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03/02/2010

Risultato bugiardo domenica scorsa al Quinto Ricci di Aprilia dove i padroni di casa si sono imposti per 3 a 2 sul Cynthia, che ben ha figurato dinanzi alle rondinelle le quali hanno subito per due volte il ritorno della squadra genzanese. L’undici allenato da Mr Fratena, al suo debutto in campionato, ha giocato una buona gara e se la mente fosse sgombra di paure, contro l’Aprilia il Cynthia poteva vincere. I ragazzi sanno benissimo che in momenti come questo il lavoro, il gruppo, il sacrificio, vengono prima di ogni cosa ed è proprio quello che chiede il nuovo Mr, consapevolezza nei propri mezzi perché la qualità, come ci ha confidato Fratena, nel Cynthia è tanta e non è possibile che una squadra come questa debba occupare una posizione di classifica così deficitaria. Allenamenti intensi, concentrazione al massimo per risalire la china anche perchè domenica 7 febbraio al comunale di Genzano arriva un avversario forte ma che il Cynthia ha sempre battuto nelle ultime due stagioni, la Viterbese e per l’occasione voglio rispolverare un vecchio adagio: non c’è due….Intanto l’infermeria si sta svuotando, gli scongiuri sono d’obbligo, così il Mr potrà addirittura avere l’imbarazzo della scelta, anche se ci tocca registrare ancora una squalifica quella di Tittozzi, Marzetti però è tornato, Ascenzi ha dato prova di maturità, Spinetti ha fatto gol così come Cassandra, che non è più una sorpresa tanto è bravo e poi ci sarà il ritorno di Orlandi in attacco, Di Ventura, il Gattuso del Cynthia, a metà campo e tutti gli altri pronti a mettere in difficoltà Fratena nelle scelte. Il terreno di gioco domenica dovrebbe essere in buone condizioni, visto che ci sarà pioggia solo venerdi, aspetto importante per l’applicazione degli schemi del Cynthia che necessitano di campi asciutti per essere efficaci e pungenti. Poche ore ormai ci separano da questo entusiasmante match che richiamerà tanto pubblico e molti addetti ai lavori: giornalisti, radio, tv e proprio per questo motivo il Cynthia andrà in ritiro sabato per trovare tutti insieme la concentrazione per battere la Viterbese.

19/01/2010

Finalmente il Cynthia potrà tornare a giocare in casa, scontata la squalifica del campo che ha costretto la nostra squadra a peregrinare nel Lazio, costringendola ad un vero e proprio esilio durato tre mesi, durante il quale si sono affrontate compagini tipo: Gaeta, Latina, Fondi, Selargius, non proprio le ultime arrivate insomma. Ma ciò che è stato è stato, ora bisogna guardare avanti, domenica inizia un nuovo campionato per il Cynthia e tutti ma proprio tutti devono concentrarsi sul match che sta arrivando, pieno di insidie ma alla portata anche se l’avversario è un certo Tavolara, che il Cynthia non ha mai battuto. La squadra sarda non è quella affrontata all’andata, strada facendo si è un po’ persa scivolando nelle basse posizioni di classifica, però c’è sempre un certo Siazzu che realizzò due gol in quella occasione e che ha un sinistro micidiale; le punizioni dal limite per lui sono dei calci di rigore. Per il resto non credo ci sia molto da temere, se il Cynthia giocherà con l’intensità agonistica manifestata domenica contro il Morolo, dominandolo pur senza vincere, vincerà il match, non senza soffrire però…sicuro. I ragazzi di Santolamazza ce la metteranno tutta per sconfiggere il Tavolara: per la classifica, per la rabbia che hanno dimostrato di avere, per il torto subito per la squalifica del campo, per dimostrare a tutti che il vero Cynthia è quello di inizio campionato. C’è una stagione da salvare, ci sono uomini, mezzi, voglia, capacità per risalire la china e mettersi nelle posizioni che più gli competono. I giovani devono stare tranquilli non badare all’avversario, al pubblico, devono solo concentrarsi su quello che devono e sanno fare il resto viene da se. I grandi devono mettere la loro esperienza, saggezza e voglia di risorgere, così anche la fortuna se ne accorgerà e ci darà una mano. La società Cynthia 1920 per celebrare, nel vero senso della parola, il ritorno al comunale di Genzano, ha deciso di invitare tutti i tifosi con un’iniziativa che sicuramente farà breccia nel cuore dei genzanesi: prezzo unico del biglietto a soli 5 € e ingresso libero per i ragazzi fino al dodici anni. Un’operazione simpatia, diciamo, con gadgets e coreografie preparate dagli ultrà e i piccoli giocatori delle giovanili a far festa sugli spalti. L’appuntamento dunque è per domenica 24 gennaio 14,30 stadio camunale di Genzano per Cynthia-Tavolara, che sia festa che sia vittoria.

13/01/2010

Altra sconfitta per il Cynthia domenica a Rieti, dopo aver giocato buona parte del secondo tempo in vantaggio, grazie al gol di Cassandra al 23° della ripresa, la squadra genzanese si è fatta rimontare e quindi sconfiggere nei minuti finali, complici una serie di episodi che hanno deconcentrato il Cynthia, consentendo agli avversari di cogliere una vittoria legittima ma immeritata. Il direttore di gara ha sbagliato alla grandissima in tre episodi chiave del match. Il primo a non espellere il capitano del Rieti al 47° del primo tempo per una entrataccia su Orlandi, per la quale avrebbe meritato minimo il secondo giallo e quindi l'espulsione. Il secondo a non concedere un rigore che è sembrato netto sempre su Orlandi atterrato per la maglia in area. Ma il clamoroso episodio che ci fa gridare allo scandalo quando sempre Orlandi ruba palla all'ultimo difensore del Rieti e s'invola; il guardalinee è li a due metri tiene bassa la bandierina e corre verso la porta ritenendo regolare l'azione dell'attaccante genzanese ormai davanti al portiere, ma l'arbitro impallato da almeno tre giocatori senza tenere conto del suo assistente fischia la punizione contro il Cynthia. Ora due sono le cose: o l'ha fatto apposta o è incompetente. Sul nostro sito www.radiocanalezero.com ci sono le immagini andate a vedere se vi dico una bugia. La squadra di mr Santolamazza, che nel frattempo si è convertito al 4-4-2, ha giocato bene, ha realizzato la sua rete su azione e, questa è una notizia perchè non accadeva da tempo, facendo notare che la guarigione è vicina, come è vicino il rientro a Genzano dopo ben tre mesi di perigrinazioni, tra partite giocate fuoricasa e quelle da disputate su campo neutro e a porte chiuse. Domenica 17 gennaio tanto per cambiare si gioca in trasferta in terra ciociara in quel di Morolo come prevede il calendario per la prima di ritorno. Due gli ex della partita e tutti e due sono nel Cynthia: il regista Ciro Carrato, che all'andata ha giocato nel Morolo a Genzano, perdendo 1-0, e mr Romolo Santolamazza che intervistato da me lunedi in diretta radiofonica mi diceva che questa partita la sente eccome se la sente. Il clima però per lui non dovrebbe essere ostile perchè l'anno scorso con i ciociari si salvò, infilando una bella serie di vittorie una dietro l'altra. Ed è quello che si chiede al mister quest'anno di guidare il Cynthia fino alla salvezza, raggiungere i fatidici 42 punti e così sia. Per un certo periodo si è parlato di playoff a Genzano, quando si viaggiava a vele spiegate al top della classifica, poi infortuni, squalifica del campo, la vicenda Chafer, hanno minato la sicurezza della squadra, facendola indietreggiare di diverse posizioni. Ma come sarebbero andati i match disputati su campo neutro contro il Gaeta, Latina, Selargius, se si fossero giocati in casa? Ve lo dico io: "il Cynthia li avrebbe vinti tutti" e oggi staremmo quì a parlare di un altro campionato. Con i se non si gioca lo so, allora concentriamoci alla grande per Morolo dove non bisogna perdere assolutamente che dal 24 gennaio comincerà un'altra avventura perchè si tornerà a giocare a Genzano e proprio mentre vi scrivo sta nascendo un qualcosa di grande per quella data: NON MANCATEEEE!!!

05/01/2010

Vacanze finite in casa Cynthia e ripresa della preparazione in vista del match contro il Rieti. Festeggiati, il Natale e il Capodanno, subito al lavoro con allenamenti e amichevoli che hanno permesso alla squadra biancoazzurra di tenere alta la concentrazione, tono e possibilmente ritrovare la continuità che abbiamo visto a inizio campionato. Vjs Velletri, Colleferro e i giovani del Fidene gli sparring partner per provare schemi e soprattutto vedere all’opera il nuovo centroattacco del Cynthia, Roberto Orlandi. Nel frattempo Mr Santolamazza ha pensato diverse formazioni e soprattutto provato nuovi schemi in vistadella ripresa del campionato e dopo le ultime uscite non ufficiali una piccola ma fondamentale metamorfosi l’ha apportata; la squadra sembrerebbe essere improntata su un più prudente 4-4-2. Intanto abbiamo potuto apprezzare le doti di Roberto Orlandi, un giocatore che unisce classe, corsa, visione di gioco e in zona gol certamente non farà rimpiangere Chafer, anzi sembrerebbe essere addirittura più preciso sotto misura dell’argentino e poi l’età è dalla sua parte appena 22 anni; un acquisto azzeccato. Sta recuperando alla grande Battistelli si è rivisto Marzetti, stanno crescendo bene Morelli e Cassandra, Cristin sembra aver ritrovato la precisione sui tiri dalla distanza, Di Ventura si sente più tranquillo con il nuovo schema con Santopadre e Carrato che cominciano ad intendersi a metà campo con Gabriele Vartolo che sta crescendo in personalità e tutti gli altri non citati sempre pronti a dare battaglia già da domenica 10 gennaio e a dimostrare ai tifosi e critici che il vero Cynthia era quello visto contro la Viterbese, Rondinelle, Astrea. Incontro difficile ad ogni modo quello contro il Rieti squadra che nel mercato di dicembre è stata abbastanza rivoluzionata e perciò molto motivata a risalire la china. Tempo permettendo, infatti si prevedono nevicate abbondanti domenica, noi di Radio Canale Zero ci saremo con i microfoni e videocamere accese su questo match che deve segnare il punto di svolta del campionato del Cynthia.

