cynthia era
in tribuna a dire parolacce di ogni sorta all’indirizzo dei giocatori
del Latina, non si è capito perché per tutta la gara abbiamo dovuto
sopportare epiteti all’indirizzo dei ragazzi del Cynthia. Il Cynthia
parte bene dopo 2 minuti è in vantaggio con una bella incornata di
capitan Giovannetti che raccoglieva in area un perfetto pallone calciato
da Santopadre. L’uno a zero e la traversa colpita al 4° minuto di gioco
da Chafer, mettono i brividi al Latina che accusa il colpo, mentre la
squadra genzanese tranquilla del vantaggio sembrava stesse aspettando il
momento propizio per sferrare il montante per mandare a tappeto
l’avversario che non riusciva ad imbastire un’azione che potesse
impensierire più di tanto Apruzzese impegnato una sola volta con un tiro
non irresistibile di Cinelli. Avevamo la sensazione che il Latina non
facesse male, così ci ha detto Carrato a fine gara, nel frattempo però
la guardia del Cynthia si abbassava un po’ cominciando a subire le
avanzate dei nerazzurri. Al 37° un pallone giocato male al limite
dell’area, dopo diversi rimpalli, finiva sui piedi di Tirelli che
metteva in area un filtrante cross che Iannilli sfruttava pareggiando.
Nemmeno il tempo di riordinare le idee, con l’entusiasmo questa volta
tutto dei ragazzi di mr Raggi, che il Cynthia subisce la seconda rete.
Appena trascorso un minuto dal pareggio, il 38° per la precisione, che
il Latina raddoppia con Ricciardi che raccoglie in area un pallone
volante di Tirelli, sempre lui e con una perfetta girata di
sinistro,senza far toccare terra alla pelota, insaccava alle spalle
dell’incolpevole Apruzzese. In un minuto dall’1-0 per il Cynthia si è
passati all’1-2 per il Latina. Cose che nel calcio succedono ma in
questo momento non devono accadere alla squadra genzanese pena la
confusione. La squadra non avanza più, baricentro troppo basso e allora
siccome bisogna riacciuffare il risultato, stando troppo lontani dalla
porta avversaria come si fa? La cosa più ovvia: si lanciano Chafer e
Bernasconi per guadagnare campo e tempo e fare in fretta ma spesso con
questo tipo di gioco semplicistico, si regala palla all’avversario che
ben appostato in difesa raccoglie il pallone rilanciando subito la
propria azione. Sostituzioni e aggiustamenti di mr Santolamazza non
hanno portato i risultati sperati, la sostituzione di Chafer ci è
sembrata un po’ azzardata visto che Daniel stava giocando molto bene
impensierendo la difesa nerazzurra con i suoi movimenti. Le colpe non
sono da ricercare in un solo contesto in particolare, in questo momento
nel Cynthia tutti devono cantare e portare la croce per uscire presto da
una crisi di risultati e, anche di gioco e nessuno si deve sentire meno
importante dell’altro, soprattutto in vista della trasferta
difficilissima in Sardegna domenica 13 dicembre contro un avversario in
formissima il Sanluri che ha infilato una serie di ottimi risultati, non
ultima la vittoria in casa dell’Aprilia, grazie ai quali si è portato ai
vertici della classifica.
03/12/2009
Il Cynthia perde pesantemente contro il
Fondi, il risultato possiamo definirlo bugiardo, infatti i tre goals
subiti dall'undici genzanese per quello che si è visto in campo sembrano
eccessivi, però alla fine dei giochi il risultato è chiaro e
schiacciante per non destare preoccupazione e considerando il fatto che
se la difesa cinziarola risultava essere il punto di forza dell'intera
squadra, ora deve preoccupare la piega delle ultime tre gare disputate:
6 gol subiti uno realizzato su calcio piazzato. Troppo poco e troppo
negativa questa media da retrocessione e, non per rincarare la dose, il
Cynthia non segna su azione dal 25 ottobre, che calcoli alla mano,
significa un mese e mezzo. Allora se l'attacco non segna e la difesa
prende gol a gogo la situazione diventa drammatica. E' un momento
negativo e l'abbiamo capito, domenica scorsa al primo affondo il Fondi
trova subito il rigore che spiana la strada ai padroni di casa; Branicky
lo trasforma e la squadra locale può sfruttare alla grande le sue
caratteristiche migliori e cioè il contropiede e proprio grazie ad una
ripartenza veloce del forte polacco del Fondi che i rossoblu trovano il
raddoppio con un tiro liftato dal vertice destro dell'area di rigore del
Cynthia. Un uno due che stordisce la squadra genzanese che abbozza una
timida reazione e così dopo tante azioni infrante contro la difesa del
Fondi i genzanesi trovavano il pertugio per bucare la difesa avversaria
grazie ad una bella punizione di Cristin con il pallone ribattuto corto
da un difensore il quale forniva un assist in area per Spinetti che a
portiere battuto sparava alto. Che devi fare? Sono due le cose o è il
segnale che il gol è maturo o la partita è stregata. Aspettiamo prima di
emettere sentenza nel frattempo il Cynthia non ci piace un granchè, il
gioco non è fluido si fa fatica ad arrivare nell'area avversaria i
segnali sono preoccupanti, però un fallo di mano netto in area del
Fondi, che l'arbitro vede, ci fa gridare al calcio di rigore che il
direttore di gara assegna ai biancoazzurri. Questa è la palla che riapre
la partita. Va Chafer dal dischetto lo tira centrale e becca il portiere
in pieno che si vede il pallone sbattere contro il piede. Allora capiamo
in tribuna che non c'è niente da fare anche se adesso è il Cynthia a
fare la partita e nonostante la confusione nel gioco ci scappa il gol di
Cassandra che pescato in area di rigore da Cristin stacca di testa e
mette dentro il pallone del 2-1. Cresce il rimpianto per l'occasionissima
sotto misura di Spinetti e del rigore sbagliato di Chafer, con i se e
con i ma, il Cynthia poteva condurre 3-2 e invece è il Fondi ancora in
vantaggio, che nel frattempo buttava all'aria un paio di occasioni per
portare a tre le marcature, bravo Apruzzese con due super parate. La
squadra genzanese prova a pareggiare il match e offre il fianco sinistro
al Fondi dove Branicky s'infila di forza e di prepotenza al 40° s'invola
mette al centro e Tufano fa 3-1. A Fondi calano le tenebre e anche il
sipario su di una partita che il Cynthia ha giocato sostanzialmente
male, dove si sono viste pecche del passato poche idee in attacco e
difesa in affanno. In settimana, grazie al mercato di dicembre, è
tornato Ciro Carrato dal Morolo, a dare manforte a centrocampo, speriamo
sia ben motivato e che possa offrire quel contributo di qualità e
quantità per il quale è stato riportato a Genzano, ben sapendo che tutte
le squadre si sono rinforzate tantissimo e lo constateremo già domenica,
al Bruschini di Anzio, contro il Latina rivitalizzato dalla cura di Mr
Raggi e rimpolpato con due ottimi attccanti.
20/11/2009
Cynthia sconfitto a
Civitacastellana
Pesante
sconfitta per il Cynthia domenica al Madami di Civitacastellana contro
il Flaminia, prima della classe, che legittima il primato e lancia un
pesante monito al campionato di serie D girone G. La squadra di mister
Santolamazza, inizia bene risponde colpo su colpo ai civitonici e il
primo tempo risulta essere molto equilibrato con le due squadre che si
sono studiate per tutti i 45 minuti iniziali, rimandando al secondo
tempo eventuali colpi da infliggersi per vincere la partita. Durante la
radiocronaca dicevo che forse il Cynthia avrebbe potuto fare suo il
match nella ripresa conoscendo i ragazzi e soprattutto perché la squadra
di casa non aveva molto impressionato e tutto sommato aver chiuso in
parità la prima frazione di gioco era di buon auspicio. Squadre negli
spogliatoi sullo 0-0 e tutto faceva presupporre che le due compagini non
avrebbero osato più di tanto nel secondo tempo, che inizia con la
squadra di casa che invece ingrana la quarta e al 5° minuto sugli
sviluppi di un corner Capolei gira in rete con una spettacolare torsione
del corpo, un pallone impossibile senza neppure guardare dove fosse
Apruzzese. L’1-0 sorprende un po’ tutti compresi gli uomini del Cynthia
che fanno un po’ fatica a portare il pallone nella metà campo avversaria
ma ci riescono molto bene in occasione di un calcio di punizione di
Santopadre che inganna Assogna che si fa superare dallo spiovente e
mentre la palla sta per insaccarsi Pieri sulla linea di porta ci strozza
in gola il grido goooool ricacciando il pallone dell’1-1. Persa questa
occasione il Cynthia si disunisce e a differenza di altre occasioni
sparisce dal terreno di gioco e al 35° Gentili tutto solo a tre quarti
campo d’attacco riceve spalle alla porta, si gira prima a destra poi a
sinistra nessuno lo va a chiudere lui stupito di tanta libertà s’invola
tra una serpentina ed un’altra e fatti 20 metri palla al piede arrivato
al limite dell’area lascia partire un destro a girare alla Baggio che
batte l’incolpevole Apruzzese per la seconda volta. Al Madami si fa
notte per la squadra genzanese e dopo pochi minuti ci scappa il terzo
gol di Lazzarini lasciato solo soletto in area a colpire di testa mentre
il Cynthia era ormai sotto la doccia. Perdere contro il Flaminia in
questo momento della stagione ci sta, la domenica precedente aveva messo
sotto la Viterbese che è riuscita a non capitolare grazie ad un grande
portiere preso letteralmente a pallonate e dunque per il Cynthia non
deve essere una bocciatura ma una presa di coscienza che per stare lassù
bisogna fare qualcosa sul mercato di dicembre, ritrovare il 100% di
Cristin e Spinetti, ritrovare Bernasconi di inizio campionato e quello
Chafer devastante che a tratti abbiamo visto quest’anno. Intanto
apprendiamo che la partita contro il Gaeta si giocherà sempre a porte
chiuse e su campo neutro ma, grazie ad un risveglio di coscienza della
Federazione, solo a 40 km di distanza da Genzano in quel di Latina, per
la precisione, con campo di erba naturale, tanto gradito al Cynthia e
visto che la gara comunque sarà a porte chiuse vi invitiamo a seguirci
in radio sui 97,500 fm oppure su www.radiocanalezero.com.