17/12/2009

Ottimo pareggio del Cynthia in terra sarda domenica scorsa contro un lanciatissimo Sanluri che aveva infilato una serie di 6 risultati utili, 5 vittorie un pareggio in casa e fuori non ultima la vittoria ad Aprilia nel turno precedente. Ben inteso il punto è buono perchè smuove la classifica e soprattutto perchè maturato dopo una serie di risultati negativi che stavano compromettendo il cammino fin quì molto buono della squadra genzanese.E sempre in Sardegna si è maturata la rottura con il bomber argentino Daniel Chafer che, richiamato da sirene abruzzesi del Chieti, ha ringraziato e se ne andato. Il Cynthia in un primo momento voleva far valere l'accordo e, ne avrebbe avuto ragione, ma poi intelligentemente, ha preferito non appesantire l'ambiente con un calciatore che non credeva più nel progetto. Decisione a nostro avviso saggia e allora meglio lasciarsi da amici e tutti felici e contenti. Però due parole bisogna spenderle sul giocatore Chafer, poi giudicate voi a mici lettori. Il Cynthia l'ha pagato profumatamente anche quando il calciatore è stato fuori per l'intero campionato, l'anno scorso, dopo l'infortunio di Viterbo. La società genzanese gli è stata vicino durante l'operazione e la lunga riabilitazione, l'ha atteso per un anno intero e quando era arrivato il momento di puntare su Chafer lui ormai guarito al 100%, ha preferito girare le spalle a chi gli ha dimostrato: affetto e attaccamento. Nel calcio non ci sono riconoscimenti. Ma buttiamoci a capofitto sul prossimo impegno, l'ultimo per il 2009 quello di domenica 20 dicembre e 4° eultimo, ed ultimo, turno di squalifica del campo di Genzano, poi lunga sosta fino al 10 gennaio che servirà soprattutto per recuperare pienamente: energie, convinzione e per preparare il ritorno in casa dopo la lunga assenza forzata. Cynthia-Selargius si gioca a Roma in un contesto ben gradito da entrambe le società, un match che l'undici dovrebbe e potrebbe vincere, il condizionale è d'obbligo, per fare un significativo salto in avanti, passare le Feste di Natale in tutta serenità, sportiva e non solo, mettersi dietro un pò di squadre e avvicinarsi significativamente ai punti salvezza. La vittoria manca da un mesetto e più, troppo per non impensierire un ambiente che punta soprattutto alla salvezza, mantenere la categoria aspettando il momento propizio per allestire una squadra in grado di lottare per il vertice. Ora voglio augurarvi un sereno Natale e un fortunato 2010, un ringraziamento speciale alla redazione di Milleluci che ospita questa mia rubrica, a volte troppo faziosa, ma spero di vostro gradimento, sul campionato di serie D girone G quello che riguarda il grande Cynthia.

10/12/2009

Anche questa ultima settimana l’abbiamo trascorsa parlando ed esaminando l’ultima sconfitta del Cynthia maturata contro il Latina dell’ex Raggi, sul neutro e a porte chiuse di Anzio. E proprio delle porte chiuse volevo parlarvi. Quando si dice porte chiuse s’intende che nessun tifoso può accedere all’interno dello stadio, regola rispettatissima dai tifosi del Cynthia, mentre certamente non si può dire la stessa cosa per i tifosi del Latina che a occhio e croce saranno stati una quarantina. Direte voi che una quarantina, non solo è un numero approssimativo, ma è abbastanza esiguo per essere preso in considerazione; e avete ragione ma siccome nessun tifoso del Cynthia era in tribuna a dire parolacce di ogni sorta all’indirizzo dei giocatori del Latina, non si è capito perché per tutta la gara abbiamo dovuto sopportare epiteti all’indirizzo dei ragazzi del Cynthia. Il Cynthia parte bene dopo 2 minuti è in vantaggio con una bella incornata di capitan Giovannetti che raccoglieva in area un perfetto pallone calciato da Santopadre. L’uno a zero e la traversa colpita al 4° minuto di gioco da Chafer, mettono i brividi al Latina che accusa il colpo, mentre la squadra genzanese tranquilla del vantaggio sembrava stesse aspettando il momento propizio per sferrare il montante per mandare a tappeto l’avversario che non riusciva ad imbastire un’azione che potesse impensierire più di tanto Apruzzese impegnato una sola volta con un tiro non irresistibile di Cinelli. Avevamo la sensazione che il Latina non facesse male, così ci ha detto Carrato a fine gara, nel frattempo però la guardia del Cynthia si abbassava un po’ cominciando a subire le avanzate dei nerazzurri. Al 37° un pallone giocato male al limite dell’area, dopo diversi rimpalli,  finiva sui piedi di Tirelli che metteva in area un filtrante cross che Iannilli sfruttava pareggiando. Nemmeno il tempo di riordinare le idee, con l’entusiasmo questa volta tutto dei ragazzi di mr Raggi, che il Cynthia subisce la seconda rete. Appena trascorso un minuto dal pareggio, il 38° per la precisione, che il Latina raddoppia con Ricciardi che raccoglie in area un pallone volante di Tirelli, sempre lui e con una perfetta girata di sinistro,senza far toccare terra alla pelota, insaccava alle spalle dell’incolpevole Apruzzese. In un minuto dall’1-0 per il Cynthia si è passati all’1-2 per il Latina. Cose che nel calcio succedono ma in questo momento non devono accadere alla squadra genzanese pena la confusione. La squadra non avanza più, baricentro troppo basso e allora siccome bisogna riacciuffare il risultato, stando troppo lontani dalla porta avversaria come si fa? La cosa più ovvia: si lanciano Chafer e Bernasconi per guadagnare campo e tempo e fare in fretta ma spesso con questo tipo di gioco semplicistico, si regala palla all’avversario che ben appostato in difesa raccoglie il pallone rilanciando subito la propria azione. Sostituzioni e  aggiustamenti di mr Santolamazza non hanno portato i risultati sperati, la sostituzione di Chafer ci è sembrata un po’ azzardata visto che Daniel stava giocando molto bene impensierendo la difesa nerazzurra con i suoi movimenti. Le colpe non sono da ricercare in un solo contesto in particolare, in questo momento nel Cynthia tutti devono cantare e portare la croce per uscire presto da una crisi di risultati e, anche di gioco e nessuno si deve sentire meno importante dell’altro, soprattutto in vista della trasferta difficilissima in Sardegna domenica 13 dicembre contro un avversario in formissima il Sanluri che ha infilato una serie di ottimi risultati, non ultima la vittoria in casa dell’Aprilia, grazie ai quali si è portato ai vertici della classifica.

03/12/2009

Il Cynthia perde pesantemente contro il Fondi, il risultato possiamo definirlo bugiardo, infatti i tre goals subiti dall'undici genzanese per quello che si è visto in campo sembrano eccessivi, però alla fine dei giochi il risultato è chiaro e schiacciante per non destare preoccupazione e considerando il fatto che se la difesa cinziarola risultava essere il punto di forza dell'intera squadra, ora deve preoccupare la piega delle ultime tre gare disputate: 6 gol subiti uno realizzato su calcio piazzato. Troppo poco e troppo negativa questa media da retrocessione e, non per rincarare la dose, il Cynthia non segna su azione dal 25 ottobre, che calcoli alla mano, significa un mese e mezzo. Allora se l'attacco non segna e la difesa prende gol a gogo la situazione diventa drammatica. E' un momento negativo e l'abbiamo capito, domenica scorsa al primo affondo il Fondi trova subito il rigore che spiana la strada ai padroni di casa; Branicky lo trasforma e la squadra locale può sfruttare alla grande le sue caratteristiche migliori e cioè il contropiede e proprio grazie ad una ripartenza veloce del  forte polacco del Fondi che i rossoblu trovano il raddoppio con un tiro liftato dal vertice destro dell'area di rigore del Cynthia. Un uno due che stordisce la squadra genzanese che abbozza una timida reazione e così dopo tante azioni infrante contro la difesa del Fondi i genzanesi trovavano il pertugio per bucare la difesa avversaria grazie ad una bella punizione di Cristin con il pallone ribattuto corto da un difensore il quale forniva un assist in area per Spinetti che a portiere battuto sparava alto. Che devi fare? Sono due le cose o è il segnale che il gol è maturo o la partita è stregata. Aspettiamo prima di emettere sentenza nel frattempo il Cynthia non ci piace un granchè, il gioco non è fluido si fa fatica ad arrivare nell'area avversaria i segnali sono preoccupanti, però un fallo di mano netto in area del Fondi, che l'arbitro vede, ci fa gridare al calcio di rigore che il direttore di gara assegna ai biancoazzurri. Questa è la palla che riapre la partita. Va Chafer dal dischetto lo tira centrale e becca il portiere in pieno che si vede il pallone sbattere contro il piede. Allora capiamo in tribuna che non c'è niente da fare anche se adesso è il Cynthia a fare la partita e nonostante la confusione nel gioco ci scappa il gol di Cassandra che pescato in area di rigore da Cristin stacca di testa e mette dentro il pallone del 2-1. Cresce il rimpianto per l'occasionissima sotto misura di Spinetti e del rigore sbagliato di Chafer, con i se e con i ma, il Cynthia poteva condurre 3-2 e invece è il Fondi ancora in vantaggio, che nel frattempo buttava all'aria un paio di occasioni per portare a tre le marcature, bravo Apruzzese con due super parate. La squadra genzanese prova a pareggiare il match e offre il fianco sinistro al Fondi dove Branicky s'infila di forza e di prepotenza al 40° s'invola mette al centro e Tufano fa 3-1. A Fondi calano le tenebre e anche il sipario su di una partita che il Cynthia ha giocato sostanzialmente male, dove si sono viste pecche del passato poche idee in attacco e difesa in affanno. In settimana, grazie al mercato di dicembre, è tornato Ciro Carrato dal Morolo, a dare manforte a centrocampo, speriamo sia ben motivato e che possa offrire quel contributo di qualità e quantità per il quale è stato riportato a Genzano, ben sapendo che tutte le squadre si sono rinforzate tantissimo e lo constateremo già domenica, al Bruschini di Anzio, contro il Latina rivitalizzato dalla cura di Mr Raggi e rimpolpato con due ottimi attccanti. 

20/11/2009

Cynthia sconfitto a Civitacastellana

Pesante sconfitta per il Cynthia domenica al Madami di Civitacastellana contro il Flaminia, prima della classe, che legittima il primato e lancia un pesante monito al campionato di serie D girone G. La squadra di mister Santolamazza, inizia bene risponde colpo su colpo ai civitonici e il primo tempo risulta essere molto equilibrato con le due squadre che si sono studiate per tutti i 45 minuti iniziali, rimandando al secondo tempo eventuali colpi da infliggersi per vincere la partita. Durante la radiocronaca dicevo che forse il Cynthia avrebbe potuto fare suo il match nella ripresa conoscendo i ragazzi e soprattutto perché la squadra di casa non aveva molto impressionato e tutto sommato aver chiuso in parità la prima frazione di gioco era di buon auspicio. Squadre negli spogliatoi sullo 0-0 e tutto faceva presupporre che le due compagini non avrebbero osato più di tanto nel secondo tempo, che inizia con la squadra di casa che invece ingrana la quarta e al 5° minuto sugli sviluppi di un corner Capolei gira in rete con una spettacolare torsione del corpo, un pallone impossibile senza neppure guardare dove fosse Apruzzese. L’1-0 sorprende un po’ tutti compresi gli uomini del Cynthia che fanno un po’ fatica a portare il pallone nella metà campo avversaria ma ci riescono molto bene in occasione di un calcio di punizione di Santopadre che inganna Assogna che  si fa superare dallo spiovente e mentre la palla sta per insaccarsi Pieri sulla linea di porta ci strozza in gola il grido goooool ricacciando il pallone dell’1-1. Persa questa occasione il Cynthia si disunisce e a differenza di altre occasioni sparisce dal terreno di gioco e al 35° Gentili tutto solo a tre quarti campo d’attacco riceve spalle alla porta, si gira prima a destra poi a sinistra nessuno lo va a chiudere lui stupito di tanta libertà s’invola tra una serpentina ed un’altra e fatti 20 metri palla al piede arrivato al limite dell’area lascia partire un destro a girare alla Baggio che batte l’incolpevole Apruzzese per la seconda volta. Al Madami si fa notte per la squadra genzanese e dopo pochi minuti ci scappa il terzo gol di Lazzarini lasciato solo soletto in area a colpire di testa mentre il Cynthia era ormai sotto la doccia. Perdere contro il Flaminia in questo momento della stagione ci sta, la domenica precedente aveva messo sotto la Viterbese che è riuscita a non capitolare grazie ad un grande portiere preso letteralmente a pallonate e dunque per il Cynthia non deve essere una bocciatura ma una presa di coscienza che per stare lassù bisogna fare qualcosa sul mercato di dicembre, ritrovare il 100% di Cristin e Spinetti, ritrovare Bernasconi di inizio campionato e quello Chafer devastante che a tratti abbiamo visto quest’anno. Intanto apprendiamo che la partita contro il Gaeta si giocherà sempre a porte chiuse e su campo neutro ma, grazie ad un risveglio di coscienza della Federazione, solo a 40 km di distanza da Genzano in quel di Latina, per la precisione, con campo di erba naturale, tanto gradito al Cynthia e visto che la gara comunque sarà a porte chiuse vi invitiamo a seguirci in radio sui 97,500 fm oppure su www.radiocanalezero.com.