12/11/2009
Il primo match dei quattro previsti da giocare su
campo neutro e a porte chiuse non ha condizionato piu' tanto la Cynthia,
tanto è vero che a Gaeta dove è andata in scena la partita contro il
Boville Ernica, la squadra genzanese è entrata sul terreno di gioco,
motivata, convinta e intenzionata a fare bene. La buona prova lascia ben
sperare per le altre trasferte forzate, anche se le avversarie saranno
di ben altro spessore tecnico, rispetto alla compagine ciociara, dotata
sicuramente di buoni giocatori, ma che dovrà lottare parecchio se si
vuole salvare. Il test è stato molto probante ad ogni modo, ha lasciato
intuire che quando i meccanismi
saranno ben oleati la davanti tra Chafer, Bernasconi e
Cristin, che hanno giocato poco insieme e con il recupero di Spinetti,
la squadra di Santolamazza potrà togliersi belle soddisfazioni.
In attesa di rigiocare al comunale di Genzano (24
gennaio), la Cynthia nel frattempo deve andare in tournè a giocare a
pallone, lontano dai propri sostenitori e dalle comodità di casa sua,
percorrendo almeno 100 km ogni domenica per scontare una squalifica
assurda. Considerando il valore espresso dalla Cynthia, fino a questo
punto della stagione, non sono matto se scrivo che le altre squadre
devono rallegrarsi di questo handicap perché almeno per loro c'è la
speranza di fare qualche punto, altrimenti con il comunale a
disposizione come dicono gli inglesi: "There wasn't trippa for cats".
Contro il Boville abbiamo visto le tre facce che una squadra di calcio
deve avere per essere completa: aspettare, attaccare, subire. E queste
tre fasi la Cynthia le sa fare bene
dimostrando di essere una squadra matura per traguardi
importanti e per un campionato che la vede ormai nelle prime posizioni
da quando è cominciato, 10 turni fa e, oggi si fa fatica a pensare ad
una Cynthia fuori dalle prime 4-5 squadre. La prova di quanto dico
l'avremo al termine di questa squalifica del campo amico e solo dopo
aver affrontato le prossime tre gare in giro per il lazio contro: Gaeta,
Latina e Selargius capiremo dove può arrivare e cosa può fare la squadra
genzanese. Nel frattempo ci godiamo la bella vittoria sul Boville di
rigore trasformato da Chafer ottenuto dopo un atterramento in area e
assegnato dall'arbitro dopo che lo stesso aveva fatto finta di niente su
almeno altri due penalty netti da fischiare. Ma si sa di questi tempi
prenderne uno deve bastare e avanzare visto come si sono messe le cose
tra la Federazione e la Cynthia. Domenica 15 novembre partitona a
Civitacastellana tra la squadra ospitante prima in classifica e la
Cytnhia terza con il Gaeta. Santolamazza ci ha detto che lui imposterà
la squadra per giocarsi la partita alla pari e provare a vincere, cosa
che mi auguro e spero ma attenzione se dovesse accadere la sua squadra
non potrà più nascondersi e si dovrà prendere la responsabilità, insieme
alla società e ai giocatori, di essere da vertice e cambiare in corsa
gli obiettivi. I tifosi non aspettano altro che un'altra prova esaltante
per lanciare un messaggio chiaro al campionato: la Cynthia è tornata
quella di un tempo.
Io sono convinto che la brezza che soffia è buona
basta cazzare bene le vele e cominciare a navigare con il vento in
poppa.
08/11/2009
Hanno deciso dunque di colpire duro
il Cynthia e in effetti il primo provvedimento scellerato, se mi passate
il termine, è stato preso: 6 giornate di squalifica del campo e relative
partite da giocare su campo neutro e a porte chiuse. Un provvedimento
pesante molto pesante per una società: piccola, di provincia. Una
provincia che non è più quella di una volta che andava a tifare per la
squadra del paese sentendo una certa appartenenza campanilistica e dove
capitava che la domenica allo stadio venissero 3000 persone e potevi
contare su un certo incasso. Ora i sacrifici da fare sono tanti, la
crisi ha ridotto notevolmente il budget delle squadre di calcio e
giocare lontano da casa per così tante giornate significa sopportare dei
costi che nessuno può permettersi. Eppure lor signori non si rendono
conto del clima in cui si vive. Sembrano arrivare dalla montagna del
sapone o dal paese dei balocchi. Ma qui la musica è cambiata da tempo
nessuno ha soldi da buttare e poi per che cosa? Cosa sarà mai successo
di tanto grave a Genzano? Assolutamente niente, il guardalinee di
Cynthia-Boville di Coppa Italia, vivaddio è tornato a casa tranquillo,
sereno senza che nessuno gli torcesse un capello. Si è volato un
ramoscello secco dagli spalti che prima che toccasse il costato del
guardalinee nel frattempo si trasformava in un sasso da 1 kg. Per carità
il gesto è da condannare, ma ci deve essere anche una congruenza tra la
squalifica e l’accaduto, non come chi dalle pagine del Messaggero ha
scritto che a Genzano la terna arbitrale ha temuto un’ invasione di
campo. Non si possono scrivere falsità e soprattutto bisogna essere
presenti quando si raccontano fatti accaduti e per i quali ci va di
mezzo la reputazione di persone, società, squadre. Ora intanto mentre
scrivo sappiamo che l’incontro di campionato, guarda che coincidenza
Cynthia-Boville, si giocherà domenica 8 novembre niente popò di meno che
a Gaeta, ebbene si a 100 km da Genzano proprio come prevede il
regolamento, questa volta applicato con molta solerzia aspettando
venerdi 7 novembre la decisione della Corte Federale sul ricorso
presentato dal Cynthia. Aspettiamo fiduciosi una sentenza che sia equa
con quanto accaduto al comunale di Genzano, cioè niente. Domenica scorsa
ho assistito e raccontato in radio una bella partita dalla Sardegna tra
Castelsardo-Cynthia, finita 1-1. Primo tempo equilibrato anche se una
palla gol clamorosa sul finire dei primi 45 minuti l’ha avuta il Cynthia
con Chafer anticipato di un niente sulla linea di porta. La ripresa
cominciava con la squadra di casa a menare le danze e a trovare il gol
al 18° con Falchi che correggeva in rete una corta respinta. Un attimo
prima però Bernasconi veniva fermato in posizione regolare dal
guardalinee, sempre loro, scattato in linea tra i difensori centrali e
lanciato a rete. Il Cynthia prende il sopravvento e sugli sviluppi di un
calcio d’angolo trova il braccio alzato di Contini è rigore ineccepibile
che Chafer trasforma per l’1-1 finale. Domenica prossima allora come si
diceva siamo pronti a seguire il Cynthia muniti come sempre del nostro
spirito, il telefono e videocamera per chi volesse seguirci sui 97,500
fm e ove fosse impossibile ascoltarci on-line su
www.radiocanalezero.com e rivedere le immagini della partita il
lunedi pomeriggio.
1/11/2009
Il Cynthia torna alla vittoria e lo
ha fatto domenica scorsa contro il Budoni. La compagine genzanese non
era quella che si era distinta contro: Viterbese, Rondinelle, Astrea..
poi i fatti legati al famoso oggetto lanciato dagli spalti contro il
Boville in Coppa Italia, per il quale il Cynthia ha preso 6 giornate di
squalifica del campo e 5 mila € di ammenda, tutto cio’ ha finito con il
minare la sicurezza e la spavalderia della squadra di Santolamazza che
ha patito i sardi del Budoni piu’ di quanto si potesse immaginare.
Infatti sono stati proprio gli ospiti ad avere una palla gol
incredibile, che sono la sfortuna ha impedito ai sardi di passare in
vantaggio. Pau vede il movimento in attacco di Costanzo, acquistato il
mercoledi precedente, lo serve e lui davanti ad Apruzzese lo supera con
un pallonetto perfetto con la palla che si stampa sulla traversa.
Campanellino d’allarme che nessuno
sente e, al minuto 27 il Budoni passa in vantaggio con l’uomo piu’ forte
un certo Pau che imbeccato da Costanzo davanti ad Apruzzese non sbaglia
la palla dell’1 a 0. Nel Cynthia è notte fonda, i ragazzi sono smarriti
e l’unico tiro in porta lo effettua Chafer che di sinistro costringe ad
una bella parata plastica Savinelli. Il primo tempo è tutto li con il
Budoni a gongolarsi davanti ad un Cynthia troppo brutto per essere vero.
Il secondo tempo ricomincia con la squadra genzanese che guadagna 20
metri di campo costringendo i sardi ad indietreggiare e al primo affondo
Chafer va in gol di sinistro è il 5° minuto. Le cose sono tornate a
posto ora dare l’assalto per il secondo gol. Secondo gol che potrebbe
arrivare da Bernasconi se non fosse fermato al limite dell’area
avversaria dall’arbitro che gli fischia una punizione contro reo,
secondo il direttore di gara, di aver spinto il difensore centrale che
invece si era scontrato con il proprio portiere mettendo la punta
genzanese davanti alla porta spalancata. Siamo alle solite, il match di
Coppa Italia non ha insegnato nulla, anche in questo caso la terna
arbitrale ha sulla coscienza il gol che avrebbe permesso al Cynthia di
passare in vantaggio; tutto da rifare si riprende dall’1 a1. La musica
comunque è cambiata, la partita ora la fa il Cynthia convinto che ormai
l’avversario è alle corde e il gol del vantaggio è scritto nell’aria.
Tittozzi dalla destra scodella un pallone in area di rigore del Budoni
che il difensore centrale rinvia corto sul destro di Vartolo che ben
appostato al limite dell’area lascia partire un tiro, non irresistibile
a dire la verita’ di prima intenzione, che beffa Savinelli che
tuffandosi con un attimo di ritardo non puo’ evitare il 2-1. Tutte le
vittorie sono importanti ma questa lo è di più, perché rilancia il
Cynthia al terzo posto, perché in un campionato come questo il fattore
campo è determinante e soprattutto perché stanno per arrivare tempi
durissimi, con la squalifica del campo per 6 turni e la conseguente
disputa delle partite in campo neutro a porte chiuse e in attesa
dell’effetto del ricorso presentato dal Cynthia, la squadra genzanese è
chiamata a gestire una situazione che bene che gli va giocherà le
partite, contro il Boville, Gaeta e Latina, distante da casa un
centinaio di km. La storia di una società la scrivono episodi positivi e
negativi….entrambi servano da lezione. Vi do appuntamento sui 97,500 di
Radio Canale Zero o su
www.radiocanalezero.com domenica prossima per la diretta
Castelsardo- Cynthia, se mi sentite urlare come un pazzo non fateci
caso.
22/10/2009
A 24 ore dalla partita di Coppa
Italia Cynthia-Boville cosa rimane? Rimane l’amarezza per essere usciti
da una competizione ufficiale in malo modo, non tanto per demeriti
propri quanto per l’inadeguatezza della terna arbitrale capitanata da
Gosti da Perugia. Durante il match il sig. Gosti spronava gli avversari
del Boville a temporeggiare o pressare come se fosse il loro tecnico in
campo, cose dell’altro mondo e quindi ci scappa il fattaccio al 92°.
Mentre si stava giocando l’extra time , su un cross di Gatti, Marongiu
va a chiudere girandosi di schiena e senza neppure guardare il pallone
capita che questo gli colpisca l’ascella probabilmente, il primo
assistente s’inventa, è il caso di dirlo, un penalty inverosimile che
solo lui ha visto e che fa gridare alla vergogna. I giocatori del
Cynthia non credono ai loro occhi e neppure quelli del Boville
veramente, che sotto sotto ridevano per l’inaspettato regalo di Natale
in anticipo. Il pubblico sconcertato si chiedeva l’un l’altro che cosa
avesse mai visto il guardalinee tanto da essere così sicuro di voler
dare un rigore alla squadra ospite ben sapendo che quello avrebbe messo
fuori causa il Cynthia a tempo ormai scaduto.
Bisogna stare molto attenti quando
si parla di arbitri e del loro operato, perché potrebbero esserci
conseguenze disciplinari, vero, ma santo Iddio se un rigore è inventato
di sana pianta si può dire o lo devo omettere per far piacere a lor
signori, per non toccarli nel vivo della loro inadeguatezza? Il rigore
contro il Cynthia per il Boville se l’è inventato il guardalinee
completamente e lo posso affermare con sicurezza confortato dalle
immagini in nostro possesso. Mi si dice che in questa categoria le
immagini non vengono prese in considerazione dalla federazione e che
quindi dobbiamo continuare a sopportare queste decisioni arbitrali che
mandano in fumo: sogni, lavoro, investimenti.
Quante volte si sono viste queste
scene sui terreni di gioco, molte sicuro, ma non ci si fa il callo e
quando capita ti senti impotente, preso in giro, sportivamente a terra.
Domenica scorsa contro l’Arzachena
due gol annullati, immagini su
www.radiocanalezero.com, la settimana precedente rigore netto su
Chafer, contro il Pomezia, niente penalty, d’altronde non sarà un caso
che dopo 7 partite di campionato il Cynthia non ha avuto un solo rigore
a favore, un caso? Potrebbe essere ma quanta celerità invece
nell’assegnare quello che ha tirato fuori il Cynthia dalla Coppa Italia.
Archiviato questo fatto adesso restano gli strascichi velenosi di questo
match e la preoccupazione per le future partite con la speranza che
designino per Genzano e non solo terne arbitrali adeguate e responsabili
che sappiano fare bene il loro mestiere per non falsare il campionato.
15/10/2009
Un Cynthia apatico perde il primato
Il Cynthia si è presentato da
capolista a Pomezia senza avere la verve che di solito l’accompagna
rimediando una figuraccia senza precedenti. E’ vero senz’altro che i
rossoblu pometini cercavano i punti necessari per togliersi da una
situazione di classifica deficitaria, pur venendo da una bella vittoria
dalla Sardegna contro un non irresistibile Budoni, ma mai ci saremmo
aspettati di vedere un Cynthia così spento. Chissà cosa è potuto
succedere alla bella squadra che avevamo ammirato le domeniche
precedenti contro avversari dello stesso valore del Pomezia come:
Viterbese, Rondinelle e ci metto anche l’Astrea che aveva battuto
proprio in casa i pontini? A distanza di giorni ce lo stiamo ancora
domandando e non trovando risposte adeguate abbiamo dedotto che certe
domeniche capitano e che non dovrebbero più succedere se non si vuole
compromettere quanto di buono è stato fatto finora anche a livello di
riconquista del pubblico che vedendo il Cynthia al primo posto stava già
riassaporando i fasti di un tempo. Insomma al comunale di via Varrone
abbiamo visto in campo solo una squadra, il Pomezia per l’appunto. La
squadra genzanese questa partita non l’ha mai giocata, lasciando
costantemente l’iniziativa ai padroni di casa tanto che la squadra prima
in classifica sembrava proprio il Pomezia. Eppure il Cynthia era
temutissimo con Chafer e Bernasconi, gli uomini dei quali si parlava di
più ultimamente ha togliere il sonno agli uomini della difesa pometina
preoccupati di fermarli. Invece a fermarli ci ha pensato l’apatia che la
squadra di mr Santolamazza ha saputo produrre in abbondanza tanto da
girovagare a vuoto per l’intera partita senza prendere mai palla e senza
mai tirare in porta. Qui non è in discussione il risultato perché
perdere è normale nella vita come nello sport, ma combattere e lottare
devono essere prerogative di assoluto rispetto nei confronti della
maglia, dei tifosi della società a prescindere dal risultato. Altro
aspetto fondamentale secondo un mio modestissimo parere è che i numerosi
infortuni cominciano a farsi sentire. L’emergenza va bene per un match
un secondo , ma alla lunga la paghi questa situazione deficitaria. Anche
domenica scorsa mancava una pletora di giocatori dei quali si è visto il
Cynthia non può più farne a meno. Io, se posso permettermi, consiglierei
qualche mossa di mercato in novembre in entrata e in uscita per
sistemare un organico che può tornare competitivo solo con qualche
aggiustamento in difesa e centrocampo. Gli uomini che ci sono stanno
facendo bene ma di alcuni si stanno perdendo le tracce e allora varrebbe
la pena sostituirli con altri che hanno voglia di sposare il progetto
Cynthia. Domenica in Sardegna contro l’Arzachena sarà difficile ma
attenzione non è la squadra dell’anno scorso si può battere basta avere
la convinzione di poterlo fare.
07/10/2009
Il miracolo si è avverato, lo stavamo aspettando da
una vita e finalmente dopo appena 5 giornate dall’inizio del campionato
con quattro vittorie e una sola sconfitta, il Cynthia totalizza 12 punti
e vola in testa al torneo. Non accadeva dai tempi della promozione in
serie C nel lontano 1973-74, quando lo squadrone genzanese faceva
tremare tutti imponendosi alla grande. Ma torniamo all’attualità, la
squadra di mr Santolamazza non sarà una corrazzata ma gioca un bel
calcio, veloce, un moderno 4-3-3 che raccoglie il meglio dalla corsa,
dal fatto che il Cynthia arriva prima su ogni pallone, subisce poco e
quest’anno realizza anche tanti gol: all’Aprilia ne ha rifilati 3,
all’Astrea 3, al Flaminia, in Coppa Italia 2 in aggiunta alla bella
vittoria di Viterbo, tutto questo vuol dire primato. Sembra strano,
adesso che è arrivato il primo posto, la cosa più difficile sembrerebbe
essere come continuare su questi livelli, nessuno più si chiede come è
stato possibile, ora che il Cynthia è la prima della classe basta
veramente predicare umiltà per tenere alta la concentrazione? Domenica
scorsa per esempio sul 3-0, maturato nei primi 40 minuti con un gioco
spettacolare dove si sono viste tutte quelle componenti che fanno del
calcio il gioco più bello del mondo, si è avuto proprio quel calo di
tensione che per poco non risultava fatale. L’Astrea ne ha approfittato
e nel giro di 60 secondi 20° e 21° del secondo tempo i ministeriali
realizzavano 2 gol con i quali riaprivano la disputa. Il Cytnhia dopo
aver menato le danze per quasi tutto il match e dopo un superlativo
primo tempo, pur sbandando nel secondo, più per demeriti che per meriti
dell’avversario, stringeva i denti e portava a casa il risultato di 3-2.
Meglio così comunque, il risultato di 3-0 avrebbe fatto pensare di
essere invincibili, invece le due sberle dei ministeriali serviranno da
insegnamento per i prossimi incontri che saranno notevolmente più
difficili ora che tutte le altre, in primis il Pomezia domenica 11
ottobre, affronteranno il Cynthia con la concentrazione che ci vuole per
giocare contro la capolista. Nel frattempo bisogna fare i conti con
squalifiche e infortuni e anche per domenica la situazione non
migliorerà molto, l’infermeria è gremita di ben 11 giocatori e
l’emergenza sembra essere la miglior compagna di mr Santolamazza che
però nonostante tutto ci ha confidato che a Pomezia il Cynthia giocherà
sempre per vincere. Non facciamo proclami, ne pronostici, ci auguriamo
soltanto di continuare a vedere il bel calcio che il Cynthia fin quà ha
espresso…il resto non conta.