12/11/2009

Il primo match dei quattro previsti da giocare su campo neutro e a porte chiuse non ha condizionato piu' tanto la Cynthia, tanto è vero che a Gaeta dove è andata in scena la partita contro il Boville Ernica, la squadra genzanese è entrata sul terreno di gioco, motivata, convinta e intenzionata a fare bene. La buona prova lascia ben sperare per le altre trasferte forzate, anche se le avversarie saranno di ben altro spessore tecnico, rispetto alla compagine ciociara, dotata sicuramente di buoni giocatori, ma che dovrà lottare parecchio se si vuole salvare. Il test è stato molto probante ad ogni modo, ha lasciato intuire che quando i meccanismi

saranno ben oleati la davanti tra Chafer, Bernasconi e Cristin, che hanno giocato poco insieme e con il recupero di Spinetti, la squadra di Santolamazza potrà togliersi belle soddisfazioni.

In attesa di rigiocare al comunale di Genzano (24 gennaio), la Cynthia nel frattempo deve andare in tournè a giocare a pallone, lontano dai propri sostenitori e dalle comodità di casa sua, percorrendo almeno 100 km ogni domenica per scontare una squalifica assurda. Considerando il valore espresso dalla Cynthia, fino a questo punto della stagione, non sono matto se scrivo che le altre squadre devono rallegrarsi di questo handicap  perché almeno per loro c'è la speranza di fare qualche punto, altrimenti con il comunale a disposizione come dicono gli inglesi: "There wasn't trippa for cats". Contro il Boville abbiamo visto le tre facce che una squadra di calcio deve avere per essere completa: aspettare, attaccare, subire. E queste tre fasi la Cynthia le sa fare bene

dimostrando di essere una squadra matura per traguardi importanti e per un campionato che la vede ormai nelle prime posizioni da quando è cominciato, 10 turni fa e, oggi si fa fatica a pensare ad una Cynthia fuori dalle prime 4-5 squadre. La prova di quanto dico l'avremo al termine di questa squalifica del campo amico e solo dopo aver affrontato le prossime tre gare in giro per il lazio contro: Gaeta, Latina e Selargius capiremo dove può arrivare e cosa può fare la squadra genzanese. Nel frattempo ci godiamo la bella vittoria sul Boville di rigore trasformato da Chafer ottenuto dopo un atterramento in area e assegnato dall'arbitro dopo che lo stesso aveva fatto finta di niente su almeno altri due penalty netti da fischiare. Ma si sa di questi tempi prenderne uno deve bastare e avanzare visto come si sono messe le cose tra la Federazione e la Cynthia. Domenica 15 novembre partitona a Civitacastellana tra la squadra ospitante prima in classifica e la Cytnhia terza con il Gaeta. Santolamazza ci ha detto che lui imposterà la squadra per giocarsi la partita alla pari e provare a vincere, cosa che mi auguro e spero ma attenzione se dovesse accadere la sua squadra non potrà più nascondersi e si dovrà prendere la responsabilità, insieme alla società e ai giocatori, di essere da vertice e cambiare in corsa gli obiettivi. I tifosi non aspettano altro che un'altra prova esaltante per lanciare un messaggio chiaro al campionato: la Cynthia è tornata quella di un tempo.

Io sono convinto che la brezza che soffia è buona basta cazzare bene le vele e cominciare a navigare con il vento in poppa.

08/11/2009

Hanno deciso dunque di colpire duro il Cynthia e in effetti il primo provvedimento scellerato, se mi passate il termine, è stato preso: 6 giornate di squalifica del campo e relative partite da giocare su campo neutro e a porte chiuse. Un provvedimento pesante molto pesante per una società: piccola, di provincia. Una provincia che non è più quella di una volta che andava a tifare per la squadra del paese sentendo una certa appartenenza campanilistica e dove capitava che la domenica allo stadio venissero 3000 persone e potevi contare su un certo incasso. Ora i sacrifici da fare sono tanti, la crisi ha ridotto notevolmente il budget delle squadre di calcio e giocare lontano da casa per così tante giornate significa sopportare dei costi che nessuno può permettersi. Eppure lor signori non si rendono conto del clima in cui si vive. Sembrano arrivare dalla montagna del sapone o dal paese dei balocchi. Ma qui la musica è cambiata da tempo nessuno ha soldi da buttare e poi per che cosa? Cosa sarà mai successo di tanto grave a Genzano? Assolutamente niente, il guardalinee di Cynthia-Boville di Coppa Italia, vivaddio è tornato a casa tranquillo, sereno senza che nessuno gli torcesse un capello. Si è volato un ramoscello secco dagli spalti che prima che toccasse il costato del guardalinee nel frattempo si trasformava in un sasso da 1 kg. Per carità il gesto è da condannare, ma ci deve essere anche una congruenza tra la squalifica e l’accaduto, non come chi dalle pagine del Messaggero ha scritto che a Genzano la terna arbitrale ha temuto un’ invasione di campo. Non si possono scrivere falsità e soprattutto bisogna essere presenti quando si raccontano fatti accaduti e per i quali ci va di mezzo la reputazione di persone, società, squadre. Ora intanto mentre scrivo sappiamo che l’incontro di campionato, guarda che coincidenza Cynthia-Boville, si giocherà domenica 8 novembre niente popò di meno che a Gaeta, ebbene si a 100 km da Genzano proprio come prevede il regolamento, questa volta applicato con molta solerzia aspettando venerdi 7 novembre la decisione della Corte Federale sul ricorso presentato dal Cynthia. Aspettiamo fiduciosi una sentenza che sia equa con quanto accaduto al comunale di Genzano, cioè niente. Domenica scorsa ho assistito e raccontato in radio una bella partita dalla Sardegna tra Castelsardo-Cynthia, finita 1-1. Primo tempo equilibrato anche se una palla gol clamorosa sul finire dei primi 45 minuti l’ha avuta il Cynthia con Chafer anticipato di un niente sulla linea di porta. La ripresa cominciava con la squadra di casa a menare le danze e a trovare il gol al 18°  con Falchi che correggeva in rete una corta respinta. Un attimo prima però Bernasconi veniva fermato in posizione regolare dal guardalinee, sempre loro, scattato in linea tra i difensori centrali e lanciato a rete. Il Cynthia prende il sopravvento e sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova il braccio alzato di Contini è rigore ineccepibile che Chafer trasforma per l’1-1 finale. Domenica prossima allora come si diceva siamo pronti a seguire il Cynthia muniti come sempre del nostro spirito, il telefono e videocamera per chi volesse seguirci sui 97,500 fm e ove fosse impossibile ascoltarci on-line su www.radiocanalezero.com e rivedere le immagini della partita il lunedi pomeriggio.

1/11/2009

Il Cynthia torna alla vittoria e lo ha fatto domenica scorsa contro il Budoni. La compagine genzanese non era quella che si era distinta contro: Viterbese, Rondinelle, Astrea.. poi i fatti legati al famoso oggetto lanciato dagli spalti contro il Boville in Coppa Italia, per il quale il Cynthia ha preso 6 giornate di squalifica del campo e 5 mila € di ammenda, tutto cio’ ha finito con il minare la sicurezza e la spavalderia della squadra di Santolamazza che ha patito i sardi del Budoni piu’ di quanto si potesse immaginare. Infatti sono stati proprio gli ospiti ad avere una palla gol incredibile, che sono la sfortuna ha impedito ai sardi di passare in vantaggio. Pau vede il movimento in attacco di Costanzo, acquistato il mercoledi precedente, lo serve e lui davanti ad Apruzzese lo supera con un pallonetto perfetto con la palla che si stampa sulla traversa.

Campanellino d’allarme che nessuno sente e, al minuto 27 il Budoni passa in vantaggio con l’uomo piu’ forte un certo Pau che imbeccato da Costanzo davanti ad Apruzzese non sbaglia la palla dell’1 a 0. Nel Cynthia è notte fonda, i ragazzi sono smarriti e l’unico tiro in porta lo effettua Chafer che di sinistro costringe ad una bella parata plastica Savinelli. Il primo tempo è tutto li con il Budoni a gongolarsi davanti ad un Cynthia troppo brutto per essere vero. Il secondo tempo ricomincia con la squadra genzanese che guadagna 20 metri di campo costringendo i sardi ad indietreggiare e al primo affondo Chafer va in gol di sinistro è il 5° minuto. Le cose sono tornate a posto ora dare l’assalto per il secondo gol. Secondo gol che potrebbe arrivare da Bernasconi se non fosse fermato al limite dell’area avversaria dall’arbitro che gli fischia una punizione contro reo, secondo il direttore di gara, di aver spinto il difensore centrale che invece si era scontrato con il proprio portiere mettendo la punta genzanese davanti alla porta spalancata. Siamo alle solite, il match di Coppa Italia non ha insegnato nulla, anche in questo caso la terna arbitrale ha sulla coscienza il gol che avrebbe permesso al Cynthia di passare in vantaggio; tutto da rifare si riprende dall’1 a1. La musica comunque è cambiata, la partita ora la fa il Cynthia convinto che ormai l’avversario è alle corde e il gol del vantaggio è scritto nell’aria. Tittozzi dalla destra scodella un pallone in area di rigore del Budoni che il difensore centrale rinvia corto sul destro di Vartolo che ben appostato al limite dell’area lascia partire un tiro, non irresistibile a dire la verita’ di prima intenzione, che beffa Savinelli che tuffandosi con un attimo di ritardo non puo’ evitare il 2-1. Tutte le vittorie sono importanti ma questa lo è di più, perché rilancia il Cynthia al terzo posto, perché in un campionato come questo il fattore campo è determinante e soprattutto perché stanno per arrivare tempi durissimi, con la squalifica del campo per 6 turni e la conseguente disputa delle partite in campo neutro a porte chiuse e in attesa dell’effetto del ricorso presentato dal Cynthia, la squadra genzanese è chiamata a gestire una situazione che bene che gli va giocherà le partite, contro il Boville, Gaeta e Latina, distante da casa un centinaio di km. La storia di una società la scrivono episodi positivi e negativi….entrambi servano da lezione. Vi do appuntamento sui 97,500 di Radio Canale Zero o su www.radiocanalezero.com domenica prossima per la diretta Castelsardo- Cynthia, se mi sentite urlare come un pazzo non fateci caso.