01/10/2009
Cari lettori con vero piacere vi
ritrovo questa settimana a scorgere le pagine di questo settimanale che
oltre a raccontarvi delle vicende più importanti del nostro territorio,
vi informa anche sulle squadre castellane impegnate nelle varie
categorie e a me il compito di raccontarvi del Cynthia 1920. Non ci
sentiamo da qualche tempo e di cose ne sono accadute nella compagine
genzanese che si è portata addirittura al secondo posto in classifica in
solitaria dietro solo di un punto alla più titolata Tavolara. Prima
dell’incontro casalingo contro le Rondinelle Latina (alias Aprilia),
qualcuno diceva che il Cynthia doveva guardarsi da questa temibilissima
squadra costruita per vincere e che non sarebbe uscita indenne dal
proprio terreno amico del Comunale di Genzano, contro gente come: Lolli,
Prosia, Corsetti e tutta la banda. Invece che succede che i ragazzottti
di Santolamazza hanno piazzato un gancio destro-sinistro e nel giro di
60 secondi 60, le Rondinelle stramazzavano a terra contro un Cynthia
subito in vantaggio per 2 a zero. Non c’è stata partita, una sola
occasione per gli apriliani mentre i genzanesi si limitavano a
controllare forti del doppio vantaggio e quando si è presentata
l’occasione è arrivato il colpo di grazia per il 3-0. Dopo pochi giorni,
il mercoledi si è giocata la Coppa Italia, avversario del Cynthia, che
aveva fatto fuori il Monterotondo, il Flaminia Civitacastellana. I
civitonici che guidavano la classifica del girone G, aspettavano tra le
mura amiche la squadra genzanese sicuri che sarebbe stato per loro un
vantaggio. Invece? Invece finisce 0-2 con il Cynthia a fare bella figura
con tanti ragazzotti che in mezzo al campo correvano come tarantolati.
Vabbè direte voi sarà un caso due belle partite azzeccate ma contro la
Viterbese in casa loro per giunta sarà un’altra partita. Così domenica
27 settembre andiamo tutti a Viterbo. Mentre mangiavamo delle ottime
pappardelle commentavamo come il Cynthia fosse rimaneggiato con mezza
difesa out. Ci consolava il fatto che uomini per fare male ai canarini
ci fossero e che almeno un gol era nelle corde e che loro per batterci
dovevano farne due perché, sicuro come il sole di agosto, noi un gol lo
avremmo fatto. E questo è proprio quello che si è verificato al 29° del
secondo tempo, punizione dal limite per il Cynthia, batte Chafer palla a
girare e ad insaccarsi all’angolino basso a sinistra del portiere. 1-0
per noi e i viterbesi a “rosicare” come scoiattolini. La squadra di casa
abbozza una reazione ma non c’è niente da fare la partita la vince il
Cynthia portandosi a secondo posto ad un punto solo dalla capolista
Tavolara che domenica affronterà il Gaeta proprio in casa dei laziali,
mentre i genzanesi aspettano al comunale una delle squadre più in forma
in questo momento: i ministeriali dell’Astrea reduci da due belle
vittorie contro il Pomezia e il Latina. Purtroppo ancora una volta mr
Santolamazza dovrà fare a meno di alcuni uomini in difesa: Pace
squalificato, Ascenzi infortunato con gli acciaccati Giovannetti e
Marongiu che stoicamente dovranno stringere i denti e scendere in campo
perché di uomini da piazzare al centro della difesa non ce ne sono più.
Per il Cynthia comunque vale il discorso che si faceva prima, un gol lo
fa sicuro se poi gli altri sono bravi a farne due…
Augusto Lestini
09/09/2009
Si dice che chi comincia bene è a
metà dell’opera e stando ai fatti per la nuova Cynthia guidata da mr
Santolamazza la stagione calcistica 2009/10 meglio non poteva iniziare.
Ha fatto fuori il titolatissimo Monterotondo dalla Coppa Italia e
domenica scorsa ha bissato in casa conquistando i primi tre punti del
campionato di serie D. E grazie alla prima vittoria si trova al comando
della classifica insieme alle Rondinelle Latina, Arzachena, Castelsardo
e Cynthia per l’appunto. Nessuna impresa per carità, però è sempre
meglio vincere che pareggiare o perdere recitava un vecchio adagio anche
in vista della prima proibitiva trasferta di domenica 13 settembre
in quel di Olbia ospite del Tavolara che a maggio di quest’anno solo
nelle ultime domeniche abdicava per la vittoria finale del torneo;
dunque squadra titolatissima che fermata dal Budoni nella prima uscita
in campionato vorrà rifarsi proprio contro la Cynthia che ha sempre
battuto tra l’altro. Contro il Morolo ho visto una Cynthia bellina a
tratti, mr Santolamazza deve lavorare molto ancora per trovare gli
equilibri di cui una buona squadra necessita. La difesa si è capito sarà
il punto di forza, mentre per il centrocampo e l’attacco c’è bisogno di
tempo affinchè gli uomini diano vita a meccanismi ben oleati in grado di
produrre gioco e conseguentemente palle sfruttabili in attacco da Chafer,
Bernasconi e compagnia. A proposito…ma quanto è bravo Bernasconi, classe
92 appena 17 anni, ma con capacità di veterano, Daniele sarà la
rivelazione di questo torneo, se non si monterà la testa e comincerà a
buttarla dentro con continuità, saprà riaccendere parecchio la passione
per la Cynthia da parte dei genzanesi, visto che il ragazzo è nato e
allevato nei blue di Genzano di Roma. Ad ogni modo sono rimasto ben
impressionato anche dalla bravura di altri giovani come, Marongiu,
Marcelli, Di Ventura che uniti al gruppo dei vecchietti con Apruzzese in
porta, Givannetti in difesa e Cristin in attacco, senza dimenticare
tutti gli altri di cui vi parlerò nei prossimi appuntamenti, formano una
rosa certamente competitiva in grado di giocarsela con tutte le altre
che sono fortissime. Quest’anno poi ho la convinzione che ci sarà grande
equilibrio con scontri avvincenti, derby e rivalità storiche
elementi questi che sapranno alzare il livello delle partite con il
fattore campo che diventa importantissimo perché fare punti fuori casa
sarà molto dura per tutte. Noi domenica seguiremo la Cynthia in
trasferta chi vorrà potrà ascoltarci sui 97,500 fm di Radio Canale Zero
oppure on-line su www.radiocanalezero.com. Alla prox settimana.
03/09/2009
Un cordiale saluto agli amici
sportivi da Augusto Lestini.
Anche quest’anno vi invito a vivere
le avventure del Cynthia 1920 e dell’intero girone G del campionato di
Serie D.
Il torneo deve ancora iniziare,
anche se mancano poche ore ormai a domenica 6 settembre giorno in cu
cominceranno le ostilità, ma la stagione è ufficialmente partita con la
Coppa Italia sabato scorso 29 agosto. Molte squadre impegnate in questa
competizione tanto emozionante soprattutto perché nel primo incontro non
si prevedeva il doppio turno, solo andata per intenderci e quindi dentro
o fuori. La Cynthia ha affrontato il Monterotondo, squadra molto
blasonata quest’anno per gli investimenti sul mercato estivo, con la
preoccupazione di sfatare anche un tabù che negli ultimi anni la vedeva
subito eliminata.
L’undici guidati da Santolamazza( ex
portiere Cynthia 70/80) molto rinnovato per almeno 5/11, ha debuttato
con una buona prova, nonostante il caldo infernale, si dirà anche per
l’avversario, spesso mettendo alle corde la squadra ospite che comunque
pungeva alla grande con i suoi uomini più titolati: Giacalone(che a me
fa impazzire) a metà campo, Parasmo trequartista e Raso in attacco. Loro
tre sono il Monterotondo, senza dimenticare il vecchio volpone Ambrosi
che non ha giocato, gli altri sono nella media. Ad ogni modo la Cynthia
li ha arginati bene e si è proposta in attacco colpendo l’incrocio dei
pali con una bella girata di sinistro del piccolo(92) Bernasconi e poi
trovando il gol-vantaggio con una incornata di Battistelli che
raccoglieva un corner perfetto bruciando tutti in anticipo e insaccando
l’1-0. Il Montereotondo, sospinto dal valore dei suoi uomini più
titolati, cominciava a far girare bene il pallone e ci è voluta una
splendida parata di Apruzzese per evitare allo scadere del primo tempo
il pareggio. Pari che comunque è arrivato nel secondo tempo: punizione
dai 25 metri palla spiovente in area e in anticipo sui difensori
centrali Raso di testa correggeva in gol. Bellissimo il gol
dell’attaccante del Monterotondo ex Albalonga, che malgrado il caldo
costringeva le squadre a prolungare il match con i rigori, saltando i
supplementari come da nuovo regolamento, per aggiudicarsi il passaggio
del turno. Rigori altre volte ostili al Cynthia, hanno portato il primo
risultato della stagione 2009/10 alla squadra genzanese che non
sbagliando neppure un penalty si è aggiudicata la partita grazie
all’errore dal dischetto proprio di Raso che si è fatto ipnotizzare da
Apruzzese, regalando gioie infinite in campo e fuori. Dopo il match
mister Santolamazza si è detto soddisfatto per il risultato conseguito,
per i giovani che gli hanno dato risposte che si aspettava, per
Bernasconi un 92 molto promettente e per la prova in generale dei suoi
uomini unita alla soddisfazione di aver eliminato un grande avversario.
Domenica 6 settembre contro il Morolo in casa, la Cynthia deve fare a
meno di soli due giocatori: Marzetti che rivedremo molto in la’ e
Cristin che sta recuperando da una microfrattura, per il resto tutti a
disposizione del mister per conquistare subito tre punti che in vista
della difficilissima trasferta in terra sarda contro il Tavolara
dovranno servire oltre che per la classifica, soprattutto per il morale
e per forgiare un gruppo nuovo di zecca. Colgo l’occasione che mi viene
data per ricordarvi che le partite della Cynthia sono in diretta su
Radio Canale Zero 97,500, on-line sul sito www.radiocanale zero.com,
basta avere il programmino Winamp e sempre sul nostro sito le immagini
della partita da rivedere dal lunedi pomeriggio. Buona stagione a tutti.