22/10/2009

A 24 ore dalla partita di Coppa Italia Cynthia-Boville cosa rimane? Rimane l’amarezza per essere usciti da una competizione ufficiale in malo modo, non tanto per demeriti propri quanto per l’inadeguatezza della terna arbitrale capitanata da Gosti da Perugia. Durante il match il sig. Gosti spronava gli avversari del Boville a temporeggiare o pressare come se fosse il loro tecnico in campo, cose dell’altro mondo e quindi ci scappa il fattaccio al 92°. Mentre si stava giocando l’extra time , su un cross di Gatti, Marongiu va a chiudere girandosi di schiena e senza neppure guardare il pallone capita che questo gli colpisca l’ascella probabilmente, il primo assistente s’inventa, è il caso di dirlo, un penalty inverosimile che solo lui ha visto e che fa gridare alla vergogna. I giocatori del Cynthia non credono ai loro occhi e neppure quelli del Boville veramente, che sotto sotto ridevano per l’inaspettato regalo di Natale in anticipo. Il pubblico sconcertato si chiedeva l’un l’altro che cosa avesse mai visto il guardalinee tanto da essere così sicuro di voler dare un rigore alla squadra ospite ben sapendo che quello avrebbe messo fuori causa il Cynthia a tempo ormai scaduto.

Bisogna stare molto attenti quando si parla di arbitri e del loro operato, perché potrebbero esserci conseguenze disciplinari, vero, ma santo Iddio se un rigore è inventato di sana pianta si può dire o lo devo omettere per far piacere a lor signori, per non toccarli nel vivo della loro inadeguatezza? Il rigore contro il Cynthia per il Boville se l’è inventato il guardalinee completamente e lo posso affermare con sicurezza confortato dalle immagini in nostro possesso. Mi si dice che in questa categoria le immagini non vengono prese in considerazione dalla federazione e che quindi dobbiamo continuare a sopportare queste decisioni arbitrali che mandano in fumo: sogni, lavoro, investimenti.

Quante volte si sono viste queste scene sui terreni di gioco, molte sicuro, ma non ci si fa il callo e quando capita ti senti impotente, preso in giro, sportivamente a terra.

Domenica scorsa contro l’Arzachena due gol annullati, immagini su www.radiocanalezero.com, la settimana precedente rigore netto su Chafer, contro il Pomezia, niente penalty, d’altronde non sarà un caso che dopo 7 partite di campionato il Cynthia non ha avuto un solo rigore a favore, un caso? Potrebbe essere ma quanta celerità invece nell’assegnare quello che ha tirato fuori il Cynthia dalla Coppa Italia. Archiviato questo fatto adesso restano gli strascichi velenosi di questo match e la preoccupazione per le future partite con la speranza che designino per Genzano e non solo terne arbitrali adeguate e responsabili che sappiano fare bene il loro mestiere per non falsare il campionato.

 

15/10/2009

Un Cynthia apatico perde il primato

Il Cynthia si è presentato da capolista a Pomezia senza avere la verve che di solito l’accompagna rimediando una figuraccia senza precedenti. E’ vero senz’altro che i rossoblu pometini cercavano i punti necessari per togliersi da una situazione di classifica deficitaria, pur venendo da una bella vittoria dalla Sardegna contro un non irresistibile Budoni, ma mai ci saremmo aspettati di vedere un Cynthia così spento. Chissà cosa è potuto succedere alla bella squadra che avevamo ammirato le domeniche precedenti contro avversari dello stesso valore del Pomezia come: Viterbese, Rondinelle e ci metto anche l’Astrea che aveva battuto proprio in casa i pontini? A distanza di giorni ce lo stiamo ancora domandando e non trovando risposte adeguate abbiamo dedotto che certe domeniche capitano e che non dovrebbero più succedere se non si vuole compromettere quanto di buono è stato fatto finora anche a livello di riconquista del pubblico che vedendo il Cynthia al primo posto stava già riassaporando i fasti di un tempo. Insomma al comunale di via Varrone abbiamo visto in campo solo una squadra, il Pomezia per l’appunto. La squadra genzanese questa partita non l’ha mai giocata, lasciando costantemente l’iniziativa ai padroni di casa tanto che la squadra prima in classifica sembrava proprio il Pomezia. Eppure il Cynthia era temutissimo con Chafer e Bernasconi, gli uomini dei quali si parlava di più ultimamente ha togliere il sonno agli uomini della difesa pometina preoccupati di fermarli. Invece a fermarli ci ha pensato l’apatia che la squadra di mr Santolamazza ha saputo produrre in abbondanza tanto da girovagare a vuoto per l’intera partita senza prendere mai palla e senza mai tirare in porta. Qui non è in discussione il risultato perché perdere è normale nella vita come nello sport, ma combattere e lottare devono essere prerogative di assoluto rispetto nei confronti della maglia, dei tifosi della società a prescindere dal risultato. Altro aspetto fondamentale secondo un mio modestissimo parere è che i numerosi infortuni cominciano a farsi sentire. L’emergenza va bene per un match un secondo , ma alla lunga la paghi questa situazione deficitaria. Anche domenica scorsa mancava una pletora di giocatori dei quali si è visto il Cynthia non può più farne a meno. Io, se posso permettermi, consiglierei qualche mossa di mercato in novembre in entrata e in uscita per sistemare un organico che può tornare competitivo solo con qualche aggiustamento in difesa e centrocampo. Gli uomini che ci sono stanno facendo bene ma di alcuni si stanno perdendo le tracce e allora varrebbe la pena sostituirli con altri che hanno voglia di sposare il progetto Cynthia. Domenica in Sardegna contro l’Arzachena sarà difficile ma attenzione non è la squadra dell’anno scorso si può battere basta avere la convinzione di poterlo fare.

07/10/2009

Il miracolo si è avverato, lo stavamo aspettando da una vita e finalmente dopo appena 5 giornate dall’inizio del campionato con quattro vittorie e una sola sconfitta, il Cynthia totalizza 12 punti e vola in testa al torneo. Non accadeva dai tempi della promozione in serie C nel lontano 1973-74, quando lo squadrone genzanese faceva tremare tutti imponendosi alla grande. Ma torniamo all’attualità, la squadra di mr Santolamazza non sarà una corrazzata ma gioca un bel calcio, veloce, un moderno 4-3-3 che raccoglie il meglio dalla corsa, dal fatto che il Cynthia arriva prima su ogni pallone, subisce poco e quest’anno realizza anche tanti gol: all’Aprilia ne ha rifilati 3, all’Astrea 3, al Flaminia, in Coppa Italia 2 in aggiunta alla bella vittoria di Viterbo, tutto questo vuol dire primato. Sembra strano, adesso che è arrivato il primo posto, la cosa più difficile sembrerebbe essere come continuare su questi livelli, nessuno più si chiede come è stato possibile, ora che il Cynthia è la prima della classe basta veramente predicare umiltà per tenere alta la concentrazione? Domenica scorsa per esempio sul 3-0, maturato nei primi 40 minuti con un gioco spettacolare dove si sono viste tutte quelle componenti che fanno del calcio il gioco più bello del mondo, si è avuto proprio quel calo di tensione che per poco non risultava fatale. L’Astrea ne ha approfittato e nel giro di 60 secondi 20° e 21° del secondo tempo i ministeriali realizzavano 2 gol con i quali riaprivano la disputa. Il Cytnhia dopo aver menato le danze per quasi tutto il match e dopo un superlativo primo tempo, pur sbandando nel secondo, più per demeriti che per meriti dell’avversario, stringeva i denti e portava a casa il risultato di 3-2. Meglio così comunque, il risultato di 3-0 avrebbe fatto pensare di essere invincibili, invece le due sberle dei ministeriali serviranno da insegnamento per i prossimi incontri che saranno notevolmente più difficili ora che tutte le altre, in primis il Pomezia domenica 11 ottobre, affronteranno il Cynthia con la concentrazione che ci vuole per giocare contro la capolista. Nel frattempo bisogna fare i conti con squalifiche e infortuni e anche per domenica la situazione non migliorerà molto, l’infermeria è gremita di ben 11 giocatori e l’emergenza sembra essere la miglior compagna di mr Santolamazza che però nonostante tutto ci ha confidato che a Pomezia il Cynthia giocherà sempre per vincere. Non facciamo proclami, ne pronostici, ci auguriamo soltanto di continuare a vedere il bel calcio che il Cynthia fin quà ha espresso…il resto non conta.

01/10/2009

Cari lettori con vero piacere vi ritrovo questa settimana a scorgere le pagine di questo settimanale che oltre a raccontarvi delle vicende più importanti del nostro territorio, vi informa anche sulle squadre castellane impegnate nelle varie categorie e a me il compito di raccontarvi del Cynthia 1920. Non ci sentiamo da qualche tempo e di cose ne sono accadute nella compagine genzanese che si è portata addirittura al secondo posto in classifica in solitaria dietro solo di un punto alla più titolata Tavolara. Prima dell’incontro casalingo contro le Rondinelle Latina (alias Aprilia), qualcuno diceva che il Cynthia doveva guardarsi da questa temibilissima squadra costruita per vincere e che non sarebbe uscita indenne dal proprio terreno amico del Comunale di Genzano, contro gente come: Lolli, Prosia, Corsetti e tutta la banda. Invece che succede che i ragazzottti di Santolamazza hanno piazzato un gancio destro-sinistro e nel giro di 60 secondi 60, le Rondinelle stramazzavano a terra contro un Cynthia subito in vantaggio per 2 a zero. Non c’è stata partita, una sola occasione per gli apriliani mentre i genzanesi si limitavano a controllare forti del doppio vantaggio e quando si è presentata l’occasione è arrivato il colpo di grazia per il 3-0. Dopo pochi giorni, il mercoledi si è giocata la Coppa Italia, avversario del Cynthia, che aveva fatto fuori il Monterotondo, il Flaminia Civitacastellana. I civitonici che guidavano la classifica del girone G, aspettavano tra le mura amiche la squadra genzanese sicuri che sarebbe stato per loro un vantaggio. Invece? Invece finisce 0-2 con il Cynthia a fare bella figura con tanti ragazzotti che in mezzo al campo correvano come tarantolati. Vabbè direte voi sarà un caso due belle partite azzeccate ma contro la Viterbese in casa loro per giunta sarà un’altra partita. Così domenica 27 settembre andiamo tutti a Viterbo. Mentre mangiavamo delle ottime pappardelle commentavamo come il Cynthia fosse rimaneggiato con mezza difesa out. Ci consolava il fatto che uomini per fare male ai canarini ci fossero e che almeno un gol era nelle corde e che loro per batterci dovevano farne due perché, sicuro come il sole di agosto, noi un gol lo avremmo fatto. E questo è proprio quello che si è verificato al 29° del secondo tempo, punizione dal limite per il Cynthia, batte Chafer palla a girare e ad insaccarsi all’angolino basso a sinistra del portiere. 1-0 per noi e i viterbesi a “rosicare” come scoiattolini. La squadra di casa abbozza una reazione ma non c’è niente da fare la partita la vince il Cynthia portandosi a secondo posto ad un punto solo dalla capolista Tavolara che domenica affronterà il Gaeta proprio in casa dei laziali, mentre i genzanesi aspettano al comunale una delle squadre più in forma in questo momento: i ministeriali dell’Astrea reduci da due belle vittorie contro il Pomezia e il Latina. Purtroppo ancora una volta mr Santolamazza dovrà fare a meno di alcuni uomini in difesa: Pace squalificato, Ascenzi infortunato con gli acciaccati Giovannetti e Marongiu che stoicamente dovranno stringere i denti e scendere in campo perché di uomini da piazzare al centro della difesa non ce ne sono più. Per il Cynthia comunque vale il discorso che si faceva prima, un gol lo fa sicuro se poi gli altri sono bravi a farne due…