07/05/2009
Domenica scorsa al comunale di via
Sicilia a Genzano, il Cynthia ha gettato alle ortiche le ultime chance
di disputare i playoff. Consideravamo le tre gare da disputare, delle
finali e la prima delle quali è stata perduta contro il Ferentino, che
bisognoso di punti salvezza, ha dimostrato più’ voglia nel perseguire il
risultato, tanto che mi è venuta in mente una massima che nel calcio si
ripete: chi si deve salvare è più agguerrito di chi è già salvo e
insegue un traguardo più di prestigio che di convinzione. Ed è quello
che si è visto sul terreno di gioco, con i ciociari che dapprima hanno
si sbandato, concedendo al Cynthia una bella palla gol di Daniele Barile
sventata alla grande da un superlativo Mangiapelo, portiere dei granata,
poi in casa genzanese nulla più o poco con il Ferentino che acquisiva
sicurezza spostando di 20 metri in avanti il baricentro del suo gioco,
prendendo il sopravvento a centrocampo, dove spesso si vincono le
partite, costringendo la squadra di Raggi a giocare con palloni lenti e
telefonati dalla trequarti, regalando palla ogni volta agli avversari
facendoli giganteggiare in difesa. Ne consegue che il Ferentino comincia
ad affacciarsi dalle parti di Giovannetti e Leone e alla prima
occasione, tardi a dire la verità al 41°, un tiraccio in porta colpisce
prima la coscia di Leone facendogli carambolare il pallone sulla mano
con l’arbitro che li a due passi fischia il penalty per gli ospiti. Ai
voglia a dire involontario, per me il rigore c’era, in altre occasioni
mi sono scaldato per queste sviste arbitrali, ora non posso rimangiarmi
solo perché l’accaduto ha penalizzato il Cynthia. Novembrino trasforma e
Ferentino in vantaggio. Ci sta che l’avversario segni alla prima e unica
occasione, si pensi al gol di Iniesta contro il Chelsea, altro che
playoff. Succede pure che ci scappi il raddoppio…fortunoso però. Il
minuto è il 46° del primo tempo ultima azione degli ospiti prima del
riposo, altro tiraccio verso la porta genzanese, Pompei non avrebbe
difficoltà ad intervenire a parte la schiena di Giovannetti che gli
devia il pallone facendogli disegnare un pallonetto nell’aria che si
chiude in fondo al sacco. Cynthia 0 Ferentino 2.
Doveva essere la partita di aggancio
all’Arzachena al 5°posto, invece somiglia tanto ad una debacle, ora se
tutto andrà bene si potrà al massimo pareggiare questa sfida. Squadre
negli spogliatoi, nei secondi 45 minuti di gioco si rivede Chafer; ora
il Cynthia attacca con 4 punte e il presagio non mi piaceva, perché il
calcio è equilibrio e non è scritto da nessuna parte che più attaccanti
hai e più goals fai. Però in verità Chafer un goal lo fa su calcio di
rigore, un po’ generoso a dire la verità ma che si poteva dare, segna e
accorcia le distanze è il 5° della ripresa. La partita s’infiamma e, uso
un eufemismo, perché in campo il gioco si fa duro; qualche entrata al
limite del regolamento da parte dei ciociari che l’arbitro non punisce,
qualche fuorigioco discutibile fischiato al Cynthia, rende gli animi
esagitati e così Leone dopo un’entrataccia ,di Cucchi mi pare, si va a
fare giustizia da solo dando vita ad un deprecabile siparietto tra i
giocatori in campo che disposti a capannello ,come si fa in questi casi,
si sfogano con spintoni ed insulti vari. L’arbitro giustamente espelle
Leone e non sapremo mai perché espelle anche Novembrino, che a nostro
avviso non aveva combinato nulla, lasciando le due squadre in dieci.
Poco danno per l’una e l’altra parte solo che il Cynthia in campo ha
solo attaccanti e un difensore puro e come succede 9 volte su 10 in
contropiede l’avversario ti rifila la terza rete e tutti a nanna. I
playoff ormai, come si diceva in apertura, sembrano un traguardo
improbabile, con l’Arzachena distante 5 lunghezze e una squadra quella
del Cynthia che ha dato il massimo, non ci resta che onorare con due
belle vittorie le prossime due gare a Boville la prima l’ultima in casa
contro il Flaminia, confermarsi 6° forza del campionato di serie D e
cominciare a gettare le basi per il futuro individuando i punti fermi di
questa compagine e rinforzarla con giocatori importanti che possono dare
un contributo altrettanto importante per lottare sempre al vertice e
perché no provare al vincerlo questo campionato.
Augusto Lestini
22/04/2009
Ai Castelli solo il Cynthia 1920
Il Derby dei Castelli se lo
aggiudica il Cynthia, grande soddisfazione per la vittoria sui
frascatani, bestia nera dei genzanesi, ora non piu’, tre punti in
cascina e la zona playoff sempre vicina ma ancora non agguantata. L’Arzachena
fermata sul pari dall’Astrea perde due punti sul Cynthia altrettanto fa
il Boville ora distante due lunghezze e un incontro sulla carta facile
domenica prossima contro il Calangianus in terra sarda, per l’undici
biancoazzurro che si riconferma sesta forza del campionato. Erano troppo
concentrati i genzanesi domenica nel Derby, pronti a dare il fritto come
si suol dire pur di vincere contro la Lupa ed inguaiarla al penultimo
posto. Ben inteso non era questo il motivo che ha spinto alla bella
vittoria il Cynthia, anche se non guasta, ma la voglia di prendersi
qualche rivincita e soprattutto per non mollare mai e poi ma i il sesto
posto e ribadire che la squadra più forte ora ai Castelli è il Cynthia
1920. Si sapeva che il match poteva essere condizionato ancora una volta
dal maltempo ma nonostante le condizioni meteo e del campo Mr. Raggi che
ti fa? Mette in porta il ragazzino del 91, Pompei, che matto come un
cavalllo nel senso buone del termine, non fa rimpiangere Assogna, quando
è stato chiamato a rispondere agli attaccchi dei giallorossi frascatani
in sole due occasioni a dire il vero, ma il portierino c’era e ci sarà
per altre occasioni. La mossa del giovane in porta ha fatto capire a
quelli attenti che non si facevano prigionieri questa volta e campo
pesante o no lo straniero non sarebbe passato. Invece passa il Cynthia
dopo un paio di affondi, che hanno messo in chiaro chi comandava in
campo, al 21 il Frascati è sotto, pennellata precisissima di Vartolo
sulla testa di Giovannetti che sganciandosi dalla difesa, dove orchestra
magistralmente in coppia con Leone, si alza di un metro da terra colpo
di testa come solo i bravi centravanti sanno fare, palla che si stampa
sulla traversa; pensi la maledizione di Apruzzese continua, invece il
pallone torna in campo e lo stesso Giovannetti li a due passi infila il
portiere frascatano che ormai annaspava nel fango; 1-0. Il Cynthia gioca
alla grande l’avversario è stordito e sono anche messi male in
classifica dunque è il momento di infierire, di finirli, di tirarli
fuori anzitempo dalla partita, Ed in effetti il raddoppio non tarda ad
arrivare. Corner dalla sinistra, Leone viene spinto in area, ci sarebbe
rigore l’arbitro fa continuare, fuori area raccoglie De Witt, rimette
dentro colpo di testa dello stesso Leone che ne frattempo si è rialzato,
schiacciata di testa in area, Apruzzese fuori dai pali prova con una
mossa ridicola a tirar fuori il pallone, non ci riesce. Ci riesce invece
un difensore sulla linea di porta, ma non abbastanza perché come un
avvoltoio, Russo si getta sul pallone e di sinistro fa gol. Il Cynthia
raddoppia dopo appena 5 minuti 5 è il 26° per la Lupa Frascati non c’è
più niente da fare. Questa volta a Genzano ci rimette le penne e va in
fondo alla classifica, mentre il Cynthia e i tifosi godono come ricci
per aver dimostrato che ai Castelli per il momento c’è solo Il Cynthia
1920, come gridavano i gaetani, gemellati con gli ultras genzanesi.
Augusto Lestini
16/04/2009
Amici sportivi un saluto speciale da
Augusto Lestini, dalla soddisfazione alla tragedia questa settimana. La
soddisfazione di veder convocati nella rappresentativa di serie D due
ragazzi del Cynthia, il solito Marzetti e il giovanissimo Bernasconi del
quale si parla tanto bene e la tragedia per il crociato rotto per Mattia
Marzetti che torna a casa con la consapevolezza che per lui la stagione
è finita e il calvario dell’intervento e la rieducazione lunga,
lunghissima, che lo costringerà a lavorare tutta l’estate. Un
grossissimo in bocca al lupo per questo ragazzo assoluto protagonista,
che arrivato quest’anno, si è imposto alla grande sulla fascia destra,
destando attenzioni degli addetti ai lavori, osservatori, avversari. Non
ho timore nel dire che Marzetti è il migliore terzino destro visto in
campionato quest’anno in serie D, pronto per il salto nei
professionisti. Ti aspettiamo per una nuova avventura con il Cynthia
l’anno prossimo.. Mattia. Domenica 19 aprile va in scena al comunale di
Genzano, il derby castellano sentitissimo da queste parti: Cynthia vs
Lupa Frascati. Il sogno è quello di poter vedere primeggiare le due
squadre castellane in vetta al campionato e duellare per la promozione,
la vittoria e il campanile. Non è per questa volta visto le posizioni in
classifica certamente lontane dai primi posti e certamente assai diverse
tra loro, come diverse sono le motivazioni, che le squadre metteranno in
campo per raggiungere traguardi importanti. Il Cynthia, già salvo, prova
ad agguantare ancora la zona playoff, più probabile se la Villacidrese
vincerà la Coppa Italia, la Lupa invece a caccia dei tre punti salvezza,
metterà, nel match di domenica, tutta la tigna di cui è capace per non
essere risucchiata in zona pericolosa. Delle due compagini quella
genzanese è sicuramente la formazione che soffre di più l’avversario e
lo stato di forma dei giallorossi ancora di più deve far preoccupare i
ragazzi di mr. Raggi, alle prese con tanti attaccanti a disposizione ma
con il problema del 90, problema che si pone questa settimana vista
l’assenza forzata di Marzetti, come si diceva. Allora ipotizzo l’impiego
di Cristian Russo al centro dell’attacco in coppia con Cristin, con
Chafer in panca pronto ad entrare. Bisogna ritrovare la via del gol,
adesso gli uomini ci sono, visto che torna a disposizione anche Azeez
dopo la lunga squalifica, non ci sono più scusanti per nessuno e questa
è l’occasione giusta per dimostrarlo. Alè Cynthia.