Augusto Lestini

 

09/09/2009

Si dice che chi comincia bene è a metà dell’opera e stando ai fatti per la nuova Cynthia guidata da mr Santolamazza la stagione calcistica 2009/10 meglio non poteva iniziare. Ha fatto fuori il titolatissimo Monterotondo dalla Coppa Italia e domenica scorsa ha bissato in casa conquistando i primi tre punti del campionato di serie D. E grazie alla prima vittoria si trova al comando della classifica insieme alle Rondinelle Latina, Arzachena, Castelsardo e Cynthia per l’appunto. Nessuna impresa per carità, però è sempre meglio vincere che pareggiare o perdere recitava un vecchio adagio anche in vista della prima proibitiva trasferta  di domenica 13 settembre in quel di Olbia ospite del Tavolara che a maggio di quest’anno solo nelle ultime domeniche abdicava per la vittoria finale del torneo; dunque squadra titolatissima che fermata dal Budoni nella prima uscita in campionato vorrà rifarsi proprio contro la Cynthia che ha sempre battuto tra l’altro. Contro il Morolo ho visto una Cynthia bellina a tratti, mr Santolamazza deve lavorare molto ancora per trovare gli equilibri di cui una buona squadra necessita. La difesa si è capito sarà il punto di forza, mentre per il centrocampo e l’attacco c’è bisogno di tempo affinchè gli uomini diano vita a meccanismi ben oleati in grado di produrre gioco e conseguentemente palle sfruttabili in attacco da Chafer, Bernasconi e compagnia. A proposito…ma quanto è bravo Bernasconi, classe 92 appena 17 anni, ma con capacità di veterano, Daniele sarà la rivelazione di questo torneo, se non si monterà la testa e comincerà a buttarla dentro con continuità, saprà riaccendere parecchio la passione per la Cynthia da parte dei genzanesi, visto che il ragazzo è nato e allevato nei blue di Genzano di Roma. Ad ogni modo sono rimasto ben impressionato anche dalla bravura di altri giovani come, Marongiu, Marcelli, Di Ventura che uniti al gruppo dei vecchietti con Apruzzese in porta, Givannetti in difesa e Cristin in attacco, senza dimenticare tutti gli altri di cui vi parlerò nei prossimi appuntamenti, formano una rosa certamente competitiva in grado di giocarsela con tutte le altre che sono fortissime. Quest’anno poi ho la convinzione che ci sarà grande equilibrio con scontri avvincenti, derby  e rivalità storiche elementi questi che sapranno alzare il livello delle partite con il fattore campo che diventa importantissimo perché fare punti fuori casa sarà molto dura per tutte. Noi domenica seguiremo la Cynthia in trasferta chi vorrà potrà ascoltarci sui 97,500 fm di Radio Canale Zero oppure on-line su www.radiocanalezero.com. Alla prox settimana.

 

03/09/2009

Un cordiale saluto agli amici sportivi da Augusto Lestini.

Anche quest’anno vi invito a vivere le avventure del Cynthia 1920 e dell’intero girone G del campionato di Serie D.

Il torneo deve ancora iniziare, anche se mancano poche ore ormai a domenica 6 settembre giorno in cu cominceranno le ostilità, ma la stagione è ufficialmente partita con la Coppa Italia sabato scorso 29 agosto. Molte squadre impegnate in questa competizione tanto emozionante soprattutto perché nel primo incontro non si prevedeva il doppio turno, solo andata per intenderci e quindi dentro o fuori. La Cynthia ha affrontato il Monterotondo, squadra molto blasonata quest’anno per gli investimenti sul mercato estivo, con la preoccupazione di sfatare anche un tabù che negli ultimi anni la vedeva subito eliminata.

L’undici guidati da Santolamazza( ex portiere Cynthia 70/80) molto rinnovato per almeno 5/11, ha debuttato con una buona prova, nonostante il caldo infernale, si dirà anche per l’avversario, spesso mettendo alle corde la squadra ospite che comunque pungeva alla grande con i suoi uomini più titolati: Giacalone(che a me fa impazzire) a metà campo, Parasmo trequartista e Raso in attacco. Loro tre sono il Monterotondo, senza dimenticare il vecchio volpone Ambrosi che non ha giocato, gli altri sono nella media. Ad ogni modo la Cynthia li ha arginati bene e si è proposta in attacco colpendo l’incrocio dei pali con una bella girata di sinistro del piccolo(92) Bernasconi e poi trovando il gol-vantaggio con una incornata di Battistelli che raccoglieva un corner perfetto bruciando tutti in anticipo e insaccando l’1-0. Il Montereotondo, sospinto dal valore dei suoi uomini più titolati, cominciava a far girare bene il pallone e ci è voluta una splendida parata  di Apruzzese per evitare allo scadere del primo tempo il pareggio. Pari che comunque è arrivato nel secondo tempo: punizione dai 25 metri palla spiovente in area e in anticipo sui difensori centrali Raso di testa correggeva in gol. Bellissimo il gol dell’attaccante del Monterotondo ex Albalonga, che malgrado il caldo costringeva le squadre a prolungare il match con i rigori, saltando i supplementari come da nuovo regolamento, per aggiudicarsi il passaggio del turno. Rigori altre volte ostili al Cynthia, hanno portato il primo risultato della stagione 2009/10 alla squadra genzanese che non sbagliando neppure un penalty si è aggiudicata la partita grazie all’errore dal dischetto proprio di Raso che si è fatto ipnotizzare da Apruzzese, regalando gioie infinite in campo e fuori. Dopo il match mister Santolamazza si è detto soddisfatto per il risultato conseguito, per i giovani che gli hanno dato risposte che si aspettava, per Bernasconi un 92 molto promettente e per la prova in generale dei suoi uomini unita alla soddisfazione di aver eliminato un grande avversario. Domenica 6 settembre contro il Morolo in casa, la Cynthia deve fare a meno di soli due giocatori: Marzetti che rivedremo molto in la’ e Cristin che sta recuperando da una microfrattura, per il resto tutti a disposizione del mister per conquistare subito tre punti che in vista della difficilissima trasferta in terra sarda contro il Tavolara dovranno servire oltre che per la classifica, soprattutto per il morale e per forgiare un gruppo nuovo di zecca. Colgo l’occasione che mi viene data per ricordarvi che le partite della Cynthia sono in diretta su Radio Canale Zero 97,500, on-line sul sito www.radiocanale zero.com, basta avere il programmino Winamp e sempre sul nostro sito le immagini della partita da rivedere dal lunedi pomeriggio. Buona stagione a tutti.

 

07/05/2009

Domenica scorsa al comunale di via Sicilia a Genzano, il Cynthia ha gettato alle ortiche le ultime chance di disputare i playoff. Consideravamo le tre gare da disputare, delle finali e la prima delle quali è stata perduta contro il Ferentino, che bisognoso di punti salvezza, ha dimostrato più’ voglia nel perseguire il risultato, tanto che mi è venuta in mente una massima che nel calcio si ripete: chi si deve salvare è più agguerrito di chi è già salvo e insegue un traguardo più di prestigio che di convinzione. Ed è quello che si è visto sul terreno di gioco, con i ciociari che dapprima hanno si sbandato, concedendo al Cynthia una bella palla gol di Daniele Barile sventata alla grande da un superlativo Mangiapelo, portiere dei granata, poi in casa genzanese nulla più o poco con il Ferentino che acquisiva sicurezza spostando di 20 metri in avanti il baricentro del suo gioco, prendendo il sopravvento a centrocampo, dove spesso si vincono le partite, costringendo la squadra di Raggi a giocare con palloni lenti e telefonati dalla trequarti, regalando palla ogni volta agli avversari facendoli giganteggiare in difesa. Ne consegue che il Ferentino comincia ad affacciarsi dalle parti di Giovannetti e Leone e alla prima occasione, tardi a dire la verità al 41°, un tiraccio in porta colpisce prima la coscia di Leone facendogli carambolare il pallone sulla mano con l’arbitro che li a due passi fischia il penalty per gli ospiti. Ai voglia a dire involontario, per me il rigore c’era, in altre occasioni mi sono scaldato per queste sviste arbitrali, ora non posso rimangiarmi solo perché l’accaduto ha penalizzato il Cynthia. Novembrino trasforma e Ferentino in vantaggio. Ci sta che l’avversario segni alla prima e unica occasione, si pensi al gol di Iniesta contro il Chelsea, altro che playoff. Succede pure che ci scappi il raddoppio…fortunoso però. Il minuto è il 46° del primo tempo ultima azione degli ospiti prima del riposo, altro tiraccio verso la porta genzanese, Pompei non avrebbe difficoltà ad intervenire a parte la schiena di Giovannetti che gli devia il pallone facendogli disegnare un pallonetto nell’aria che si chiude in fondo al sacco. Cynthia 0 Ferentino 2.

Doveva essere la partita di aggancio all’Arzachena al 5°posto, invece somiglia tanto ad una debacle, ora se tutto andrà bene si potrà al massimo pareggiare questa sfida. Squadre negli spogliatoi, nei secondi 45 minuti di gioco si rivede Chafer; ora il Cynthia attacca con 4 punte e il presagio non mi piaceva, perché il calcio è equilibrio e  non è scritto da nessuna parte che più attaccanti hai e più goals fai. Però in verità Chafer un goal lo fa su calcio di rigore, un po’ generoso a dire la verità ma che si poteva dare, segna e accorcia le distanze è il 5° della ripresa. La partita s’infiamma e, uso un eufemismo, perché in campo il gioco si fa duro; qualche entrata al limite del regolamento da parte dei ciociari che l’arbitro non punisce, qualche fuorigioco discutibile fischiato al Cynthia, rende gli animi esagitati e così Leone dopo un’entrataccia ,di Cucchi mi pare, si va a fare giustizia da solo dando vita ad un deprecabile siparietto tra i giocatori in campo che disposti a capannello ,come si fa in questi casi, si sfogano con spintoni ed insulti vari. L’arbitro giustamente espelle Leone e non sapremo mai perché espelle anche Novembrino, che a nostro avviso non aveva combinato nulla, lasciando le due squadre in dieci. Poco danno per l’una e l’altra parte solo che il Cynthia in campo ha solo attaccanti e un difensore puro e come succede 9 volte su 10 in contropiede l’avversario ti rifila la terza rete e tutti a nanna. I playoff ormai, come si diceva in apertura, sembrano un traguardo improbabile, con l’Arzachena distante 5 lunghezze e una squadra quella del Cynthia che ha dato il massimo, non ci resta che onorare con due belle vittorie le prossime due gare a Boville la prima l’ultima in casa contro il Flaminia, confermarsi 6° forza del campionato di serie D e cominciare a gettare le basi per il futuro individuando i punti fermi di questa compagine e rinforzarla con giocatori importanti che possono dare un contributo altrettanto importante per lottare sempre al vertice e perché no provare al vincerlo questo campionato.