Augusto Lestini
02/04/2009
Mentalità vincente
In terra ciociara, il Cynthia è
tornato a casa con un punticino, muove la classifica tiene a due
lunghezze Monterotondo e Boville, che sono inciampate entrambe, ma perde
terreno nei confronti dell’Arzachena corsara a proprio in casa della
squadra allenata da mr. Fratena. La squadra genzanese consolida il 6°
posto in attesa del Castelsardo che affronterà sabato, sul terreno amico
del comunale di via Sicilia con qualche assenza, vedi Marzetti e Carrato
tutti e due per squalifica, ma con la convinzione di acciuffare la
vittoria e allungare la striscia positiva che dura da qualche domenica.
Buone notizie anche dallo
spogliatoio, che privo di infortunati, ora può contare su Chafer che
dovrebbe tornare a scorrazzare lungo la linea d’attacco in coppia con
Cristin per quello che si preannuncia un tandem da favola, anche se
l’argentino del Cynthia non giocherà dall’inizio, come ci ha detto
domenica a Morolo,ma un quarto d’ora almeno nella ripresa. Come si
diceva, contro il Morolo non si è andati oltre lo 0-0, eppure l’undici
genzanese si era recato in casa dei biancorossi con la voglia di vincere
la partita e avvicinare il 5° posto. Le cose si erano messe anche bene,
per il Cytnhia, visto che al 39° del primo tempo la squadra ciociara si
è ritrovata in 10 per l’espulsione sacrosanta del portiere che complice
un rimbalzo del pallone lanciato lungo da Giovannetti per non vedersi
scavalcare dallo stesso e da Cristin colpiva con la mano fuori area con
l’inevitabile cartellino rosso. Però in superiorità numerica la squadra
di mr Raggi non sa giocare, non riesce ad approfittare di questo
vantaggio, e come è accaduto altre volte anche domenica scorsa ha
sofferto questa situazione tanto da complicarsi la vita più del normale
soffrendo il ritorno del Morolo che davanti al proprio pubblico
raddoppiava gli sforzi. Di occasioni da gol la squadra genzanese ne ha
avute, un paio di rigori non dati, una traversa colpita da Sfanò, un bel
tiro al lato in corsa di Barile e una superiorità ad ogni modo
dimostrata non solo guardando i punti che separano le squadre in
classifica, ma anche dalla tecnica dei singoli giocatori in campo. Alla
vigilia del match si diceva che un pareggio sarebbe stato un bel
risultato per il Cynthia, soprattutto contro una squadra che sta
lottando per salvarsi, che ha grande convinzione e condizione visto come
aveva perduto, al 93° la domenica precedente in casa del Gaeta. Eppure a
bocce ferme tutti a recriminare specialmente per non aver approfittato
della superiorità numerica per buona parte della gara. Ecco al Cynthia
manca il colpo del KO, quando un avversario sbanda devi finirlo, non
devi dargli l’opportunità di ricorrere a quella convinzione psicologica
che si forma quando uno si sente alle corde. Questo però fa parte della
mentalità vincente che si sta formando, che non trovi così facilmente ma
che viene con il tempo e magari con un po’ di esperienza in più
risulterà essere un’arma letale. Vi aspettiamo sabato 4 aprile allo
stadio comunale di Genzano per Cynthia –Castelsardo per spingere alla
vittoria la squadra biancoazzurra e se questo sarà possibile ci
ritroveremo la prossima settimana a commentare una bella classifica.
Augusto Lestini
26/03/2009
Amici lettori e sportivi, un saluto particolare da Augusto Lestini. Domenica scorsa è
andato in scena al comunale di Genzano un match che di positivo per il
Cynthia ha avuto l’esito finale: il 2-0 con il quale la squadra
genzanese ha liquidato il Guidonia; per il resto un po’ di delusione
anche per quei tifosi, che pagando il biglietto d’ingresso pretendono
anche un po’ di spettacolo e non solo vedere i propri beniamini vincere.
Comunque la vittoria è arrivata e
questo risultato non ha sancito solo la salvezza quasi matematica in
serie D, ma grazie al pareggio dell’Arzachena, ha avvicinato il Cynthia
di due punti alla zona playoff. Traguardo ora possibile considerando che
alla fine del campionato mancano sette partite e quattro delle quali la
compagine genzanese le disputerà in casa, affrontando nell’ordine:Castelsardo,
Frascati, Ferentino, Civitacastellana.
La gente comincia a crederci anche
i più scettici ora pensano che si
può raggiungere questo prestigioso traguardo e cioè di una ulteriore
coda fatta di spareggi incrociati che ci obbligheranno anche in piena
estate a viaggiare con le bandiere biancoazzurre in mano. E allora ben
vengano questi benedetti playoff, con il recupero di Chafer e altri
giocatori importanti sognare è lecito. Certo è che domenica il Guidonia
non aveva niente da perdere e ha provato subito pronti via a fare la
partita e ci è riuscita pure, mettendo più volte in difficoltà il
Cynthia tant’è vero che la prima palla gol ce l’ha avuta proprio il
Guidonia con il suo centravanti che non fortunato ha trovato sulla sua
strada un grande Assogna. E che dire della traversa colpita a gara quasi
ultimata? Non c’è niente da fare quando le stagioni vanno così nessun
mago può raddrizzarle. Eppure il Guidonia ha giocatori molto bravi
soprattutto a centrocampo. Muzzacchi, Cerone, Luzi, che hanno
costantemente messo in difficoltà un Cytnhia che non riusciva a
organizzare il suo gioco. Però come spesso accade in queste circostanze
poi la squadra che subisce va in vantaggio. Pallone a metà campo per il
napoletano dei genzanesi, Carrato che con un sinistro al bacio andava a
pescare in area Barile che in corsa e di contro balzo lasciava partire
un destro imprendibile per l’estremo difensore del Guidonia, Pagella,
costretto a raccogliere la sfera di cuoio in fondo alla rete, 1 a 0. La
Partita continua con una tiepida ma ordinata reazione del Guidonia che
in cerca di punti salvezza, si butta nella metà campo biancoazzurra alla
ricerca del pareggio e con questo piglio e poco costrutto si chiude il
primo tempo. La partita riprende con un Cynthia che controlla le
sfuriate dell’ospite giallorosso sperando di trovare il contropiede
giustoper mandare al tappeto un avversario che comincia a stare un po’
sulle gambe. Qualche calcio di punizione dal limite, una parata con i
pugni di Assogna ma il risultato rimane inchiodato sull’1-0, ma non per
molto. Infatti all’11° un lancio del portiere del Cynthia va a pescare
in corsa sulla fascia destra il solito Barile che invece di calciare
questa volta si beve l’avversario di turno va sul fondo crossa un
pallone perfetto per la testa di De Witt, che appostato sul secondo palo
di testa mette dentro. 2-0.Pagella è battuto per la seconda volta. Il
destino è spietato soprattutto nel mondo del football che tiene quasi
sempre conto della squadra migliore, punendo la più debole alla prima
occasione. La partita è tutta qui, Cynthia non bello ma fortunato, fieno
in cascina in attesa della prossima battaglia in terra ciociara, a
Morolo precisamente, dove troveremo un clima niente male per una squadra
in cerca di punti salvezza e con il dente avvelenato visto che a Genzano
all’andata ne ha rimediati 2. Noi assisteremo al match e per chi è
interessato ve lo racconteremo sulle frequenze di Radio Canale Zero
97,500 e sul sito radiocanale zero.com con la speranza di commentare una
vittoria che in trasferta manca dal 4 gennaio. Alla proxxima.