Augusto Lestini

 

22/04/2009

Ai Castelli solo il Cynthia 1920

Il Derby dei Castelli se lo aggiudica il Cynthia, grande soddisfazione per la vittoria sui frascatani, bestia nera dei genzanesi, ora non piu’, tre punti in cascina e la zona playoff sempre vicina ma ancora non agguantata. L’Arzachena fermata sul pari dall’Astrea perde due punti sul Cynthia altrettanto fa il Boville ora distante due lunghezze e un incontro sulla carta facile domenica prossima contro il Calangianus in terra sarda, per l’undici biancoazzurro che si riconferma sesta forza del campionato. Erano troppo concentrati i genzanesi domenica nel Derby, pronti a dare il fritto come si suol dire pur di vincere contro la Lupa ed inguaiarla al penultimo posto. Ben inteso non era questo il motivo che ha spinto alla bella vittoria il Cynthia, anche se non guasta, ma la voglia di prendersi qualche rivincita e soprattutto per non mollare mai e poi ma i il sesto posto e ribadire che la squadra  più forte ora ai Castelli è il Cynthia 1920. Si sapeva che il match poteva essere condizionato ancora una volta dal maltempo ma nonostante le condizioni meteo e del campo Mr. Raggi che ti fa? Mette in porta il ragazzino del 91, Pompei, che matto come un cavalllo nel senso buone del termine, non fa rimpiangere Assogna, quando è stato chiamato a rispondere agli attaccchi dei giallorossi frascatani in sole due occasioni a dire il vero, ma il portierino c’era e ci sarà per altre occasioni. La mossa del giovane in porta ha fatto capire a quelli attenti che non si facevano prigionieri questa volta e campo pesante o no lo straniero non sarebbe passato. Invece passa il Cynthia dopo un paio di affondi, che hanno messo in chiaro chi comandava in campo, al 21 il Frascati è sotto, pennellata precisissima di Vartolo sulla testa di Giovannetti che sganciandosi dalla difesa, dove orchestra magistralmente in coppia con Leone, si alza di un metro da terra colpo di testa come solo i bravi centravanti sanno fare, palla che si stampa sulla traversa; pensi la maledizione di Apruzzese continua, invece il pallone torna in campo e lo stesso Giovannetti li a due passi infila il portiere frascatano che ormai annaspava nel fango; 1-0. Il Cynthia gioca alla grande l’avversario è stordito e sono anche messi male in classifica dunque è il momento di infierire, di finirli, di tirarli fuori anzitempo dalla partita, Ed in effetti il raddoppio non tarda ad arrivare. Corner dalla sinistra, Leone viene spinto in area, ci sarebbe rigore l’arbitro fa continuare, fuori area raccoglie De Witt, rimette dentro colpo di testa dello stesso Leone che ne frattempo si è rialzato, schiacciata di testa in area, Apruzzese fuori dai pali prova con una mossa ridicola a tirar fuori il pallone, non ci riesce. Ci riesce invece un difensore sulla linea di porta, ma non abbastanza perché come un avvoltoio, Russo si getta sul pallone e di sinistro fa gol. Il Cynthia raddoppia dopo appena 5 minuti 5 è il 26° per la Lupa Frascati non c’è più niente da fare. Questa volta a Genzano ci rimette le penne e va in fondo alla classifica, mentre il Cynthia e i tifosi godono come ricci per aver dimostrato che ai Castelli per il momento c’è solo Il Cynthia 1920, come gridavano i gaetani, gemellati con gli ultras genzanesi.

                                                                                                    Augusto Lestini

16/04/2009

Amici sportivi un saluto speciale da Augusto Lestini, dalla soddisfazione alla tragedia questa settimana. La soddisfazione di veder convocati nella rappresentativa di serie D due ragazzi del Cynthia, il solito Marzetti e il giovanissimo Bernasconi del quale si parla tanto bene e la tragedia per il crociato rotto per Mattia Marzetti che torna a casa con la consapevolezza che per lui la stagione è finita e il calvario dell’intervento e la rieducazione lunga, lunghissima, che lo costringerà a lavorare tutta l’estate. Un grossissimo in bocca  al lupo per questo ragazzo assoluto protagonista, che arrivato quest’anno, si è imposto alla grande sulla fascia destra, destando attenzioni degli addetti ai lavori, osservatori, avversari. Non ho timore nel dire che Marzetti è il migliore terzino destro visto in campionato quest’anno in serie D, pronto per il salto nei professionisti. Ti aspettiamo per una nuova avventura con il Cynthia l’anno prossimo.. Mattia. Domenica 19 aprile va in scena al comunale di Genzano, il derby castellano sentitissimo da queste parti: Cynthia vs Lupa Frascati. Il sogno è quello di poter vedere primeggiare le due squadre castellane in vetta al campionato e duellare per la promozione, la vittoria e il campanile. Non è per questa volta visto le posizioni in classifica certamente lontane dai primi posti e certamente assai diverse tra loro, come diverse sono le motivazioni, che le squadre metteranno in campo per raggiungere traguardi importanti. Il Cynthia, già salvo, prova ad agguantare ancora la zona playoff, più probabile se la Villacidrese vincerà la Coppa Italia, la Lupa invece a caccia dei tre punti salvezza, metterà, nel match di domenica, tutta la tigna di cui è capace per non essere risucchiata in zona pericolosa. Delle due compagini quella genzanese è sicuramente la formazione che soffre di più l’avversario e lo stato di forma dei giallorossi ancora di più deve far preoccupare i ragazzi di mr. Raggi, alle prese con tanti attaccanti a disposizione ma con il problema del 90, problema che si pone questa settimana vista l’assenza forzata di Marzetti, come si diceva. Allora ipotizzo l’impiego di Cristian Russo al centro dell’attacco in coppia con Cristin, con Chafer in panca pronto ad entrare. Bisogna ritrovare la via del gol, adesso gli uomini ci sono, visto che torna a disposizione anche Azeez dopo la lunga squalifica, non ci sono più scusanti per nessuno e questa è l’occasione giusta per dimostrarlo. Alè Cynthia.

Augusto Lestini

02/04/2009

Mentalità vincente

In terra ciociara, il Cynthia è tornato a casa con un punticino, muove la classifica tiene a due lunghezze Monterotondo e Boville, che sono inciampate entrambe, ma perde terreno nei confronti dell’Arzachena corsara a proprio in casa della squadra allenata da mr. Fratena. La squadra genzanese consolida il 6° posto in attesa del Castelsardo che affronterà sabato, sul terreno amico del comunale di via Sicilia con qualche assenza, vedi Marzetti e Carrato tutti e due per squalifica, ma con la convinzione di acciuffare la vittoria e allungare la striscia positiva che dura da qualche domenica.

Buone notizie anche dallo spogliatoio, che privo di infortunati, ora può contare su Chafer che dovrebbe tornare a scorrazzare lungo la linea d’attacco in coppia con Cristin per quello che si preannuncia un tandem da favola, anche se l’argentino del Cynthia non giocherà dall’inizio, come ci ha detto domenica a Morolo,ma un quarto d’ora almeno nella ripresa. Come si diceva, contro il Morolo non si è andati oltre lo 0-0, eppure l’undici genzanese si era recato in casa dei biancorossi con la voglia di vincere la partita e avvicinare il 5° posto. Le cose si erano messe anche bene, per il Cytnhia, visto che al 39° del primo tempo la squadra ciociara si è ritrovata in 10 per l’espulsione sacrosanta del portiere che complice un rimbalzo del pallone lanciato lungo da Giovannetti per non vedersi scavalcare dallo stesso e da Cristin colpiva con la mano fuori area con l’inevitabile cartellino rosso. Però in superiorità numerica la squadra di mr Raggi non sa giocare, non riesce ad approfittare di questo vantaggio, e come è accaduto altre volte anche domenica scorsa ha sofferto questa situazione tanto da complicarsi la vita più del normale soffrendo il ritorno del Morolo che davanti al proprio pubblico raddoppiava gli sforzi. Di occasioni da gol la squadra genzanese ne ha avute, un paio di rigori non dati, una traversa colpita da Sfanò, un bel tiro al lato in corsa di Barile e una superiorità ad ogni modo dimostrata non solo guardando i punti che separano le squadre in classifica, ma anche dalla tecnica dei singoli giocatori in campo. Alla vigilia del match si diceva che un pareggio sarebbe stato un bel risultato per il  Cynthia, soprattutto contro una squadra che sta lottando per salvarsi, che ha grande convinzione e condizione visto come aveva perduto, al 93° la domenica precedente in casa del Gaeta. Eppure a bocce ferme tutti a recriminare specialmente per non aver approfittato della superiorità numerica per buona parte della gara. Ecco al Cynthia manca il colpo del KO, quando un avversario sbanda devi finirlo, non devi dargli  l’opportunità di ricorrere a quella convinzione psicologica che si forma quando uno si sente alle corde. Questo però fa parte della mentalità vincente che si sta formando, che non trovi così facilmente ma che viene con il tempo e magari con un po’ di esperienza in più risulterà essere un’arma letale. Vi aspettiamo sabato 4 aprile allo stadio comunale di Genzano per Cynthia –Castelsardo per spingere alla vittoria la squadra biancoazzurra e se questo sarà possibile ci ritroveremo la prossima settimana a commentare una bella classifica.   

Augusto Lestini

26/03/2009

Amici lettori e sportivi, un saluto particolare da Augusto Lestini.  Domenica scorsa è andato in scena al comunale di Genzano un match che di positivo per il Cynthia ha avuto l’esito finale: il 2-0 con il quale la squadra genzanese ha liquidato il Guidonia; per il resto un po’ di delusione anche per quei tifosi, che pagando il biglietto d’ingresso pretendono anche un po’ di spettacolo e non solo vedere i propri beniamini vincere.

Comunque la vittoria è arrivata e questo risultato non ha sancito solo la salvezza quasi matematica in serie D,  ma grazie al pareggio dell’Arzachena, ha avvicinato il Cynthia di due punti alla zona playoff. Traguardo ora possibile considerando che alla fine del campionato mancano sette partite e quattro delle quali la compagine genzanese le disputerà in casa, affrontando nell’ordine:Castelsardo, Frascati, Ferentino, Civitacastellana.

La gente comincia a crederci anche

i più scettici ora pensano che si può raggiungere questo prestigioso traguardo e cioè di una ulteriore coda fatta di spareggi incrociati che ci obbligheranno anche in piena estate a viaggiare con le bandiere biancoazzurre in mano. E allora ben vengano questi benedetti playoff, con il recupero di Chafer e altri giocatori importanti sognare è lecito. Certo è che domenica il Guidonia non aveva niente da perdere e ha provato subito pronti via a fare la partita e ci è riuscita pure, mettendo più volte in difficoltà il Cynthia tant’è vero che la prima palla gol ce l’ha avuta proprio il Guidonia con il suo centravanti che non fortunato ha trovato sulla sua strada un grande Assogna. E che dire della traversa colpita a gara quasi ultimata? Non c’è niente da fare quando le stagioni vanno così nessun mago può raddrizzarle. Eppure il Guidonia ha giocatori molto bravi soprattutto a centrocampo. Muzzacchi, Cerone, Luzi, che hanno costantemente messo in difficoltà un Cytnhia che non riusciva a organizzare il suo gioco. Però come spesso accade in queste circostanze poi la squadra che subisce va in vantaggio. Pallone a metà campo per il napoletano dei genzanesi, Carrato che con un sinistro al bacio andava a pescare in area Barile che in corsa e di contro balzo lasciava partire un destro imprendibile per l’estremo difensore del Guidonia, Pagella, costretto a  raccogliere la sfera di cuoio in fondo alla rete, 1 a 0. La Partita continua con una tiepida ma ordinata reazione del Guidonia che in cerca di punti salvezza, si butta nella metà campo biancoazzurra alla ricerca del pareggio e con questo piglio e poco costrutto si chiude il primo tempo. La partita riprende con un Cynthia che controlla le sfuriate dell’ospite giallorosso sperando di trovare il contropiede giustoper mandare al tappeto un avversario che comincia a stare un po’ sulle gambe. Qualche calcio di punizione dal limite, una parata con i pugni di Assogna ma il risultato rimane inchiodato sull’1-0, ma non per molto. Infatti all’11° un lancio del portiere del Cynthia va a pescare in corsa sulla fascia destra il solito Barile che invece di calciare questa volta si beve l’avversario di turno va sul fondo crossa un pallone perfetto per la testa di De Witt, che appostato sul secondo palo di testa mette dentro. 2-0.Pagella è battuto per la seconda volta. Il destino è spietato soprattutto nel mondo del football che tiene quasi sempre conto della squadra migliore, punendo la più debole alla prima occasione. La partita è tutta qui, Cynthia non bello ma fortunato, fieno in cascina in attesa della prossima battaglia in terra ciociara, a Morolo precisamente, dove troveremo un clima niente male per una squadra in cerca di punti salvezza e con il dente avvelenato visto che a Genzano all’andata ne ha rimediati 2. Noi assisteremo al match e per chi è interessato ve lo racconteremo sulle frequenze di Radio Canale Zero 97,500 e sul sito radiocanale zero.com con la speranza di commentare una vittoria che in trasferta manca dal 4 gennaio. Alla proxxima.

Augusto Lestini

19/3/2009

L’importante è vincere

 Carissimi lettori e tifosi del Cynthia o semplici appassionati di calcio dilettantistico ben ritrovati su queste pagine settimanali da Augusto Lestini. Vi saluto come se fossi alla radio e vi augurassi un buongiorno o la buonasera così potete fare finta anche di immaginare questo spazio come una rubrica via etere. Ad ogni modo queste righe nascono dalla radio visto che ogni domenica vi raccontiamo in diretta l’incontro del Cynthia in casa e fuori. E proprio fuori casa che si è svolto l’ultimo match della squadra genzanese nel campionato di Serie D in quel di Villacidro, località in provincia di Cagliari dove tutto puoi pensare tranne che trovare una compagine, la Villacidrese per l’appunto, che lotta per andare in C2. Vi rendete conto una cittadina sperduta tra le montagne sarde sta lottando con le migliori per passare al campionato professionistico e qui nei rinomati e ricchi Castelli Romani com’è la situazione delle nostre società? Penosa vi sembra esagerato o ingeneroso? Va bbe’ usiamo un termine meno offensivo, miserrimo. Ma vi dirò di più la Villacidrese ha anche i Santi in Paradiso visto che nella domenica in cui poteva rimetterci i tre punti casalinghi, trova un arbitro che riduce  la squadra ospite in 10,  perché Azeez sbagliando, rifilava una manata al difensore Pili che di par suo aveva apostrofato più volte il nigeriano del Cynthia “ Sporco Negro”. Azeez giustamente si è incavolato e si è fatto giustizia da solo visto che il refree non ci sentiva dalle sue orecchie foderate di prosciutto. Punito il gesto con l’espulsione, tre giornate di squalifica all’attaccante colored e l’offesa razzista del mentecatto Pili impunita. Vi pare giusto? Quante volte dobbiamo ingoiare questa boiata? Per quanto tempo bisogna sopportare queste inciviltà? Pare addirittura che avere uno straniero, non bianco in squadra, invece di essere un punto di forza risulti essere un handycapp. Proprio Azeez stava mettendo in difficoltà sulla sua fascia di competenza la retroguardia della Villacidrese, tanto da far girare la testa al suo dirimpettaio che per fermarlo ha dovuto ricorrere all’offesa e ad un gesto di poco fairplay. Si vergogni Pili e tutta la sua società per la quale oggi non voglio nemmeno accettare le scuse che sarebbero arrivate dai dirigenti nel dopo partita. E no così è troppo comodo. Vi rubiamo la partita però a posteriori, quando non si può fare più nulla, vi chiediamo scusa per la stupidaggine di un nostro uomo che  si dirà poi “è giovane deve imparare…”Abbiamo capito solo che gli stupidi, se ce ne fosse bisogno ricordarcelo, ce ne sono e tanti e che la partita ormai è perduta e il danno è solo per il Cynthia. No cari signori non dovreste cavarvela così miseramente, perché di questo si tratta, di miseri pallonari che pur di vincere ricorrono a qualsiasi espediente. E se qualcuno dall’alto avesse suggerito a Pili di offendere e provocare Azeez per farlo reagire? Chi mi dice che questo non possa essere accaduto tra il primo e secondo tempo visto che l’episodio si è verificato nella ripresa, quando il Cynthia doveva recuperare il gol di svantaggio e che stava anche mettendo alle corde la temutissima Villacidrese? E la recita che abbiamo dovuto assistere con Pili, appena colpito, che rantolava e si dimenava come se l’avesse acciaccato un caterpillar, per attirare l’attenzione dell’arbitro che, richiamato dal guardalinee, espelleva il nigeriano con la gioia dei 4 gatti sardi che sedevano sugli spalti a gioire come in un’arena romana, per la cacciata anzitempo della punta del Cynthia? In settimana ho sentito il parere di qualche illustre collega che rimproverava Azeez per la reazione. Vorrei ricordare a questi signori che nella quotidianità noi c’incazziamo per molto meno: se si rovescia il latte, se il cellulare non prende, se al semaforo la macchina davanti alla nostra scatta con un secondo di ritardo, però un nigeriano non si deve arrabbiare se lo chiamano “sporco negro” e no la reazione è sempre condannabile perché dalla ragione si passa al torto. Signori vorrei mandarvi con le buone al quel paese, voi, la squadra sarda della Villacidrese il codardo difensore Pili che ha avuto il coraggio di offendere Azeez ma non ha avuto altrettanto coraggio di ammettere di essere un imbecille e di aver sbagliato. Godetevi la vittoria spero sia l’ultima per una squadra che vincerà le partite ma le perde tutte per sportività e questa è la cosa più grave.

Passiamo al Cytnhia che ancora una volta torna dalla Sardegna con una bella prestazione ma con un pugno di mosche e sempre tante cose su cui recriminare. Il carattere ancora non c’è, quel carattere vincente, di squadra compatta che sa tirarsi fuori da situazioni che al momento sembrano difficili. Questo si verifica special modo in trasferta è li che il Cynthia deve crescere e dimostrare di essere squadra di rango. Dispiace…. gli sforzi si stanno facendo e torneranno utili un giorno non troppo lontano magari già dall’anno prossimo, quando pronti via dovremmo essere tra le squadre favorite per la vittoria. Per il momento si pensi a fare subito i tre punti contro il Guidonia domenica 25 marzo al comunale di Genzano alle 14,30 e mettere al sicuro la salvezza che sarà matematica a 43 punti, poi penseremo ai playoff ultimamente tanto sbandierati. Ho visto gli allenamenti in questa settimana e con piacere vi dico che l’argentino del Cynthia, Daniel Chafer, sta per uscire dal tunnel dell’infortunio, che insieme a Luca Cristin, ormai recuperato, dovrebbe formare molto presto quella coppia d’attacco che stiamo tutti aspettando e per la quale la società ha lavorato l’estate scorsa. Domenica affidiamoci all’ottimo Capolei, alla velocità di Barile e alla potenza di Galli in attacco; alle geometrie di Carrato, la versatilità di Valerio e alla tecnica di Vartolo a metà campo; alla difesa al completo, con Marzetti a destra, al quale raccomando più attenzione, a Leone, Giovannetti, Sfanò per vincere una gara che potrebbe aprire una striscia vincente con un bonus tutto da sfruttare composto da ben 5 gare da disputare in casa prima di scrivere la parola fine su questo campionato comunque esaltante per i ragazzi di Mr Raggi. Alla proxxima

  Augusto Lestini

05/03/2009

Amici lettori, tifosi del Cynthia, ci ritroviamo sulle pagine, come succede da qualche tempo per dire la nostra su un tema tanto caro agli italiani. Il calcio. Ogni teoria è giusta, fateci caso, quando si parla di pallone ognuno di noi argomenta con tanta passione e lucidità, ogni singola azione, azzeccando le sostituzioni e movimenti tattici. Tutti anche quelli che come me hanno giocato al football a  bassissimi livelli, si sentono, sicuri, capaci, tanto da riuscire a criticare qualsiasi mossa di una società di calcio. Noi tutti però dobbiamo comprendere che per ogni punto fatto, per ogni vittoria ci sono sacrifici, preoccupazioni, nervosismi, che non basta mettere in campo la squadra la domenica per ottenere quello che un tifoso si aspetta sempre...vincere. Al Cynthia la vittoria manca da diversi turni è vero, ma quanti di noi; tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, pensavano che l'8 marzo la squadra biancoazzurra avrebbe potuto guardare ai playoff per una improbabile promozione nel campionato professionistico della C2? Beh tutto questo, non era facile prevederlo e allora avanti tutta, domenica c'è la Viterbese, squadra ambiziosa, costruita per vincere subito il campionato e saltare in C2. Però sulla sua strada di nuovo il Cynthia che all'andata è andata addirittura a vincere a Viterbo per 2-1, menando le danze per quasi tutta la partita e imponendosi con un gioco sontuoso tanto da gettare nello sconforto i viterbesi che pensavano di passeggiare sul Cynthia. Domenica sarà un'altra musica, gli ospiti ora ci temono, vogliono conquistare i tre punti che gli consentirebbero di allungare in classifica, contemporaneamente sanno però che il Cynthia non è attaccata alla canna del gas è una squadra tranquilla che ha ritrovato, spirito, gruppo, convinzione, che ha pareggiato sul terreno dell'Astrea, dove loro avevano perso e questo toglie un po di sonno ai viterbesi che non possono permettersi una sconfitta, anche perchè sarebbero 6 i punti regalati al Cynhtia e per una squadra che sogna di tornare grande non sarebbe un bel viatico. Dunque sarà battaglia perchè il Cynthia, ce l'ha dichiarato il presidente Fabio Costantini lunedi in diretta radiofonica, vuole i 3 punti. Testuali le sue parole:" siamo sesti a tre punti dal 5° posto e li vogliamo restare, i playoff sono adesso il nuovo traguardo ufficiale della società. Però dobbiamo guardare anche a fare subito quei 43 punti che ci darebbero la matematica certezza di salvezza e poi recuperati giocatori importanti come Chafer, Cristin, Giovannetti, possiamo divertirci sul finale e giocare più tranquilli" Bene presidente siamo contenti e ne prendiamo atto, ma si ricordi di non deluderci con promesse che poi non si possono mantenere. Quindi siccome abbiamo rispetto per lei e la sua intelligenza, non ci permettiamo di dubitare, nel frattempo allora siamo autorizzati a sognare e sperare che un giorno, magari presto si possa tornare a disputare un campionato di C2. Domenica però tutti allo stadio c'è la giornata del tifoso "Biancoazzurro" per sostenere con: Passione, Amore, Fedeltà il Cynthia che contro la Viterbese vuole sciorinare tutto quello che di buono è stato fatto fin d'ora, conquistando la vittoria e convincendo anche gli ultimi diffidenti, che ci auguriamo sempre meno, siano comunque allo stadio a tifare e a dimostrare fedeltà ai colori Biancoazzurri. Alla squadra ospite mancherà per squalifica Ambrosi, fortissimo ed esperto attaccante e questo sarà un bel vantaggio, anche se poi un altro forte giocatore prenderà il suo posto. Al Cynthia rientrano dalla squalifica: Barile, Milella forse Govannetti dall'infortunio e rivedremo in campo Luca Cristin il capitano, che rientrato un quarto d'ora contro il Monterotondo e per l'intero match contro l'Astrea dove ha anche segnato su punizione da 25 metri, lamenta un leggero fastidio che potrebbe limitarlo per un tempo. Sarà una bella partita carica di aspettative dall'una e dall'altra parte, tutte e due le squadre vogliono vincere per garantirsi una dote importante e guardare con maggiore fiducia al futuro considerando il fatto che la squadra genzanese delle prossime 10 partite 6 le disputerà in casa e questo ovviamente rappresenta un bonus che non bisogna sprecare assolutamente. Domenica 8 marzo non solo calcio, ma anche festa della donna e allora a tutte le donne, verrà offerto un omaggio floreale per colorare ancora di più una domenica che ci auguriamo sia davvero speciale per i colori Biancoazzurri. Alla proxxima.