Augusto Lestini
19/3/2009
L’importante è vincere
Carissimi lettori e tifosi del
Cynthia o semplici appassionati di calcio dilettantistico ben ritrovati
su queste pagine settimanali da Augusto Lestini. Vi saluto
come se fossi alla radio e vi augurassi un buongiorno o la buonasera
così potete fare finta anche di immaginare questo spazio come una
rubrica via etere. Ad ogni modo queste righe nascono dalla radio visto
che ogni domenica vi raccontiamo in diretta l’incontro del Cynthia in
casa e fuori. E proprio fuori casa che si è svolto l’ultimo match della
squadra genzanese nel campionato di Serie D in quel di Villacidro,
località in provincia di Cagliari dove tutto puoi pensare tranne che
trovare una compagine, la Villacidrese per l’appunto, che lotta per
andare in C2. Vi rendete conto una cittadina sperduta tra le montagne
sarde sta lottando con le migliori per passare al campionato
professionistico e qui nei rinomati e ricchi Castelli Romani com’è la
situazione delle nostre società? Penosa vi sembra esagerato o
ingeneroso? Va bbe’ usiamo un termine meno offensivo, miserrimo. Ma vi
dirò di più la Villacidrese ha anche i Santi in Paradiso visto che nella
domenica in cui poteva rimetterci i tre punti casalinghi, trova un
arbitro che riduce la squadra ospite in 10, perché Azeez sbagliando,
rifilava una manata al difensore Pili che di par suo aveva apostrofato
più volte il nigeriano del Cynthia “ Sporco Negro”. Azeez giustamente si
è incavolato e si è fatto giustizia da solo visto che il refree non ci
sentiva dalle sue orecchie foderate di prosciutto. Punito il gesto con
l’espulsione, tre giornate di squalifica all’attaccante colored e
l’offesa razzista del mentecatto Pili impunita. Vi pare giusto? Quante
volte dobbiamo ingoiare questa boiata? Per quanto tempo bisogna
sopportare queste inciviltà? Pare addirittura che avere uno straniero,
non bianco in squadra, invece di essere un punto di forza risulti essere
un handycapp. Proprio Azeez stava mettendo in difficoltà sulla sua
fascia di competenza la retroguardia della Villacidrese, tanto da far
girare la testa al suo dirimpettaio che per fermarlo ha dovuto ricorrere
all’offesa e ad un gesto di poco fairplay. Si vergogni Pili e tutta la
sua società per la quale oggi non voglio nemmeno accettare le scuse che
sarebbero arrivate dai dirigenti nel dopo partita. E no così è troppo
comodo. Vi rubiamo la partita però a posteriori, quando non si può fare
più nulla, vi chiediamo scusa per la stupidaggine di un nostro uomo che
si dirà poi “è giovane deve imparare…”Abbiamo capito solo che gli
stupidi, se ce ne fosse bisogno ricordarcelo, ce ne sono e tanti e che
la partita ormai è perduta e il danno è solo per il Cynthia. No cari
signori non dovreste cavarvela così miseramente, perché di questo si
tratta, di miseri pallonari che pur di vincere ricorrono a qualsiasi
espediente. E se qualcuno dall’alto avesse suggerito a Pili di offendere
e provocare Azeez per farlo reagire? Chi mi dice che questo non possa
essere accaduto tra il primo e secondo tempo visto che l’episodio si è
verificato nella ripresa, quando il Cynthia doveva recuperare il gol di
svantaggio e che stava anche mettendo alle corde la temutissima
Villacidrese? E la recita che abbiamo dovuto assistere con Pili, appena
colpito, che rantolava e si dimenava come se l’avesse acciaccato un
caterpillar, per attirare l’attenzione dell’arbitro che, richiamato dal
guardalinee, espelleva il nigeriano con la gioia dei 4 gatti sardi che
sedevano sugli spalti a gioire come in un’arena romana, per la cacciata
anzitempo della punta del Cynthia? In settimana ho sentito il parere di
qualche illustre collega che rimproverava Azeez per la reazione. Vorrei
ricordare a questi signori che nella quotidianità noi c’incazziamo per
molto meno: se si rovescia il latte, se il cellulare non prende, se al
semaforo la macchina davanti alla nostra scatta con un secondo di
ritardo, però un nigeriano non si deve arrabbiare se lo chiamano “sporco
negro” e no la reazione è sempre condannabile perché dalla ragione si
passa al torto. Signori vorrei mandarvi con le buone al quel paese, voi,
la squadra sarda della Villacidrese il codardo difensore Pili che ha
avuto il coraggio di offendere Azeez ma non ha avuto altrettanto
coraggio di ammettere di essere un imbecille e di aver sbagliato.
Godetevi la vittoria spero sia l’ultima per una squadra che vincerà le
partite ma le perde tutte per sportività e questa è la cosa più grave.
Passiamo al Cytnhia che ancora una
volta torna dalla Sardegna con una bella prestazione ma con un pugno di
mosche e sempre tante cose su cui recriminare. Il carattere ancora non
c’è, quel carattere vincente, di squadra compatta che sa tirarsi fuori
da situazioni che al momento sembrano difficili. Questo si verifica
special modo in trasferta è li che il Cynthia deve crescere e dimostrare
di essere squadra di rango. Dispiace…. gli sforzi si stanno facendo e
torneranno utili un giorno non troppo lontano magari già dall’anno
prossimo, quando pronti via dovremmo essere tra le squadre favorite per
la vittoria. Per il momento si pensi a fare subito i tre punti contro il
Guidonia domenica 25 marzo al comunale di Genzano alle 14,30 e mettere
al sicuro la salvezza che sarà matematica a 43 punti, poi penseremo ai
playoff ultimamente tanto sbandierati. Ho visto gli allenamenti in
questa settimana e con piacere vi dico che l’argentino del Cynthia,
Daniel Chafer, sta per uscire dal tunnel dell’infortunio, che insieme a
Luca Cristin, ormai recuperato, dovrebbe formare molto presto quella
coppia d’attacco che stiamo tutti aspettando e per la quale la società
ha lavorato l’estate scorsa. Domenica affidiamoci all’ottimo Capolei,
alla velocità di Barile e alla potenza di Galli in attacco; alle
geometrie di Carrato, la versatilità di Valerio e alla tecnica di
Vartolo a metà campo; alla difesa al completo, con Marzetti a destra, al
quale raccomando più attenzione, a Leone, Giovannetti, Sfanò per vincere
una gara che potrebbe aprire una striscia vincente con un bonus tutto da
sfruttare composto da ben 5 gare da disputare in casa prima di scrivere
la parola fine su questo campionato comunque esaltante per i ragazzi di
Mr Raggi. Alla proxxima
Augusto Lestini
05/03/2009
Amici lettori, tifosi
del Cynthia, ci ritroviamo sulle pagine, come
succede da qualche tempo per dire la nostra su un tema tanto caro agli
italiani. Il calcio. Ogni teoria è giusta, fateci caso, quando si parla
di pallone ognuno di noi argomenta con tanta passione e lucidità, ogni
singola azione, azzeccando le sostituzioni e movimenti tattici. Tutti
anche quelli che come me hanno giocato al football a bassissimi
livelli, si sentono, sicuri, capaci, tanto da riuscire a criticare
qualsiasi mossa di una società di calcio. Noi tutti però dobbiamo
comprendere che per ogni punto fatto, per ogni vittoria ci sono
sacrifici, preoccupazioni, nervosismi, che non basta mettere in campo la
squadra la domenica per ottenere quello che un tifoso si aspetta
sempre...vincere. Al Cynthia la vittoria manca da diversi turni è vero,
ma quanti di noi; tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, pensavano che
l'8 marzo la squadra biancoazzurra avrebbe potuto guardare ai playoff
per una improbabile promozione nel campionato professionistico della C2?
Beh tutto questo, non era facile prevederlo e allora avanti tutta,
domenica c'è la Viterbese, squadra ambiziosa, costruita per vincere
subito il campionato e saltare in C2. Però sulla sua strada di nuovo il
Cynthia che all'andata è andata addirittura a vincere a Viterbo per 2-1,
menando le danze per quasi tutta la partita e imponendosi con un gioco
sontuoso tanto da gettare nello sconforto i viterbesi che pensavano di
passeggiare sul Cynthia. Domenica sarà un'altra musica, gli ospiti ora
ci temono, vogliono conquistare i tre punti che gli consentirebbero di
allungare in classifica, contemporaneamente sanno però che il Cynthia
non è attaccata alla canna del gas è una squadra tranquilla che ha
ritrovato, spirito, gruppo, convinzione, che ha pareggiato sul terreno
dell'Astrea, dove loro avevano perso e questo toglie un po di sonno ai
viterbesi che non possono permettersi una sconfitta, anche perchè
sarebbero 6 i punti regalati al Cynhtia e per una squadra che sogna di
tornare grande non sarebbe un bel viatico. Dunque sarà battaglia perchè
il Cynthia, ce l'ha dichiarato il presidente Fabio Costantini lunedi in
diretta radiofonica, vuole i 3 punti. Testuali le sue parole:" siamo
sesti a tre punti dal 5° posto e li vogliamo restare, i playoff sono
adesso il nuovo traguardo ufficiale della società. Però dobbiamo
guardare anche a fare subito quei 43 punti che ci darebbero la
matematica certezza di salvezza e poi recuperati giocatori importanti
come Chafer, Cristin, Giovannetti, possiamo divertirci sul finale e
giocare più tranquilli" Bene presidente siamo contenti e ne prendiamo
atto, ma si ricordi di non deluderci con promesse che poi non si possono
mantenere. Quindi siccome abbiamo rispetto per lei e la sua
intelligenza, non ci permettiamo di dubitare, nel frattempo allora siamo
autorizzati a sognare e sperare che un giorno, magari presto si possa
tornare a disputare un campionato di C2. Domenica però tutti allo stadio
c'è la giornata del tifoso "Biancoazzurro" per sostenere con: Passione,
Amore, Fedeltà il Cynthia che contro la Viterbese vuole sciorinare tutto
quello che di buono è stato fatto fin d'ora, conquistando la vittoria e
convincendo anche gli ultimi diffidenti, che ci auguriamo sempre meno,
siano comunque allo stadio a tifare e a dimostrare fedeltà ai colori
Biancoazzurri. Alla squadra ospite mancherà per squalifica Ambrosi,
fortissimo ed esperto attaccante e questo sarà un bel vantaggio, anche
se poi un altro forte giocatore prenderà il suo posto. Al Cynthia
rientrano dalla squalifica: Barile, Milella forse Govannetti
dall'infortunio e rivedremo in campo Luca Cristin il capitano, che
rientrato un quarto d'ora contro il Monterotondo e per l'intero match
contro l'Astrea dove ha anche segnato su punizione da 25 metri, lamenta
un leggero fastidio che potrebbe limitarlo per un tempo. Sarà una bella
partita carica di aspettative dall'una e dall'altra parte, tutte e due
le squadre vogliono vincere per garantirsi una dote importante e
guardare con maggiore fiducia al futuro considerando il fatto che la
squadra genzanese delle prossime 10 partite 6 le disputerà in casa e
questo ovviamente rappresenta un bonus che non bisogna sprecare
assolutamente. Domenica 8 marzo non solo calcio, ma anche festa della
donna e allora a tutte le donne, verrà offerto un omaggio floreale per
colorare ancora di più una domenica che ci auguriamo sia davvero
speciale per i colori Biancoazzurri. Alla proxxima.
Augusto Lestini
26-02-2009
Ci ritroviamo, amici lettori, per sviscerare le ultime due prestazioni del Cynthia 1920.
Come ben sapete mercoledi si è recuperata la partita con il Monterotondo,
al Fausto Cecconi, stadio dei gialloblù. Ma andiamo con ordine perché
prima di quest’incontro sabato 21 febbraio al comunale di Genzano è
andato in scena uno spettacolo che ci auguriamo non si riveda più.
Cynthia-Civitavecchia è stata una partita che la squadra genzanese ha
buttato alle ortiche. Dopo il vantaggio degli ospiti al 24° del primo
tempo con Gagliardini, il Cynthia , partito malino, recuperava il
risultato dopo appena 5 minuti con Cristian Russo, che al 29°
controllava di petto e con una girata di sinistro trafiggeva Baroncini
dei civitonici. Tutto a posto pensi in tribuna adesso il Cynthia gioca
come sa e vince la partita. Nient’affatto, la squadra di Raggi si fa
prendere da uno strano nervosismo che porta prima Pace a fare un fallo
su Gagliardini che l’arbitro, non in giornata, giudica da espulsione,
Cynthia in 10. Successivamente un fallo di reazione di Barile su
Bevilacqua, questa volta giusta la decisione del direttore di gara, che
manda Barile a fare la doccia e Cynthia in 9. In 10 si dice si può
giocare ma in 9 proprio no e allora ci scappa il secondo gol partita del
Civitavecchia. L’arbitro comunque ha le sue colpe come quella che lo ha
portato a negare un rigore sacrosanto al Cynthia dopo 2 minuti
dall’inizio, con una parata in area del terzino Funari, il quale con un
gesto volontario ha intercettato il pallone con la mano destra,
impedendo alla palla di finire sui piedi di De Witt che sottomisura
avrebbe, uso il condizionale, insaccato. Sarebbe stato il vantaggio del
Cynthia e forse la fine del Civitavecchia, che disperato alla ricerca di
punti salvezza, avrebbe affrontato il resto della gara sotto di un gol
rischiando di capitolare, con il Cynthia a passeggiare sulle ceneri di
quello che restava dei civitonici. Invece prima la mediocrità del sig.
Strocchia di Nola, poi la stupidaggine del Cynthia hanno permesso al
Civitavecchia di strappare 3 punti a Genzano che alla vigilia sembravano
impensabili. Ma a noi ci può fregare di meno se la squadra nerazzurra si
salva, siamo preoccupati invece per questo atteggiamento del Cynthia che
sentendosi vittima di sviste arbitrali e, ne abbiamo viste ultimamente,
si autoflagella cominciando a reagire a qualsiasi stupida provocazione.
Per fortuna questo non lo abbiamo visto a Monterotondo mercoledi, nel
match di recupero. Giornata assolata campo sintetico, che sotto i colpi
del sole, anche se in febbraio, dopo un po’ diventa una fornace. Parte
bene la squadra di Fratena, colpisce una traversa, complice un vento
moderato che modifica la traiettoria di un tiro innocuo di Parasmo. Il
Cynthia soffre a sinistra e proprio da li che arriva il vantaggio dei
gialloblù. Merlonghi vince un rimpallo con Valerio entra in aria finge
di crossare ma poi di esterno destro batte Assogna; 1 a 0. Tutto facile
per il Monterotondo, dopo 19 minuti il Cynthia è già sotto, ci risiamo
fioccano i cartellini gialli, De Witt, Milella, Bisogno, Assogna; ma
questa volta pur non giocando bene il Cynthia non si disunisce e ci
prova due volte con Azeez che davanti a Blasimme gli spara addosso, due
palloni che chiedevano solo di essere spediti nel sacco perché quello
era il loro destino. Finisce il primo tempo con il parziale di 1 a 0, ma
dopo soli 9 minuti della ripresa Flavi lasciato solo soletto in area di
testa corregge in rete un perfetto cross di Morelli, guarda caso sempre
dalla sinistra del Cynthia. E’ il 2 a 0 e la partita è finita. Il
Monterotondo adesso controlla ogni tanto attacca, il Cynthia ha toccato
il fondo le geometrie di un mese fa non si vedono più, il blocco è
mentale non fisico, il Cynthia corre troppo ma corre male insegue il
pallone invece di far correre la pelota. Ad un tratto il tunnel si fa
più chiaro un certo bagliore si intravede, forse è la luce che illumina
la fine di un incubo. Azione insistita in area del Monterotondo, tiro di
poco al lato di Barile è il preludio della rinascita, forse. Azeez in
area vince un rimpallo controlla di petto e a due passi da Blasimme lo
infila, è il 27° del secondo tempo.
Due a uno, ora Azeez con le sue leve
fa paura il Monterotondo cerca di alleggerire la pressione, ma le forze
non ci sono più, a menare le danze è il Cynthia che sta ritrovando le
geometrie e la tranquillità che andiamo predicando da diverse settimane.
La squadra di Fratena ha paura il 2 a 1 si capisce che non reggerà fino
in fondo. Raggi manda in campo Luca Cristin, a proposito ben tornato
Luca, si schiera dietro Barile largo a sinistra, Capolei largo a destra
e Azeez centrale. Uno schieramento che allarga le maglie della difesa
del Monterotondo che adesso subisce il ritorno del Cynthia. Controllo di
petto di Cristin, apertura a destra di Azeez per Capolei, si beve
Italiano cross per Barile a rimorchio dalla sinistra che a due passi
pareggia è il 32°. Bello, bellissimo, Fratena è paonazzo, il pubblico
ammutolito, il Cynthia forse è tornato e lo capiremo domenica prossima
ad Ostia quando andrà in scena Astrea-Cynthia. Mancheranno diversi
uomini nella squadra genzanese, fuori per squalifica, Barile, Milella,
Pace, forse ci sarà il ritorno di Sfanò sulla sinistra, intanto però si
può contare su una condizione che sta tornando e con il recupero di
Cristin, Giovannetti e Chafer e se non si commetteranno altre ingenuità,
per il Cynthia potrebbe essere una bella primavera.
Augusto Lestini
16/02/2009
Amici sportivi, un saluto
particolare da Augusto Lestini della redazione di Radio Canale Zero. Con
vero piacere inauguriamo questo spazio settimanale,
parlandovi di calcio dilettantistico e più precisamente uno spazio
dedicato al Cynthia 1920. Tornata in serie D l’anno scorso, dopo 15 anni
di assenza, il Cynthia 1920 sta risvegliando quella vecchia passione che
il tifoso genzanese ha sempre avuto. Una passione che è un misto di
spavalderia e campanilismo che ai Castelli Romani l’ha vista quasi
sempre primeggiare. Si sa, il background è importante, l’esperienza
conta quando devi far quadrare un badget che non ti da molto margine di
movimento, quando gli investimenti delle altre squadre si aggira sul
milione di Euro, tu devi mettere in campo o le stesse cifre o il saper
scovare gli uomini giusti che ti facciano competere sugli stessi livelli
senza svenarti. Questa dirigenza lo sta facendo bene, con qualche
affanno, molti sacrifici, ma tanta passione, sta portando avanti un
progetto comunque ambizioso. Ha saputo scovare giovani bravi e
caratterialmente positivi sui quali puoi sempre contare in qualsiasi
momento della stagione. E questa è la forza di questo Cynthia, una
squadra che può permettersi il lusso di mandare in campo in casa della
prima in classifica Tavolara ben 7/11 giovani in età di lega. Un
Tavolara che ha dovuto vincere la partita con un gol no gol e con un
penalty che l’arbitro aveva indicato, in favore del Cynthia e, poi
rimangiato. Attenzione però non ci sono solo sconfitte tutt’altro. In
casa della Viterbese il Cynthia ha giocato il più bel calcio che si è
visto in questa stagione, battendo i padroni di casa 2 a 1. Che dire poi
della bella vittoria contro il Ferentino in terra ciociara e
l’altisonante 2 a 0 in casa della titolatissima Civita Castellana. Anche
il fattore campo il Cynthia lo sta sfruttando abbastanza perdendo solo
una volta in casa, tra l’altro sempre contro il Tavolara e vincendo e
pareggiando tutte le altre gare. Grazie ad un organico molto valido il
Cynthia si è potuto permettere il lusso di perdere per infortuni pedine
importanti come Cristin, Chafer, Leone e Giovannetti, senza risentirne
più di tanto. Ed è questo che deve dare fiducia al tifoso, alla squadra,
agli addetti ai lavori. Se c’è una squadra in questo campionato di serie
D che può diventare molto forte a primavera questo è il Cynthia 1920,
con il rientro degli infortunati, con l’umiltà e la determinazione che i
giovani sapranno metterci, si può pensare anche al 5° posto. Ora però,
riparte il campionato per il Cynthia, dopo 2 settimane di stop che sono
servite anche per recuperare qualche uomo, energie e convinzione, sabato
21 al comunale di Genzano si presenterà il Civitavecchia. Partiti con i
favori dei pronostici, i nerazzurri sono scivolati nelle basse posizioni
di classifica, non saremo noi a dare giudizi su questa vicenda, ma la
squadra di Mr Raggi non deve sottovalutare mai l’avversario e
affrontarlo, e non abbiamo dubbi, con il massimo della concentrazione
anche perché a Genzano c’è un unico grido che deve risuonare sempre:
Vincere. Comunque brutta settimana la prossima, nel giro di pochi giorni
e precisamente mercoledi 25 si recupera la partita tra
Monterotondo-Cynthia, trasferta molto difficile, contro un avversario
rimesso in sesto dall’ex Fratena, che tanto aveva fatto bene l’anno
scorso al Cynthia, ma che se schiererà la difesa alta a metà campo può
venire travolto dal Cynthia con i suoi uomini veloci come: Barile-Azeez,
De Witt. Del match di domenica 1 marzo, Astrea-Cynthia, lo presenterò la
proxxima settimana, intanto un invito sabato 21 febbraio al comunale è
d’obbligo, come è d’obbligo ricordarvi l’appuntamento su queste pagine
al prossimo numero. Alè Cynthia