  Augusto Lestini

26-02-2009

Ci ritroviamo, amici lettori, per sviscerare le ultime due prestazioni del Cynthia 1920. Come ben sapete mercoledi si è recuperata la partita con il Monterotondo, al Fausto Cecconi, stadio dei gialloblù. Ma andiamo con ordine perché prima di quest’incontro sabato 21 febbraio al comunale di Genzano è andato in scena uno spettacolo che ci auguriamo non si riveda più. Cynthia-Civitavecchia è stata una partita che la squadra genzanese ha buttato alle ortiche. Dopo il vantaggio degli ospiti al 24° del primo tempo con Gagliardini, il Cynthia , partito malino, recuperava il risultato dopo appena 5 minuti con Cristian Russo, che al 29° controllava di petto e con una girata di sinistro trafiggeva Baroncini dei civitonici. Tutto a posto pensi in tribuna adesso il Cynthia gioca come sa e vince la partita. Nient’affatto, la squadra di Raggi si fa prendere da uno strano nervosismo che porta prima Pace a fare un fallo su Gagliardini che l’arbitro, non in giornata, giudica da espulsione, Cynthia in 10. Successivamente un fallo di reazione di Barile su Bevilacqua, questa volta giusta la decisione del direttore di gara, che manda Barile a fare la doccia e Cynthia in 9. In 10 si dice si può giocare ma in 9 proprio no e allora ci scappa il secondo gol partita del Civitavecchia. L’arbitro comunque ha le sue colpe come quella che lo ha portato a negare un rigore sacrosanto al Cynthia dopo 2 minuti dall’inizio, con una parata in area del terzino Funari, il quale con un gesto volontario ha intercettato il pallone con la mano destra, impedendo alla palla di finire sui piedi di De Witt che sottomisura avrebbe, uso il condizionale, insaccato. Sarebbe stato il vantaggio del Cynthia e forse la fine del Civitavecchia, che disperato alla ricerca di punti salvezza, avrebbe affrontato il resto della gara sotto di un gol rischiando di capitolare, con il Cynthia a passeggiare sulle ceneri di quello che restava dei civitonici. Invece prima la mediocrità del sig. Strocchia di Nola, poi la stupidaggine del Cynthia hanno permesso al Civitavecchia di strappare 3 punti a Genzano che alla vigilia sembravano impensabili. Ma a noi ci può fregare di meno se la squadra nerazzurra si salva, siamo preoccupati invece per questo atteggiamento del Cynthia che sentendosi vittima di sviste arbitrali e, ne abbiamo viste ultimamente, si autoflagella cominciando a reagire a qualsiasi stupida provocazione. Per fortuna questo non lo abbiamo visto a Monterotondo mercoledi, nel match di recupero. Giornata assolata campo sintetico, che sotto i colpi del sole, anche se in febbraio, dopo un po’ diventa una fornace. Parte bene la squadra di Fratena, colpisce una traversa, complice un vento moderato che modifica la traiettoria di un tiro innocuo di Parasmo. Il Cynthia soffre a sinistra e proprio da li che arriva il vantaggio dei gialloblù. Merlonghi vince un rimpallo con Valerio entra in aria finge di crossare ma poi di esterno destro batte Assogna; 1 a 0. Tutto facile per il Monterotondo, dopo 19 minuti il Cynthia è già sotto, ci risiamo fioccano i cartellini gialli, De Witt, Milella, Bisogno, Assogna; ma questa volta pur non giocando bene il Cynthia non si disunisce e ci prova due volte con Azeez che davanti a Blasimme gli spara addosso, due palloni che chiedevano solo di essere spediti nel sacco perché quello era il loro destino. Finisce il primo tempo con il parziale di 1 a 0, ma dopo soli 9 minuti della ripresa Flavi lasciato solo soletto in area di testa corregge in rete un perfetto cross di Morelli, guarda caso sempre dalla sinistra del Cynthia. E’ il 2 a 0 e la partita è finita. Il Monterotondo adesso controlla ogni tanto attacca, il Cynthia ha toccato il fondo le geometrie di un mese fa non si vedono più, il blocco è mentale non fisico, il Cynthia corre troppo ma corre male insegue il pallone invece di far correre la pelota. Ad un tratto il tunnel si fa più chiaro un certo bagliore si intravede, forse è la luce che illumina la fine di un incubo. Azione insistita in area del Monterotondo, tiro di poco al lato di Barile è il preludio della rinascita, forse. Azeez in area vince un rimpallo controlla di petto e a due passi da Blasimme lo infila, è il 27° del secondo tempo.

Due a uno, ora Azeez con le sue leve fa paura il Monterotondo cerca di alleggerire la pressione, ma le forze non ci sono più, a menare le danze è il Cynthia che sta ritrovando le geometrie e la tranquillità che andiamo predicando da diverse settimane. La squadra di Fratena ha paura il 2 a 1 si capisce che non reggerà fino in fondo. Raggi manda in campo Luca Cristin, a proposito ben tornato Luca, si schiera dietro Barile largo a sinistra, Capolei largo a destra e Azeez centrale. Uno schieramento che allarga le maglie della difesa del Monterotondo che adesso subisce il ritorno del Cynthia. Controllo di petto di Cristin, apertura a destra di Azeez per Capolei, si beve Italiano cross per Barile a rimorchio dalla sinistra che a due passi pareggia è il 32°. Bello, bellissimo, Fratena è paonazzo, il pubblico ammutolito, il Cynthia forse è tornato e lo capiremo domenica prossima ad Ostia quando andrà in scena Astrea-Cynthia. Mancheranno diversi uomini nella squadra genzanese, fuori per squalifica, Barile, Milella, Pace, forse ci sarà il ritorno di Sfanò sulla sinistra, intanto però si può contare su una condizione che sta tornando e con il recupero di Cristin, Giovannetti e Chafer e se non si commetteranno altre ingenuità, per il Cynthia potrebbe essere una bella primavera.

  Augusto Lestini

16/02/2009

Amici sportivi, un saluto particolare da Augusto Lestini della redazione di Radio Canale Zero. Con vero piacere inauguriamo questo spazio settimanale, parlandovi di calcio dilettantistico e più precisamente uno spazio dedicato al Cynthia 1920. Tornata in serie D l’anno scorso, dopo 15 anni di assenza, il Cynthia 1920 sta risvegliando quella vecchia passione che il tifoso genzanese ha sempre avuto. Una passione che è un misto di spavalderia e campanilismo che ai Castelli Romani l’ha vista quasi sempre primeggiare. Si sa, il background è importante, l’esperienza conta quando devi far quadrare un badget che non ti da molto margine di movimento, quando gli investimenti delle altre squadre si aggira sul milione di Euro, tu devi mettere in campo o le stesse cifre o il saper scovare gli uomini giusti che ti facciano competere sugli stessi livelli senza svenarti. Questa dirigenza lo sta facendo bene, con qualche affanno, molti sacrifici, ma tanta passione, sta portando avanti un progetto comunque ambizioso. Ha saputo scovare giovani bravi e caratterialmente positivi sui quali puoi sempre contare in qualsiasi momento della stagione. E questa è la forza di questo Cynthia, una squadra che può permettersi il lusso di mandare in campo in casa della prima in classifica Tavolara ben 7/11 giovani in età di lega. Un Tavolara che ha dovuto vincere la partita con un gol no gol e con un penalty che l’arbitro aveva indicato, in favore del Cynthia e, poi rimangiato. Attenzione però non ci sono solo sconfitte tutt’altro. In casa della Viterbese il Cynthia ha giocato il più bel calcio che si è visto in questa stagione, battendo i padroni di casa 2 a 1. Che dire poi della bella vittoria contro il Ferentino in terra ciociara e l’altisonante 2 a 0 in casa della titolatissima Civita Castellana. Anche il fattore campo il Cynthia lo sta sfruttando abbastanza perdendo solo una volta in casa, tra l’altro sempre contro il Tavolara e vincendo e pareggiando tutte le altre gare. Grazie ad un organico molto valido il Cynthia si è potuto  permettere il lusso di perdere per infortuni pedine importanti come Cristin, Chafer, Leone e Giovannetti, senza risentirne più di tanto. Ed è questo che deve dare fiducia al tifoso, alla squadra, agli addetti ai lavori. Se c’è una squadra in questo campionato di serie D che può diventare molto forte a primavera questo è il Cynthia 1920, con il rientro degli infortunati, con l’umiltà e la determinazione che i giovani sapranno metterci, si può pensare anche al 5° posto. Ora però, riparte il campionato per il Cynthia, dopo 2 settimane di stop che sono servite anche per recuperare qualche uomo, energie e convinzione, sabato 21 al comunale di Genzano si presenterà il Civitavecchia. Partiti con i favori dei pronostici, i nerazzurri sono scivolati nelle basse posizioni di classifica, non saremo noi a dare giudizi su questa vicenda, ma la squadra di Mr Raggi non deve sottovalutare mai l’avversario e affrontarlo, e non abbiamo dubbi, con il massimo della concentrazione anche perché a Genzano c’è un unico grido che deve risuonare sempre: Vincere. Comunque brutta settimana la prossima, nel giro di pochi giorni e precisamente mercoledi 25 si recupera la partita tra Monterotondo-Cynthia, trasferta molto difficile, contro un avversario rimesso in sesto dall’ex Fratena, che tanto aveva fatto bene l’anno scorso al Cynthia, ma che se schiererà la difesa alta a metà campo può venire travolto dal Cynthia con i suoi uomini veloci come: Barile-Azeez, De Witt. Del match di domenica 1 marzo, Astrea-Cynthia, lo presenterò la proxxima settimana, intanto un invito sabato 21 febbraio al comunale è d’obbligo, come è d’obbligo ricordarvi l’appuntamento su queste pagine al prossimo numero. Alè Cynthia

 Augusto Lestini


Ultimo aggiornamento 09/02/2010 15.09

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